A fine marzo Montecopiolo e Sassofeltrio “rischiano” di passare alla Romagna. Varotti (Confcommercio): “Si prega, questa volta, di non dormire!”

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21 marzo 2017

Amerigo Varotti*

PESARO – Il 27 marzo approda alla Camera dei Deputati la proposta di legge dell’Onorevole Pini della Lega Nord relativa al distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche alla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Pesaro e Urbino a quella di Rimini.

Se – nella disattenzione colpevole dei Parlamentari – passasse questa legge, saranno infine 9 i Comuni che dalla nostra Provincia saranno passati all’Emilia Romagna. In passato, durante il Referendum e la fase parlamentare relativa al passaggio dei 7 Comuni dell’Alta Val Marecchia alla Provincia di Rimini, la politica, anzi i politici, pesaresi e marchigiani fu la grande assente. A fronte della Lega Nord che sosteneva la secessione l’allora PD provinciale (guidato da Matteo Ricci) non mosse un dito per contrastare la secessione tant’è che tutti i Sindaci “democratici” dei 7 Comuni non presero alcuna posizione per cercare di contrastare una follia come poi, purtroppo, si è dimostrato il passaggio dei 7 Comuni alla Provincia di Rimini.

Amerigo Varotti

Amerigo Varotti

Forza Italia pesarese nella illusoria convinzione che il passaggio non sarebbe mai avvenuto e per acquisire consensi di “pancia” sul territorio, appoggiò la secessione. Addirittura un parlamentare forzista marchigiano fu il relatore alla Camera della legge che sancì il passaggio dei 7 Comuni. Passaggio che si è rivelato un disastro per la popolazione come pochi di noi affermavano e guidavano allora. Sanità, servizi, burocrazia, infrastrutture, turismo: nessun beneficio, anzi tanti passi indietro. Senza contare i costi del passaggio inutile, i tempi per l’adeguamento degli strumenti urbanistici e ambientali alle leggi dell’Emilia Romagna.

Ora, vorrei pregare i politici pesaresi e marchigiani, i parlamentari, i dirigenti nazionali del Partito di maggioranza, di non dormire, di darsi una mossa.

Sarebbe un dramma per le popolazioni locali e per tutta la Regione Marche se dovessimo registrare anche il passaggio di questi due Comuni.

*Direttore Generale Confcommercio Pesaro e Urbino

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