“Prevenzione e legalità”: i ragazzi di San Patrignano si raccontano agli studenti del Battisti

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22 marzo 2017

FANO – Per il quarto anno consecutivo la Comunità di San Patrignano collabora al progetto “Educazione alla legalità e prevenzione dipendenze”, proposto agli studenti degli Istituti superiori e curato dai magistrati del Tribunale di Pesaro.

Primo appuntamento, venerdì 24 marzo – dalle 9.30 alle 12.30 – all’Istituto tecnico economico “Cesare Battisti” di Fano dove saranno coinvolti, oltre ai ragazzi della Comunità riminese, anche esponenti del mondo scientifico come il dottor Cesare Grianti, anatomopatologo di fama e il personale della Polizia di Stato del Nucleo antidroga di Pesaro.

Gli studenti potranno ascoltare la storia di Melita, ragazza marchigiana che ha già concluso il suo percorso di recupero a San Patrignano, ma che continua a collaborare alle attività di prevenzione della Comunità, regalando la sua esperienza di vita agli studenti di tutta Italia.

La campagna di prevenzione WeFree propone attività peer to peer incentrate proprio sulla testimonianza diretta di alcuni giovani che hanno vissuto il problema della tossicodipendenza e ne sono usciti. Non è facile raccontarsi e aprirsi pienamente a chi non si conosce, ma attraverso WeFree i ragazzi di San Patrignano provano a trasmettere la loro storia per evitare che altri commettano gli stessi errori.

“L’obiettivo è quello di fornire il massimo delle informazioni – spiega Claudia Ridolfi, professoressa del Battisti – su temi davvero importanti come la droga, i suoi effetti e la legalità. Lo facciamo avvalendoci di persone qualificate che quotidianamente sono impegnate nel contrasto alla droga e alle dipendenze. Il racconto dei ragazzi della campagna WeFree della Comunità San Patrignano è davvero un momento importante per i nostri studenti, seguono gli interventi senza fiatare. Il nostro Istituto, insieme all’Istituto agrario Cecchi di Pesaro, si reca ogni anno in visita a San Patrignano. Gli stessi genitori si accorgono che al ritorno i ragazzi sono più disponibili a parlare di certi temi, si aprono. Quando torniamo dalla visita a Sanpa sviluppiamo attività ed elaborati dedicati ai temi della prevenzione e della dipendenza. Ogni anno – continua la Ridolfi – visitiamo anche un istituto di pena, quest’anno sarà la volta della Casa Circondariale Villa Fastiggi di Pesaro. Un ringraziamento va a tutti coloro che sono impegnati in questo progetto, dal Tribunale alle forze dell’ordine senza dimenticare i medici coinvolti e i ragazzi di Sanpa”.

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