Ricci e Bartolucci: “La sfida futura, coniugare solidarietà e sicurezza”

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23 marzo 2017

PESARO – Ieri – 22 marzo – al Mercato delle Erbe, piazzetta del San Domenico, Luca Bartolucci, assessore al Dialogo, intervistato dal giornalista Michele Romano ha tracciato il percorso fatto nei due anni e mezzo di mandato e delineato gli assi futuri.  “Raccolgo in un campo dove altri hanno seminato, sono assessore della giunta Ricci da novembre – ha precisato Bartolucci – ma ho sempre condiviso il sentimento che ha ispirato questa azione di governo. Un’idea di cittadinanza che vuole mettersi a disposizione e si chiede che cosa può fare e non solo che cosa possono fare gli altri. Siamo al Mercato delle Erbe dove c’è odore di comunità”. Comunità secondo Bartolucci è la parola chiave per stare al passo e affrontare le sfide del domani”.

I quartieri
Comune denominatore di un assessorato con deleghe alle attività economiche, polizia locale, sicurezza, protezione civile, quartieri e volontariato, il dialogo che passa prima di tutto attraverso i quartieri e il volontariato. “I quartieri oggi rappresentano il punto di riferimento per i cittadini – ha precisato Bartolucci – Occorre migliorare la relazione tra i rappresentanti dei quartieri e gli uffici del Comune. Ma tante esperienze maturate come Volentieri volontari, cittadini che si organizzano spontaneamente per la gestione delle piccole opere urbane sono un segno di una città attenta”.

Il volontariato nelle emergenze, Pesaro in prima fila
“Abbiamo dei cittadini che in questi anni si sono formati e sono a disposizione per gestire le emergenze per esempio le grande nevicate invernali. Nell’ultimo anno, dopo la prima scossa ad Amatrice ad agosto 2016, i nuclei del Comune e della provincia di Pesaro e Urbino hanno avuto un ruolo di primo piano. Uomini e mezzi hanno portato un grande aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto”.

Il volontariato per integrare
“Il problema dei profughi non è di facile soluzione. Soprattutto non si risolve con un’accoglienza senza criterio”. Bartolucci ha così introdotto una questione spinosa che Pesaro ha saputo gestire, distinguendosi come Comune virtuoso. “Tra i primi in Italia abbiamo accolto i profughi grazie all’esperienza del volontariato nei quartieri. E’ stata un’occasione anche per i nostri volontari di conoscere il dramma di queste persone. Pesaro è una comunità che sa dialogare con se stessa e di far rete nella gestione dei problemi. Solo se sapremo rafforzare il senso di comunità riusciremo a vincere le sfide della contemporaneità”. Così la pensa Bartolucci che ha anche aggiunto: “Uno degli elementi di sicurezza è proprio legato alla capacità di dialogo e al senso di appartenenza alla comunità. Un tempo era molto forte. Oggi rischia di indebolirsi, siamo tutti chiusi nelle nostre case, diventate fortini ma intorno a noi c’è il deserto che è pericoloso. E’ necessario ritornare nelle strade, questo è il senso dell’esperienza dei quartieri e del volontariato. Per questo le feste, le tavolate. Aiutano le persone a ritrovarsi”.

Sicurezza, il ruolo della polizia locale
“Il vigile una volta dava informazioni e dirigeva il traffico. Oggi, senza sostituirsi, collabora con le altre forze dell’ordine, sgravandole. Gestendo richieste di varia natura, sul fronte dell’ordine pubblico, della prevenzione.” Così Bartolucci ha descritto il delicato ruolo del corpo di polizia municipale introducendo un’altra questione molto attuale. I militari a presidio della città a Pesaro servono? – ha domandato Michele Romano – Le responsabilità della sicurezza e dell’ordine pubblico sono della Prefettura – ha spiegato Bartolucci  – ed è un servizio per città ad alto tasso di criminalità. Lo chiederò per il periodo estivo, abbiamo in programma tante iniziative. In quel momento ha un senso. Ma sarebbe più efficace avere più carabinieri e poliziotti. I militari funzionano perché aumentano la percezione di sicurezza, di fatto è solo una questione di impatto visivo”.

Unione dei Comuni rafforza o indebolisce ruolo polizia locale?
“In un primo tempo indebolisce perché è il Comune più grande che si fa carico ma non c’è alternativa. Rappresenta lo sviluppo futuro necessario per gestire le politiche sociali, del lavoro Dobbiamo entrare in questa logica per dare delle risposte“.

L’illuminazione per la sicurezza
Bartolucci ha annunciato che Comune e Marche Multiservizi hanno investito più di 7 milioni di euro per la nuova illuminazione. Si tratta di 15.000 nuovi corpi illuminanti, a basso impatto energetico che fanno bene all’ambiente, alle nostre tasche e alla sicurezza.

Economia, la crisi è alla spalle?
“Il distretto di Pesaro è stato in percentuale tra i più penalizzati a livello nazionale. Per un nuovo modello economico occorre tempo. Stiamo però puntando su settori non sviluppati, il turismo, la cultura. I segnali sono incoraggianti”.

Centro vivace. I bagnini, la direttiva Bolkestein
“Si è avvertita un’inversione di tendenza. Grazie ad iniziative per vivacizzarlo, il vento sta cambiando. Arriva H&M. Ci sono catene che si stanno interessando, per esempio Zara”. In merito ai gazebo, Bartolucci ha precisato: “ Ci siamo fatti  guidare dalla proposte degli esercenti perché la crisi si faceva sentire. Ora dobbiamo riportare un po’ d’ordine, continuando a far girare l’economia. Entro l’estate pronto un nuovo regolamento. In merito alle concessioni balneari, Bartolucci ha sottolineato che l’Europa apre sul tema della concorrenza e non si può tornare indietro però bisogna trovare dei correttivi. “Pesaro ha più di 100 concessioni balneari, dobbiamo capire quali saranno gli scenari futuri”.
“Sono perfettamente in linea con quello che Luca Bartolucci ha raccontato”. Ha dichiarato il sindaco Matteo Ricci di passaggio al Mercato delle Erbe, tra un impegno istituzionale e l’altro. “Non c’è ancora la consapevolezza del cambiamento in corso, per questo abbiamo deciso di puntare sulle passeggiate in città. Vogliamo raccontare le cose fatte passeggiando per Pesaro. Luca è uomo della solidarietà, la città deve tenere insieme solidarietà e sicurezza. Sono fiducioso che farà molto bene.”

Le priorità future
“Coniugare sicurezza e solidarietà perché il flusso migratorio continuerà. Ma puntare anche sulla vivacità perché una città più vivace è più sicura. Ultima sfida. I quartieri e il tema della partecipazione. Tutte e tre legate da un filo rosso, il concetto di comunità che deve tornare ad essere quello di una volta.” Così ha concluso il suo report di metà mandato Luca Bartolucci.

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