Consultinvest in viaggio verso Trento per rovesciare il pronostico

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24 marzo 2017

PESARO – Alla fine del girone d’andata, Trento e Pesaro erano separate da soli due punti, con la Dolomiti Energia a quota 12 e la Vuelle a 10, ma l’anomalia statistica, era la presenza negli ultimi posti della squadra di coach Buscaglia e non della Consultinvest, tristemente abituata a navigare nei bassifondi, mentre Trento nel girone di ritorno ha inserito la quinta, vincendo sette delle otto partite disputate e tornando nel posto che le compete, in quella zona playoff che la vedrà sicuramente protagonista il prossimo maggio.

All’andata, Trento era scesa a Pesaro nel suo momento peggiore, reduce da quattro sconfitte consecutive e con i primi malumori che cominciavano a serpeggiare in una piazza abituata bene negli ultimi anni, ma ci pensò la Vuelle a risollevarle il morale, giocando una partita sottotono, che la vide cedere nei minuti finali, due brutte abitudini che non ha perso nel prosieguo della stagione, perché non si contano le partite gettate al vento negli ultimi 180 secondi e Pesaro è ormai diventata maestra nel risollevare le sorti degli avversarie, vedi gli ultimi casi di Venezia e Reggio Emilia, in crisi fino al match precedente e magicamente risorte quando hanno incontrato la Consultinvest.

La differenza tecnica tra i due roster è evidente, così come la capacità di rimanere concentrati nei momenti difficili. Qualità che questa Vuelle non sembra possedere, nemmeno dopo aver cambiato un paio di giocatori e l’allenatore o forse proprio per questo, perché più che per le qualità tecniche, si è ricorso ai cambi, alla disperata ricerca di un uomo in grado di fare mentalmente la differenza, ma Hazell e Clarke sono due onesti mestieranti, che se in giornata di grazia, possono anche dare una bella mano, ma sono lontani i tempi di Stipcevic e Austin Daye, di Chris Wright e Tau Lydeka, giocatori che avevano veramente contribuito ad alzare l’asticella, sia per quello che facevano sul parquet, sia per la leadership palesata negli spogliatoi.

SPIRO LEKAInvece quest’anno, sembra solo si stia aspettando il rompete le righe del 7 maggio, un conto alla rovescia inesorabile che rimane il vero obiettivo dei ragazzi in canotta biancorossa, che questa cosa della retrocessione fanno fatica a capirla e che non si dannano l’anima per buttarsi su un pallone vagante o per fare una scivolata in più sul pick and roll difensivo, ma che vivacchiano, tra gite fuori porta nei weekend e presenze notturne nel locali della riviera romagnola, cose già viste e riviste negli ultimi trent’anni, sempre perdonate ai giocatori di talento, meno a chi non è stato baciato in fronte dagli dei del basket e quest’anno i fenomeni purtroppo, non si sono proprio visti in riva al Foglia.

Si sale a Trento dunque, quartultima trasferta stagionale, con la Vuelle che dovrà recarsi successivamente a Brindisi, Pistoia e Capo d’Orlando, con l’obiettivo di vincerne almeno una, che, unite alle due indispensabili vittorie casalinghe da ottenere contro Cremona e Caserta, le consentirebbero di raggiungere quota 20 punti che, allo stato attuale delle cose, dovrebbe garantire la salvezza. Le possibilità di sbancare il PalaTrento, non sono molte, diciamo un 10%, mentre nella sfida tra Cremona e Sassari, la percentuale di vittoria è del 50% a testa, perché se è vero che il Banco di Sardegna è messa meglio dal punto di vista tecnico, la Vanoli ha il vantaggio di giocare tra le mura amiche e la possibilità di presentarsi la domenica successiva a Pesaro, con gli stessi punti della Vuelle, sarebbe un fattore che avrebbe la sua valenza dal punto di vista psicologico. Per dovere di cronaca, segnaliamo anche il match tra Caserta e Venezia, perché la Pasta Reggia sta vivendo un brutto momento e non è ancora totalmente tranquilla, ma con i suoi 18 punti in cascina, le basterà vincere un paio di partite casalinghe per togliersi definitivamente dai guai.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

DOLOMITI ENERGIA TRENTO (26 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (14 PUNTI)

DOMENICA 26 MARZO – ORE 18.15 – PALATRENTO

Diretta televisiva su RTV San Marino – canale 93 del digitale terrestre

Risultato dell’andata: Pesaro – Trento 73-78

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Cosa fai quando la tua squadra gioca al di sotto delle aspettative? Metti mano al portafoglio, andando alla ricerca di giocatori che facciano veramente la differenza e a Trento hanno eseguito perfettamente il compito, firmando a gennaio la guardia Devyn Marble e l’ala Dominique Sutton, che si sono subito inseriti nei meccanismi di coach Buscaglia, dando una bella mano ad una squadra già dotata di talento, a cominciare dal play Aaron Craft, regista ordinato dalle mani veloci e con un buon tiro dalla media, passando per l’ala portoricana Joao Gomes, dal rendimento altalenante ma capace di grandi exploit, senza dimenticarsi il centro tascabile – 198 cm – Dustin Hogue, fisicità dirompente e tanta applicazione anche in fase difensiva.

Ma anche il nucleo italiano è in grado di rendersi molto utile, con il regista Toto Forray, oriundo che è diventato il vero ago della bilancia dell’attacco trentino, alternandosi all’esuberanza giovanile di Diego Flaccadori, senza dimenticare l’utilità di Filippo Baldi Rossi, lungo dal tiro mortifero e capace di ricoprire almeno tre ruoli, con Riccardo Moraschini e Luca Lechtaler a completare un roster lungo e ben equilibrato.

IL DUELLO CHIAVE

Rotnei Clarke vs Aaron Craft: In una pallacanestro dominata dalla fisicità, Clarke e Craft rappresentano un’anomalia, essendo più tecnici che atletici, più tiratori che registi, con la piccola differenza che il trentino ha le spalle coperte da Forray e Flaccadori, mentre il neo pesarese è praticamente l’unico play o presunto tale, della sua squadra.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Jasaitis e NnokoSubendo 90 punti a partita non se ne vince una. E’ un dato di fatto, Pesaro non ha il necessario talento offensivo per giocarsela a chi segna di più e l’unica possibilità per provare a portare a casa qualche punticino è far rimanere il match intorno ai 70-75 punti per giocarsela nei minuti finali. L’aveva capito coach Bucchi, che in qualche modo era riuscito a quadrare il cerchio, pur non avendo tra le mani dei mastini, perché sotto canestro tra la svogliatezza di Jones, l’ingenuità di Nnoko, l’inadeguatezza di Gazzotti e la poca fisicità di Zavackas, i conti sono difficili da far quadrare, considerando che anche gli esterni hanno sempre faticato a contenere l’uno contro uno. Bucchi ricorreva così a raddoppi sui pick and roll e a qualche minuto di zona, ma soprattutto cercava di non forzare la fase offensiva, per non scatenare il gioco in transizione degli avversari. Sotto la guida di coach Leka qualcosa è cambiato, ma quello che si è guadagnato in attacco, si è perso in difesa e l’allenatore albanese sembra averlo capito, con gli allenamenti settimanali che si sono soffermati spesso su questo aspetto, ma la difesa è per il 30% tecnica e per il 70% volontà di impegnarsi e purtroppo non tutti i giocatori biancorossi danno il loro 100%. Il caso Jones è esemplare, perché il talento offensivo di Jarrod rimane cristallino, ma in difesa è sempre stato restio a dare il massimo e in queste ultime giornate sembra essere sceso ancora di uno step, con la testa forse già ai playoff greci o spagnoli del prossimo maggio, dove volerà appena finirà il campionato italiano, con la sgradevole sensazione che vorrebbe andarci anche prima di quella data.

Ma naturalmente Jones rimane un giocatore indispensabile in una Vuelle che si aspetta un Rotnei Clarke maggiormente coinvolto fin dalla prossima domenica, con quel numero di palle perse da far subito scendere e la percentuale dall’arco che invece dovrà salire, specialmente se Hazell continuerà a storcere i ferri come è successo contro Reggio Emilia: Le chiavi per vincere rimangono sempre quelle: tenere basso il punteggio, tirare da tre punti con una percentuale decorosa e far muovere il pallone in attacco con efficacia, per avere un’alternativa valida al tiro da fuori, il problema è che siamo arrivati a sette giornate dalla conclusione e sembra ancora di essere in preseason,

LA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Si comincia con la sfida di mezzogiorno tra Caserta e Venezia, per capire le velleità dei lagunari di agguantare ancora il secondo posto, mentre in leggero anticipo rispetto al canonico orario delle 18.15, scenderanno sul parquet Cremona e Sassari (ore 17.00) e Varese e Capo d’Orlando (17.30), con la capolista Milano che si recherà a Pistoia e Torino e Cantù che si sfideranno per un posto tra le prime otto, in una domenica che si chiuderà col posticipo tra Brindisi e Avellino, mentre il 24esimo turno andrà in cantiere lunedì sera, con l’interessante sfida tra Reggio Emilia e Brescia.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST:

Domenica 2 aprile – ore 12.00: Consultinvest Pesaro – Vanoli Cremona

Domenica 9 aprile – ore 18.15: Enel Brindisi – Consultinvest Pesaro

Sabato 15 aprile – ore 20.30: Consultinvest Pesaro – Pasta Reggia Caserta

 

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