Volley A2, il meglio (ma anche il peggio) della 23^ giornata: Tifanny, decisiva a Mondovì, deciderà la stagione?

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27 marzo 2017

PESARO – Tra ieri sera e stamattina ho letto molte cose a proposito di Tifanny Pereira de Abreu. Purtroppo, ho letto anche parole cattive. Non mi sembra giusto. Oggi ribadisco il mio pensiero: sostengo la linea del professor Gian Paolo Chittolini e ritengo che – se prima le regole erano decisamente penalizzanti, anche a livello umano, per le transgender che da uomo diventavano donna – quelle attuali sono troppo favorevoli. Ma le regole le hanno fatte altri, e altri ancora hanno rifiutato di entrare nel merito, scaricando il problema sul Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e sulla Fipav (Federazione Italiana Pallavolo), che hanno deciso in poche ore, ma solo su sollecitazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, svegliatasi tardi dopo il precedente, peraltro molto diverso, della precedente stagione. Nessuno si è chiesto, e ha chiesto al Cio (Comitato Olimpico Internazionale) e alla Fivb (Federazione Internazionale di Volleyball) perché hanno scaricato sui singoli paesi la decisione di dire sì o no alle transgender, tanto che – esempio – il Belgio potrebbe dire no e l’Italia sì.

E perché il problema non è stato affrontato prima, in sede di Lega, magari sottoscrivendo un patto tra “gentiluomini”? Troppo facile scatenarsi dopo. Appare evidente – se è vero che qualche dirigente, non solo come battuta, ha anticipato che l’anno prossimo ne tessererà due – che ognuno pensa al proprio orticello, mai al giardino comune.

Ribadito il concetto, se Tifanny ha il permesso di giocare, deve essere trattata come giocatrice. Se non ci saranno fatti nuovi, noi la considereremo solo come tale e non ci occuperemo più del “caso Tifanny”, ma della giocatrice Tifanny, che oggi è di nuovo la migliore realizzatrice della giornata, ma non solo.

Eccoci, allora, al meglio (ma anche al peggio) della 23^ della stagione regolare:

Miss Scorer, migliore realizzatrice

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Tifanny (Golem Software Palmi): 33 punti in 4 set. Per Camilla Mingardi, migliore realizzatrice del campionato, la seconda dalla giornata, 26 in 4 set. Marziana bis

Miss Ace, migliore servizio

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Giada Boriassi (VolAlto Caserta): 3 ace come Manfredini e Rebora, che però li mettono a segno in 5 set, mentre la centrale toscana in 4. Non bastano alla sua squadra, ma sono una buona iniezione di morale per la carrarese che nel recente passato giocava poco. Il ritorno

Miss Wall, migliore muro

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Rossella Olivotto (myCicero Pesaro): la sua squadra affonda in casa, perdendo punti preziosi e tante convinzioni, ma la centrale trentina – statistiche corrette – piazza 6 muri punto. Capomastro.

Miss Spiker, migliore attaccante

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Ivana Bulajic (Omia Cisterna): 8/12 e 67% offensivo. L’Omia è praticamente retrocessa, ma la serba manda segnali importanti a chi avesse l’idea di rivederla nel nostro campionato. In mostra.

Miss Setter, migliore palleggiatrice

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Ilaria Battistoni (Battistelli San Giovanni in Marignano): dopo la sconfitta nel derby tra Marche e Romagna, la squadra allenata da Marchesi era chiamata a un immediato riscatto. Ilaria ha dato una grande mano. Intanto mandando 4 compagne in doppia cifra, quindi aggiungendo 5 punti personali (2/4 in attacco e 3 muri). Per sé e per le altre.

Miss Bagher, migliore ricezione

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Federica Feliziani (Lardini Filottrano): 19 ricezioni, zero errori, 89% positiva e 42% perfetta, per mettere palla in mano a Bosio, nella sera in cui la capolista doveva fare a meno di Lana Scuka. Un libero senza fronzoli e senza piercing. Miss concretezza.

Miss Flop, la delusione della giornata

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Giusy Astarita (VolAlto Caserta): 7/35 e 20% nella partita che poteva consentire alla VolAlto di guadagnare un vantaggio su Mondovì. Sprecona.

Miss Volley, la migliore giocatrice della giornata

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Tifanny (Golem Software Palmi): 32/63 (51% offensivo). Il suo braccio è micidiale, la sua forza, decisiva anche a Mondovì, potrebbe decidere la stagione. Inarrestabile.

Mister Coach, migliore allenatore

FotoAtleta.asp.html

Andrea Pistola (Sab Grima Legnano): va sotto 2-1, rischia il terzo posto, poi la sua squadra reagisce, vince a Trento e mette in cassaforte un piazzamento inimmaginabile a inizio stagione. Legnano ha un calendario non facile, dovendo ospitare Filottrano, che vincendo domenica, anche al tie-break, sarebbe in serie A1, e, dopo la trasferta di Olbia, la Golem Software, ma in panchina c’è un signor coach. Sapienza ed esperienza.

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