Portare la musica dove un’orchestra non può arrivare. Da Pesaro a Lampedusa ecco il progetto WunderKammer Orchestra

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28 marzo 2017

PESARO – Parte da Pesaro un progetto culturale con l’obiettivo di portare la musica sinfonica e il teatro musicale dove normalmente un’orchestra non può arrivare, per ragioni logistiche, di budget o, semplicemente, per la minor consuetudine di alcune platee con questa forma di espressione artistica.
È questa la missione di WunderKammer Orchestra, associazione musicale nata con lo scopo di “sostenere la conoscenza e la diffusione della cultura musicale in tutte le sue forme artistiche, e di offrire un insieme integrato di servizi riguardanti la sua valorizzazione nell’ambito del sistema educativo, dell’istruzione e della società e di promuovere, organizzare e gestire ensemble strumentali e vocali, orchestre, cori e laboratori“, come recita lo Statuto.
Uno strumento di comunicazione completo, che si avvale di un’ensemble come rinnovato “meccanismo” per meglio interagire con la società e il territorio.
Il nome dell’Associazione rimanda alle “Wunderkammer” (letteralmente: camera delle meraviglie), fenomeno che affonda le radici nel medioevo e che ebbe un importante sviluppo tra il ‘500 e il ‘700.
Le Wunderkammer, antesignane dei moderni musei, erano i luoghi dove i re – ma anche gli studiosi o gli uomini di cultura, come il filosofo gesuita Athanasius Kircher – conservavano gli oggetti straordinari e meravigliosi riportati da paesi lontani, reperti naturali con caratteristiche eccezionali, oppure macchine ingegnose prodotte dall’uomo, come gli automi o le macchine geocicliche.
L’Associazione ha tra le sue principali attività quella di gestire, programmare e promuovere l’attività dell’ensemble WunderKammer Orchestra. 
Benché la parola orchestra faccia immediatamente pensare a compagini di grandi dimensioni, chiamate ad eseguire il grande repertorio sinfonico e quindi capaci di imponenti sonorità, è orchestra a pieno titolo anche quella costituita da un ridotto e comunque diversificato numero di strumenti, in grado di esprimere colori e timbri sinfonici senza dover produrre quella massa sonora che richiede spazi di grandi dimensioni. 
La sostenibilità economica di un piccolo organico, unita alla sua naturale flessibilità e funzionalità logistica (si pensi agli spostamenti e al già ampio ventaglio di sedi idonee ad ospitare le performance), permette alla WunderKammer Orchestra di poter portare la grande musica anche nei luoghi da cui essa è normalmente esclusa: piccolissimi teatri, borghi, spazi non convenzionali, zone rurali.
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In piedi Paolo Marzocchi

WunderKammer Orchestra nasce cercando di portare al limite il concetto di orchestra da camera – ha affermato nel corso della conferenza stampa di presentazione il direttore artistico Paolo Marzocchiladdove è presente ogni strumento dell’orchestra però rappresentato da un solo esecutore in modo da far emergere tutti i colori sinfonici previsti, ma con una cura e una raffinatezza del suono che sono proprie della musica da camera. La WKO è quindi un’orchestra da camera ad organico variabile, che a seconda delle esigenze e dei progetti può andare da ensemble di dimensioni ridotte (8-15 elementi) fino, se necessario, ad un organico sinfonico pieno“.

Sulla base della filosofia e degli obiettivi che animano l’Associazione, l’ensemble WunderKammer Orchestra è stata invitata a debuttare a Lampedusa, estremo confine del territorio italiano e avamposto nel cuore del mediterraneo, terra isolata dove la musica arriva con difficoltà e dove un’orchestra non suona da almeno 45 anni.
Il direttore artistico Paolo Marzocchi, in collaborazione con il Comune di Lampedusa e Linosa ha avviato in quei luoghi, da quattro anni, un progetto educativo voluto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), che ha avuto importantissime ricadute sulla vita musicale (e non solo) dell’isola.
Dai progetti educativi per le scuole dell’isola, è nata l’iniziativa “Un pianoforte per Lampedusa“, un progetto di crowfunding che ha registrato un completo successo grazie al sostegno di importanti personalità del mondo della musica e dello spettacolo come – tra gli altri – Nicola Piovani, Paolo Fresu, Paolo Bordogna, Stefano Bollani, Danusha Waskiewicz, Claudio Amendola, Raphael Gualazzi, e grazie anche al generoso supporto della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dello stesso MIUR. Il successo dell’iniziativa consente ora di offrire il primo pianoforte da concerto della storia dell’isola, che verrà “inaugurato” con il concerto del prossimo 1° aprile, dove WunderKammer Orchestra farà il suo debutto.
WunderKammer Orchestra eseguirà con la direzione del M° Carlo Tenan una nuova orchestrazione per ensemble da camera della Sinfonia de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, il 3° concerto per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven nella versione cameristica elaborata dal M° Paolo Marzocchi (che sarà anche il pianista solista e presenterà in prima esecuzione assoluta una cadenza concertante da lui composta per la WKO), due corali di Bach con il coro di voci bianche della Scuola Pirandello di Lampedusa e una speciale versione del celebre motivo “Fuocoammare” per orchestra e banda. 
A latere del concerto, si svilupperanno altre iniziative come masterclass per giovani e giovanissimi musicisti dell’isola, interventi nelle scuole per far conoscere strumenti che in certi casi arrivano sull’isola per la prima volta. Tutte le musiche in programma – nella loro nuova veste cameristica – sono prime esecuzioni assolute.
Il concerto di Lampedusa – ha concluso il Presidente di WunderKammer Orchestra Stefano Gottin racchiude simbolicamente, per il luogo in sé e per la natura del progetto, molta della missione statutaria della WKO, quella di portare la musica classica dove essa di norma non arriva, perché a Lampedusa un Rossini suonato dal vivo nessuno l’ha mai ascoltato. E nessuno ha mai visto suonare un concerto di Beethoven“.

 

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