Moria di meccanici, elettrauto, carrozzieri e gommisti. L’allarme della CNA

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4 aprile 2017

 

MeccanicoPESARO – Auto, moto, scooter. Nonostante la diminuzione di vendite di veicoli in questi anni di crisi, e la necessità di tenere efficienti i propri mezzi, il numero di autoriparatori (meccanici, carrozzieri, elettrauto, gommisti, etc.), continua a diminuire. In provincia di Pesaro e Urbino hanno chiuso negli ultimi sette anni oltre 100 imprese. Erano 645 nel 2010 ora sono 542.

Una crisi che non ha risparmiato nessuno, in particolare i meccanici auto e moto alle prese con una evoluzione rapidissima delle parti meccanotroniche dei veicoli a due e quattro ruote. Di questo si è discusso nel corso dell’assemblea congressuale degli autoriparatori della CNA di Pesaro e Urbino. La partecipata discussione ha affrontato in particolare il tema delle nuove procedure per le revisioni dei veicoli pesanti, le imprese hanno evidenziato quanto la scelta del ministero dei trasporti, sia dettata più da esigenze delle stesse motorizzazioni civili e che sia evidente quanto è mancata la condivisione con la categoria nell’affrontare questo delicato tema, che impatta sia sulle officine che sulle imprese proprietarie ed utilizzatrici dei veicoli pesanti. L’obbligo, per l’officina che sottoscrive la certificazione (essere autorizzata per le tre tipologie, officina meccatronica, gommista e carrozzeria), penalizza la maggioranza degli operatori. Le imprese della CNA chiedono quindi che sia sufficiente avere l’iscrizione con abilitazione alla meccatronica. Secondo aspetto ancora più rilevante è insito nel valore di responsabilità della dichiarazione stessa ed i parametri su cui questa viene fatta. Le proposte avanzate puntano a limitare la certificazione ai lavori svolti in un lasso temporale precedente limitato, oppure limitarsi alla prova e certificazione precedente alla revisione: dei fumi di scarico, delle luci e del rumore del veicolo. Sul Ddl concorrenza, fermo ormai da tempo in commissione al Senato, si è ribadito la necessità di monitorare costantemente i lavori parlamentari allo scopo di evitare che un blitz delle assicurazioni possa rimettere mano al testo e proporre come norma obbligatoria il fiduciariato come modalità di rapporto fra carrozziere- assicurazioni e clienti. Questa azione avrà maggior successo se viene mantenuta la relazione fra le imprese attraverso confronti periodici sulle problematiche del settore in primo luogo tempari e tariffe. La costruzione e gestione della tariffa è argomento che tocca in maniera rilevante tutte le aziende di autoriparazione, in particolar modo quando le dinamiche del mercato mettono in difficoltà contrattuale le piccole imprese nel rapporto con i grandi committenti: flotte, assicurazioni e con la pubblica amministrazione nella gestione dei bandi di gara per l’attribuzione di appalti per la manutenzione dei veicoli di proprietà delle stesse. Farsi riconoscere il giusto prezzo della riparazione diventa elemento indispensabile per la sopravvivenza delle aziende di piccole e medie dimensioni.

Sulla guardia meccanica estiva si è riconosciuta la validità del servizio ma si è chiesto di andare ad un efficace collaborazione per entrare nei circuiti dell’accoglienza messi in atto da enti locali ed associazioni attive nel settore del turismo utilizzando attraverso accordi la visibilità dei loro siti internet.

Alla fine del dibattito si è provveduto alla nomina dei due portavoce: Emiliano Tonelli per le officine meccaniche e Michele Drudi per le carrozzerie, mentre a far parte del gruppo di lavoro dei centri di revisione è stato indicato il presidente del consorzio ACM,  Franco Uguccioni.

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