E’ di Urbino il genio del greco antico: il 18enne Marco Pernarella vince “Agòn eschileo”

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4 aprile 2017

Marco Pernarella, secondo da sinistra, vincitore della X edizione dell'Agòn eschileo (foto Il Ducato)

Marco Pernarella, secondo da sinistra, vincitore della X edizione dell’Agòn eschileo (foto Il Ducato)

URBINO – Piccolo genio moderno del greco antico. Il 18enne urbinate Marco Pernarella ha vinto la decima edizione dell’Agòn eschileo, una gara nazionale di greco antico dedicata al grande tragediografo greco tenutasi nella siciliana Gela dal 28 marzo al primo aprile. Come riporta Il Ducato, ha battuto la concorrenza di studenti di tutta Italia grazie all’originalità della sua traduzione, realizzata in versi: “La tragedia è fatta per essere cantata, in prosa non rende”.

Marco, che ha partecipato alla gara assieme ad altri tre studenti del liceo classico Raffaello, si è portato a casa un premio di 1.000 euro che ha deciso di spendere in viaggi. “Ma prima ci sono l’esame di maturità classica e, soprattutto, le Olimpiadi nazionali delle lingue e delle civiltà classiche del prossimo 10 maggio a Salerno”.

Come funzionava l’Agòn?
“Era una competizione aperta a tutte le scuole d’Italia. Ogni istituto poteva mandare al massimo quattro studenti con una media superiore all’otto. Abbiamo tradotto i primi 31 versi del prologo dell’Agamennone di Eschilo. Potevamo scegliere di tradurre in prosa o in poesia”.

Tu che hai scelto?
“Ho scelto la poesia. La tragedia è fatta per essere ascoltata, deve rendere anche attraverso l’uso delle parole e delle metafore. Hanno detto che hanno premiato la mia originalità, forse perché non ho tradotto seguendo una metrica precisa: ho composto sentendo come suonava meglio. Non sono molto bravo a scrivere versi, ma evidentemente ciò che ho scritto suonava bene anche a loro”.

Leggi l’intervista completa qui.

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