Consultinvest: inizia da Brindisi l’inquieta convivenza con un ultimo posto da abbandonare

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7 aprile 2017

L'Adriatic Arena in Consultinvest Pesaro - Vanoli Cremona (Foto Filippo Baioni)

L’Adriatic Arena in Consultinvest Pesaro – Vanoli Cremona (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Probabilmente non serviranno tutti questi calcoli, ma il dovere di cronaca ci impone di riassumere per l’ennesima volta la situazione in fondo alla classifica: il primo dato è che Pesaro, per la prima volta in stagione, è all’ultimo posto e non è più padrona del proprio destino, anche in caso le vincesse tutte – si fa per dire – Il secondo dato è che nei calcoli si deve inserire anche Caserta, sia perché non vince da sette partite, sia perché deve ancora venire a Pesaro, sia perché avendo il due a zero con Cremona, diventerebbe l’ago della bilancia, nel caso di un arrivo a pari merito delle tre formazioni coinvolte, classifica avulsa che condannerebbe in ogni caso la Vanoli, senza aspettare l’esito del match tra i pesaresi e i campani, dato che la Consultinvest e la Pasta Reggia hanno già due vittorie a testa. Il terzo dato è che Caserta, pur avendo 18 punti in classifica, è quella col calendario più complicato, con tre impegni casalinghi ostici – Torino, Brindisi e Sassari – e la trasferta di Avellino, che unita a quella dell’Adriatic Arena, renderà difficile il cammino dei ragazzi di coach Dell’Agnello.

Naturalmente, neanche il calendario della Vuelle è semplicissimo, tutt’altro, con tre trasferte quasi impossibili, come quelle di Brindisi, Pistoia e Capo d’Orlando, tutte formazioni ancora in lotta per i playoff e gli impegni casalinghi con Caserta e Milano, che non sarà al massimo della forma, ma rimane la squadra più forte del lotto. Più agevole sulla carta, il cammino della Vanoli, che riceverà al PalaRadi, Brescia, Cantù e Reggio Emilia e dovrà recarsi ad Avellino e Varese.

Chiarita la situazione numerica, rimarrebbe da chiarire quando riuscirà a muovere la classifica questa Vuelle, considerando che la trasferta di Brindisi non è certamente l’ideale per provare a vincere la terza partita fuori dalle mura amiche, per una squadra che delle ultime dieci ne ha vinte solamente due, all’andata andò in scena il suicidio perfetto, con gli uomini di Bucchi avanti di quattordici, a 4 minuti dalla fine e di otto a 45 secondi dalla sirena, ma il vantaggio accumulato non bastò per portare a casa i due punti, con la scelta di non commettere fallo nell’ultima azione dei regolamentari che si rivelò errata e al supplementare Brindisi si impose senza grossi problemi. Quella con Brindisi è da annoverare nel trittico delle partite già vinte – insieme a quelle con Pistoia e Torino – ma che la Vuelle è riuscita incredibilmente a perdere, punti gettati al vento che avrebbero fatto maledettamente comodo in questo momento, ma quelle sconfitte erano anche il preludio di quello che sarebbe successo nei mesi successivi, fino alla sconfitta di domenica scorsa che ha relegato Pesaro all’ultimo posto, con pochissime speranze di abbandonarlo in questi trenta giorni che ci separano dal 7 maggio, ultimo giorno di un campionato nato male, che rischia di finire nel peggior modo possibile.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

ENEL BRINDISI (24 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (14 PUNTI)

DOMENICA 9 APRILE – ORE 18.15 – Pala Pentassuglia di Brindisi

Risultato dell’andata: Pesaro 96 – Brindisi 102

Diretta televisiva su RTV San Marino – canale 93 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Reduce dalla rocambolesca sconfitta di domenica scorsa, quando un canestro a fil di sirena firmato da Trevor Lacey ha dato la vittoria a Sassari, Brindisi è ancora all’inseguimento di quei punti che le garantirebbero l’accesso ai playoff, con i pugliesi che attualmente condividono l’ottavo posto con Pistoia e Torino. Coach Sacchetti sa di non potersi permettere passi falsi, soprattutto in casa, e la sua dirigenza non ha voluto lasciare nulla d’intentato nella rincorsa ai playoff, ingaggiando un totem d’area come il giamaicano Samuardo Samuels, 120 kg di potenza ed esperienza, che coprirà le spalle all’americano Robert Carter. A dirigere il gruppo il “piccolo” Nic Moore, 175 cm di velocità e precisione, con quel 48% da tre, che lo piazza al primo posto della speciale graduatoria. Ad affiancare Moore in quintetto, ci sono il francese M’Baye, quinto realizzatore con 18.3 punti di media, l’ala piccola Durand Scott e l’ala grande Kris Joseph, oltre al già citato Carter, per un’Enel che può contare anche sul veterano Phil Goss, sesto uomo di lusso, con la sua versatilità che lo porta a ricoprire tutti e tre i ruoli da esterno e sugli italiani Marco Spanghero e Marco Cardillo.

IL DUELLO CHIAVE

Marcus Thornton vs Nic Moore: Moore è uno dei miglior play del campionato, essendo oltre che un ottimo tiratore, anche un regista in grado di coinvolgere i compagni, qualità che Thornton ancora non ha assimilato completamente nel suo bagaglio tecnico, con quel suo uno contro uno insistito dal palleggio, che non sempre porta buoni frutti.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Il pubblico pesarese (Foto Filippo Baioni)

Il pubblico pesarese (Foto Filippo Baioni)

E’ stata una settimana in cui è successo di tutto, meno quello che doveva succedere. Si è cominciato dall’allenamento del lunedì, con una quarantina di tifosi a contestare i giocatori, specialmente Jeremy Hazell, che oltre a segnare col contagocce – 5 su 31 da tre – si è fatto notare per il comportamento non proprio da atleta tenuto fuori dal campo, dove le sue incursioni nei locali della riviera romagnola, sono state immortalate sui vari social network, con Nnoko, Jones e Thornton a seguirlo felici e contenti. Per cercare di mettere una pezza ad una situazione che sembra irrecuperabile, la Vuelle ha deciso di portare tutti a Borgo Pace, specificando che non si sarebbe trattato di una vacanza, ma di un vero e proprio ritiro punitivo, con una tempistica perlomeno curiosa, dato che forse sarebbe servito qualche settimana prima, in concomitanza magari con l’arrivo di Clarke, che insieme a quello di Hazell e la promozione di Spiro Leka a capo allenatore, ha di fatto dato il via alla Vuelle 2.0 e un nuovo mini ritiro, stile precampionato, sarebbe servito per rimettere le cose in ordine e far capire chi comandava veramente, sia fuori che dentro un gruppo che dall’arrivo di Hazell si è ulteriormente diviso in due fazioni. Farlo a cinque partite dalla fine, con la classifica praticamente compromessa, sembra più una cosa fatta per far vedere ai tifosi, che la società è ancora presente, con il serio rischio che l’effetto sul rendimento della squadra, non dia i risultati sperati, perché giocatori come Jones e Hazell, non vedono l’ora di essere da un’altra parte e non sarà una settimana passata in collina, senza potersi divertire, a fargli tornare la voglia di difendere o di fare un blocco per i compagni.

Questo quello che è successo, ma non si è fatto nient’altro per provare a cambiarla veramente la situazione, perché si continuerà a giocare con un atleta – Zavackas – che, nel girone di ritorno, è stato lo straniero meno utilizzato del campionato, con una media di 5.3 minuti a match, si continuerà a giocare con Jeremy Hazell, che con i suoi 5.7 punti di media, sta producendo la metà del fatturato offensivo del suo predecessore, si continuerà con coach Spiro Leka capo allenatore, con Stefano Cioppi che in settimana ha fatto l’elenco di tutti i giocatori “buoni” scelti da lui in questi anni, dimenticandosi di fare anche quello dei “cattivi” e condividendo la colpa di questa stagione disgraziata con “chi doveva dare l’anima alla squadra e con chi deve provare a dargliela oggi” e ogni riferimento ai due allenatori stagionali della Vuelle non è puramente casuale. Rimanendo sul fronte societario, ci aspettavamo che partissero le promozioni per i biglietti del match con Caserta, perché ormai è chiaro che quella del 15 aprile sarà l’ultimissima spiaggia per la Vuelle e ripetere, o migliorare, le promozioni effettuate per la partita con Cremona, porterebbe all’Adriatic Arena, ancora più gente dei 5200 presenti con la Vanoli, tenuto conto che si giocherà al sabato sera e non ci sarà la diretta televisiva. Ma probabilmente ormai non ci crede più nessuno al miracolo sportivo invocato da Stefano Cioppi, né la società, né i tifosi, che dopo la sconfitta di domenica scorsa, sono già proiettati verso il futuro. Sì, ma quale futuro sarà? Difficile saperlo, perché tutto tace in Via Bertozzini, nessuna comunicazione ufficiale su chi se ne andrà o chi resterà alla guida della Vuelle, se si sta già programmando il futuro, magari cercando di rinnovare il contratto a chi se lo meriterebbe (Clarke e Nnoko), o se, come sempre, si faranno partire i pezzi migliori, senza neanche provare a trattenerli, come è successo l’estate scorsa con Lacey e Lydeka.

Godiamoci – si fa per dire – queste ultime cinque partite di serie A, con la solita occhiata ai risultati di Caserta e Cremona, più per abitudine che per convinzione, consapevoli che un ritiro punitivo da solo, non basterà a risolvere tutti i problemi, ma almeno stavolta, Hazell e compagni, non posteranno foto dall’elevato tasso alcolico sabato notte.

LA VENTISEIESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Bell’anticipo al sabato sera quello tra Trento e Sassari, con la Dolomiti che dovrà a fare meno per questo finale di stagione di Marble e Baldi Rossi, infortunatisi domenica scorsa. Niente anticipo al mezzogiorno, con Sky che ha preferito mandare in onda alle ore 18.00 il big match tra Milano e Venezia, mentre tra le sfide delle 18.15, Reggio Emilia ed Avellino proveranno a far valere il fattore campo, rispettivamente su Varese e Cantù, con Caserta che proverà ad interrompere la serie negativa, battendo una Torino alla ricerca di punti playoff, mentre Cremona ospiterà una Germani Brescia in fase discendente.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST:

Sabato 15 aprile – ore 20.30: Consultinvest Pesaro – Pasta Reggia Caserta

Domenica 23 aprile – ore 18.15: The Flexx Pistoia – Consultinvest Pesaro

Domenica 30 aprile – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Emporio Armani Milano

 

 

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