Polizia Postale di Pesaro a rischio chiusura. L’allarme di Frega (Silp-Cgil): “Sarebbe danno enorme”

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7 aprile 2017

Pierpaolo Frega*

polizia_postale05PESARO – Lunedì prossimo ci ritroveremo a festeggiare il 165º anniversario della Polizia di Stato, un appuntamento che ci vedrà festeggiare un anno di successi e di presenza tra la gente; #essercisempre è l’hastag che quotidianamente donne e uomini in divisa, seppur tra mille difficoltà, cercano di garantire comunque. Potrebbe essere però l’ultimo anno che saranno presenti i lavoratori della Polizia Postale. Infatti in una scriteriata e quanto mai discutibile razionalizzazione dei presidi, il Ministero dell’Interno, sta varando una modifica all’organizzazione della specialità, che prevede nei fatti la chiusura del 70% degli uffici nazionali e la ricollocazione di circa 300 tra donne e uomini, presso le questure, istituendo delle sezioni presso le squadre mobili. Nelle Marche di fatto resterebbe solo ad Ancona, caricando quell’ufficio di tutto quello che accadrà nella regione, anche perché esperienze e professionalità acquisite dai lavoratori che verranno assegnati alle questure andranno inevitabilmente disperse. Siamo certi che i lavoratori ricollocati nelle questure, purtroppo andranno a coprire i vari buchi che il mancato turnover in questi anni non ha garantito.

Ci chiediamo: in un’epoca in cui il virtuale, le nuove tecnologie, le comunicazioni, si stanno evolvendo ad una velocità inarrestabile, dove crimini specifici come cyberterrorismo, cyberbullismo, pedofilia, truffe online, stanno dilagando, come possiamo prevedere un miglioramento del servizio offerto con una razionalizzazione dei presidi tesa solo al contenimento della spesa?

Il SILP CGIL nazionale a questa sciagurata e acefala ipotesi, dopo la proposta illustrata dal Ministero dell’Interno, ha chiesto un nuovo incontro, perché a un’infausta e incongruente decisione, che di fatto smantellebbe nei territori interessati, un’eccellenza della Polizia di Stato, non ci sta. #essercisempre passa anche per investimenti e garanzia dei presidi sui territori, soprattutto rispetto gli specifici reati che vengono quotidianamente trattati ed affrontati da donne e uomini formati e qualificati. Chiudere la Polizia Postale anche a Pesaro rappresenterebbe un danno enorme soprattutto per quei cittadini che perderebbero un punto di riferimento. Un ufficio che dal 2010/2016 ha ricevuto oltre 400 denunce annue per truffe, furti di identità, diffamazioni online, oltre 20 perquisizioni legate alla pedopornografia e coinvolto più di 70 scuole nei progetti tesi alla prevenzione del cyberbullismo e un uso consapevole della rete e dei social.

Quindi anche la politica che sarà coinvolta nei festeggiamenti della ricorrenza faccia tesoro del nostro appello.#NoAllaChiusura

*Segretario Provinciale Silp-Cgil

 

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