Consultinvest: la resurrezione di chi non si è scoraggiato sull’orlo del baratro

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10 aprile 2017

PESARO – Come fai a non amare la pallacanestro. Ieri sera a Brindisi è andato in scena tutto quello che può succedere su un campo di basket: giocate spettacolari, schiacciate e tap-in, triple a segno come fossero confetti, ma anche errori da mezzo metro, palle perse in maniera banale, liberi falliti, con il “braccino” che è venuto anche a chi, fino a quel momento, aveva trascinato la sua squadra, tutto questo distribuito in 45 minuti di gioco, perché la trama prevedeva che si andasse al supplementare, come all’andata, dove però era stata Pesaro a buttare al vento 14 punti di vantaggio, facendosi rimontare, per poi perdere all’overtime. Ma all’andata la Vuelle crollò nel supplementare, mentre Brindisi, dopo essere stata sotto anche di sette lunghezze, ha avuto in mano il pallone della vittoria, ma è stata tradita dal suo miglior giocatore, con M’baye che ha fallito entrambi i liberi, consentendo alla Consultinvest di portare a casa una vittoria meritata e insperata.

Meritata, perché per una volta, non è andata in crisi quando è finita sotto nel punteggio, continuando a giocare il suo basket, affidandosi alla zonetta due-tre per coprire le mancanze individuali, subendo nel primo tempo le percentuali dal perimetro degli avversari, che alla fine sono calate inevitabilmente, consentendo, ad esempio, a Clarke di rimanere sempre sul parquet, senza doversi preoccupare della situazione falli e senza venire battuto da avversari più grossi di lui, poi difendendo a zona, sai di pagare dazio a rimbalzo ed infatti Brindisi ne ha catturati 16 offensivi, compresi quelli che le potevano regalare la vittoria, ma qualcosa devi pur rischiare. Con Jones e Zavackas usciti per falli, non rimanevano tante alternative, lasciando l’onere di presidiare l’area a Nnoko e Jasaitis, che pur con qualche patema di troppo, hanno svolto il loro compito al meglio delle loro possibilità.

Ma è stata anche una vittoria insperata, sia perché, se fosse scesa sul parquet la stessa Vuelle vista con Cremona, il ventello sarebbe stato inevitabile, sia perché Brindisi è una squadra solida, con buone individualità e un allenatore esperto come Sacchetti e sperare di espugnare il Pala Pentassuglia, non era preventivabile alla vigilia e allora arriva la solita domanda: perché Pesaro è riuscita a vincere? Principalmente per tre motivi: il primo è che ci vuole anche un po’ di fortuna e crediamo che se M’baye avesse segnato almeno un libero, portando il match al secondo overtime, i padroni di casa avrebbero conquistato la vittoria. Il secondo è che si è rivista la difesa, anche se si sono subiti 45 punti nel primo tempo e 81 alla fine dei regolamentari, ma schierarsi a zona per 30 minuti su 45, non deve essere visto come un segnale di debolezza, ma come una scelta tattica che ha portato buoni frutti, pur con qualche disattenzione di troppo. Il terzo è che coach Leka ha deciso di semplificare le cose, riducendo le rotazioni a soli sette uomini, relegando Gazzotti e Ceron ai margini. Per farlo ha avuto bisogno di un Zavackas capace di tenere decentemente il campo e di un Jasaitis che all’occorrenza ha saputo districarsi anche in un ruolo dove fa più fatica, ma la storia di questa stagione ci insegna che i più grossi break negativi, la Vuelle li ha subiti con Ceron e Gazzotti contemporaneamente sul parquet, magari non per specifici demeriti individuali, ma perché, se si fanno i cambi col cronometro, invece di valutare quello che sta accadendo in campo, si finisce spesso e volentieri col presentare quintetti sbilanciati che avvantaggiano gli avversari.

E’ stata una vittoria che tiene ancora in vita la Vuelle, che rimane comunque la più seria candidata alla retrocessione, ancora di più dopo la vittoria ottenuta da Caserta ieri pomeriggio, con i campani che si sono praticamente tolti dalle sabbie mobili, con sei punti di vantaggio su Cremona e il due a zero negli scontri diretti, relegando così alle sole Vanoli e Consultinvest l’ingrato compito di evitare l’ultimo posto, ma lo svantaggio negli scontri diretti, costringerà Pesaro a rimanere davanti alla Vanoli fino all’ultimissima giornata e il calendario continua ad essere complicato, perché pensare che la Pasta Reggia si presenti appagata sabato sera, sarebbe un errore imperdonabile. La vittoria di Brindisi allunga di almeno altre due settimane la sfida e ridà il pallino nelle mani della Vuelle, non sappiamo se basterà, ma godiamocela fino a sabato prossimo.

I PIU’….

Rotnei Clarke: Se ci fosse un progetto serio per il prossimo anno, la sua firma in calce al contratto che lo legherebbe alla Vuelle fino al 2018, dovrebbe già essere stata apposta, perché stiamo parlando di un ragazzo serio, dalle indubbie qualità tecniche, che giocando vicino ad un vero playmaker, diventerebbe una guardia in grado di fare la differenza a medio livello, per adesso accontentiamoci di una partita da 44 minuti e 43 di valutazione, numeri che non si vedevano da parecchi mesi in casa Vuelle.

Rimbalzi: 45 a 37 per la Consultinvest con il solito Jones (12), ben coadiuvato da Nnoko, Hazell e Jasaitis, ma tutti hanno portato il loro mattoncino.

Percentuale dal campo: 30 su 62, sfiorando il 50% complessivo, con il tiro da tre che ha fatto finalmente il suo dovere e il record stagionale di tre schiacciate a referto, gesto tecnico che rimane in ogni caso, il modo meno complicato per fare canestro.

… E I MENO DELLA SFIDA BRINDISI – PESARO

Marco Ceron e Giulio Gazzotti: Il capitano gioca un solo minuto, mentre Ceron rimane sul parquet sette minuti, che si ricordano solo per i due liberi sbagliati in piena rimonta.

Palle perse e recuperate: Se difendi a zona, non hai troppe possibilità di rubare il pallone agli avversari, mentre le 18 palle perse sono arrivate per una cattiva circolazione e qualche errore di troppo nel servire i lunghi.

Terzo quarto: Ancora una volta, la Vuelle esce dagli spogliatoi con le idee confuse, segnando solo 9 punti nel terzo periodo, con un attacco confusionario ed una difesa troppo permissiva.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La Consultinvest vittoriosa a Brindisi (Foto tratta dal Facebook di Victoria Libertas)

La Consultinvest vittoriosa a Brindisi (Foto tratta dal Facebook di Victoria Libertas)

Biglietti a 10 euro – 5 per gli over 65 e gli under 18 – per qualsiasi posto all’interno dell’Adriatic Arena. E’ questo il comunicato che ci aspettiamo fin da questo pomeriggio da parte della Victoria Libertas, che ha il compito di provare a riempire l’Adriatic Arena per il match contro Caserta, partita fondamentale che si giocherà sabato sera, senza diretta televisiva e con i due giorni successivi per andare a fare le prime gite fuori porta, mentre chi crede ancora nella salvezza, non può mancare, considerando anche la rivalità che ha sempre caratterizzato le ultime sfide tra la Vuelle e la Juve Caserta. Il ritiro punitivo a Borgo Pace sembra aver dato i suoi frutti, ma sono quelle cose che non si possono ripetere all’infinito, altrimenti si rischia l’effetto boomerang, anche se è innegabile che la Vuelle vista a Brindisi sia stata completamente differente rispetto alla versione “ammirata” contro Cremona, con un impatto psicologico diverso e tecnicamente in grado di continuare col suo piano partita. L’obiettivo dello staff biancorosso, in questi cinque giorni che ci separano dalla sfida con Caserta, è di cementare ancora di più il gruppo, promettendo stavolta due giorni completamente liberi da impegni – Pasqua e pasquetta – se arrivassero i due punti contro la Pasta Reggia, perché dopo il bastone ogni tanto è utile far intravedere anche la carota, specialmente per quei giocatori che continuano a postare foto che li ritraggono con una bottiglia in mano, come se divertirsi fosse l’unico motivo per cui sono approdati dalle nostre parti. Dal punto di vista tecnico, siamo ovviamente ancora lontani dalla perfezione, perché giocare senza un vero playmaker di ruolo complica maledettamente le cose, costringendo sia Thornton che Clarke a snaturarsi e rimane il rammarico di non sapere cosa avrebbero combinato in questa stagione, se fossero stati affiancati da un vero regista, ma la Vuelle di ieri sera è sembrata più consapevole delle proprie qualità, non più schiava dello schema uno, quello che prevede di dare la palla a Jones e speriamo che se la cavi, ma con un maggior numero di soluzioni offensive nel proprio bagaglio, come dimostra la doppia cifra raggiunta dal trio Thornton, Jones e Clarke nel numero di conclusioni, oltre che nei punti. Ma nel bene e nel male, è la fase difensiva la chiave di volta di una squadra, fare quel passo in più per aiutare un compagno rimane la vera cartina di tornasole, quella che fa la differenza tra una squadra ed un gruppo. Finiti i ritiri punitivi, si dovrà continuare a puntare sulla qualità degli allenamenti, magari spostandoli nel fine settimana nelle ore serali, con la scusa del match alle 20.30, mitigando la voglia dei vari Hazell, Thornton e Nnoko di scavalcare le Siligate, sabato ci si giocherà una bella fetta di salvezza, arrivare impreparati sarebbe un errore imperdonabile.

DAGLI ALTRI PARQUET

Milano si aggiudica matematicamente il primo posto, superando Venezia nello scontro diretto, con i lagunari che dovranno difendere il loro secondo posto dall’assalto di Avellino, vincente contro Cantù. Trento viene raggiunta al quarto posto da Sassari, che supera a domicilio proprio la Dolomiti e da Reggio Emilia, che supera senza troppi problemi Varese. Pistoia sale da sola all’ottavo posto, dopo la bella vittoria ottenuta su Capo d’Orlando nel posticipo, mentre risalgono le quotazioni playoff di Brescia, che sbanca Cremona, lasciando la Vanoli da sola all’ultimo posto, con Torino che esce momentaneamente dalle prime otto, dopo la sconfitta subita a Caserta, che praticamente regala alla Pasta Reggia la salvezza.

 

 

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