Festa della Donna. E quella dell’Uomo?

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10 aprile 2017

mimosa (foto mammeoggi.it)

La mimosa, simbolo della festa della donna (foto mammeoggi.it)

Giuliano Nardelli

Anche quest’anno, come d’uso, abbiamo celebrato e festeggiato l’8 marzo la “Giornata internazionale della Donna” per ricordare quel fatidico e tragico epilogo del 1908, che vide centinaia di operaie dell’industria tessile Cotton di New York vittime di un terribile rogo.

Ma anche per ricordare le loro conquiste politiche, sociali ed economiche perseguite e raggiunte con stakanovismo e tenacia, come pure discriminazioni e violenze subite in una storia lunga fino ad oggi, e senza mai una fine. Questo ci rattrista e all’unisono condanniamo le infinite persecuzioni e angherie e che ci lascia attoniti e indifesi.

Ma, voltando pagina, io mi chiedo e “La Giornata internazionale dell’Uomo” quando la istituiremo? Ho letto che verrebbe celebrato in quasi tutto il mondo il 19 novembre e che l’Unesco si è detto partecipe a questa idea che darebbe un equilibrio tra i sessi, con una particolare attenzione alla salute dell’uomo, al miglioramento delle relazioni e promozione dell’uguaglianza di genere, con l’evidenziazione di modelli positivi dei ruoli maschili. Inoltre è un’occasione per evidenziare le discriminazioni contro gli uomini e i ragazzi e per celebrare i loro successi e contributi alla comunità, alla famiglia, al matrimonio e alla cura dei bambini. Io aggiungo che l’uomo moderno sposato, convivente, vedovo o single si ritrova, oggidì, nella sfera di trained incapacity (incapacità inculcata) per via di attività lavorative normativamente assegnate all’altro genere. Così gli uomini che hanno avuto una educazione tradizionale mostrano una marcata incapacità nelle attività domestiche, nella cura e accudimento dei figli, traducendosi in uno svantaggio allorché l’uomo si trova a svolgere il ruolo di padre che alleva da solo i figli e si ritrova a cucinare, rassettare e pulire casa, in quanto la moglie, per parità di sesso conclamato, espleta professioni con meccanismo di circolarità, che in passato erano di prevalenza maschile e di natura impegnative. Concludendo, reclamiamo la par condicio e, speranzosi, attendiamo mascolinamente il mese di novembre prossimo.

Un commento to “Festa della Donna. E quella dell’Uomo?”

  1. giovanni scrive:

    Concordo Parola x parola

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