Volley A2, Matteo Bertini: “Una vittoria di squadra, la più bella prestazione dell’anno”. MyCicero in ansia per Ghilardi

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10 aprile 2017

Che sorriso! La myCicero ha giocato un grandissimo derby per la legittima soddisfazione dell'allenatore

Che sorriso! La myCicero ha giocato un grandissimo derby per la legittima soddisfazione dell’allenatore

PESARO – La sintesi di una stagione in 4 set. Il film di un campionato in 102 minuti, quanto è durata la penultima partita della stagione regolare che la myCicero ha vinto senza dovere attendere l’amichevole di fine stagione ipotizzata da uno dei fratelli Lardini, sponsor di Filottrano. Un set, il primo, per rivivere le precedenti sfide, entrambe terminate a favore di Filottrano. Altri tre per dimostrare che Pesaro non era quella delle volte precedenti, che è una squadra ricca d’orgoglio e qualità. Una squadra che ha risposto alla perfezione alle proposte avanzate dal suo allenatore: pazienza, attenzione, presenza tecnica e mentale. Le ragazze le hanno sbattute in faccia a chi le ha fischiate e insultate – cose mai viste nel mondo del volley femminile.

In questo contesto decisamente spiacevole, meritano applausi incondizionati coach Bellano e il presidente onorario Morresi per la sportività dimostrata. Punto. Meglio tornare alla splendida partita della myCicero: forse la prestazione più bella con Matteo Bertini in panchina.

“Non so se è stata la più bella di sempre – commenta l’allenatore marottese -. Credo che ne abbiamo giocate tante ed è difficile paragonare situazioni e storie diverse, con giocatrici diverse. Ricordo con piacere la vittoria con Forlì, la scorsa stagione. A livello emozionale è sulla stessa linea del successo di ieri. E non dimentico anche la bella vittoria su Monza nei precedenti playoff, dopo una prova strepitosa. Quella su Filottrano ha un significato diverso e la prestazione delle ragazze è sicuramente la migliore della stagione”.

Dopo la sconfitta con Soverato, aveva chiesto alla squadra di avere più pazienza. Ieri ne hanno avuta tanta. E aveva chiesto di giocare con la testa e le sue ragazze hanno risposto con una priva di grande intelligenza, evidenziando una concentrazione feroce, sempre dentro la partita, anche nel primo set perso per dettagli. E avete giocato una difesa (partendo dal muro-difesa) fantastica, se è vero che la Lardini non riusciva a mettere una palla a terra.
“Abbiamo sfoderato la partita che si deve giocare per vincere al cospetto di un’avversaria di così grande valore. Una partita di squadra, soprattutto. Per giocare e vincere queste sfide c’è sì bisogno delle individualità, ma soprattutto del sistema, che ieri ha funzionato al meglio. La motivazione, la grinta, la tenacia, la voglia di non perdere, anzi di vincere, sono state altissime e hanno fatto la differenza. Perso il primo set, ho chiesto alle ragazze di fare alcuni miglioramenti sul lavoro tecnico nei tempi di muro e le ragazze mi hanno accontentato subito. Probabilmente, loro si sono innervosite, magari pensando che in passato ci avevano messe in difficoltà sotto questo aspetto, mentre ieri erano loro a subire. Noi abbiamo attaccato con tanta qualità: 5 errori in attacco in 4 set, in una partita così importante, sono pochissimi. Abbiamo usato la testa in situazioni in cui volevamo metterle in difficoltà rischiando meno”.

Lei è rimasto tranquillo anche dopo avere perso il primo set.
“Non ero preoccupato perché vedevo che la squadra c’era e stava giocando. Bastava mettere a posto alcune cose, in particolare aggiustando il muro, per riuscire a stare a contatto con loro e metterle in difficoltà. Come è accaduto”.

E’ stato bello citare Rossini e Beethoven per descrivere una straordinaria prova d’orchestra.
“Ognuna ha dato il meglio di sé, facendo la cosa giusta al momento giusto, contribuendo tangibilmente alla vittoria. Per tutte, intendo anche chi ha giocato poco, da Pamio a Gamba e Tonello. Le ragazze erano consapevoli di quel che era necessario per vincere, soprattutto per reagire nei momenti difficili, come nel primo set o quando noi andavamo via e loro ci riprendevano. In quelle situazioni siamo state brave mentalmente, continuando a fare la partita. Cinque in doppia cifra, lo specchio di una grande prestazione di squadra”.

C’è un solo angolo scuro, sperando sia schiarito già nel pomeriggio, quando la giocatrice sarà visitata dal dottor Piero Benelli: l’infortunio di Alessia Ghilardi che si è fatta male all’inizio della partita, difendendo su un attacco di Lana Scuka. Matteo Bertini è preoccupato?
“Non conosciamo l’entità dell’infortunio alla coscia sinistra, ma abbiamo un buon margine di tempo per arrivare ai playoff e – come al solito – faremo tutto il possibile per aiutare Alessia a stare bene fisicamente. La squadra è in una condizione invidiabile, tanto che anche ieri è apparsa molto più brillante e anche questo aiuta a fare la differenza”.

Lei ha parlato dei playoff. Pensa solo a vincere con Olbia? Non spera in una grande prestazione di Caserta?
“Sì, il primo obiettivo è chiudere la stagione regolare con una vittoria, consapevoli che il nostro percorso si può allungare di un mese. Anzi le probabilità che noi si debba giocare i playoff sono tante. Confermo oggi quanto ebbi modo di dire già a dicembre, alla fine del girone d’andata: dipende tutto da Filottrano. Aspetteremo notizie da Caserta e se la Lardini sarà promossa le batteremo le mani, altrimenti saremo contenti per noi”.

Però la vostra vittoria ha messo un tarlo nella testa della Lardini, già scossa dalla sconfitta Legnano. Credo che non sia stato piacevole vedere ripartire il furgone della Bertani che riportava in Lega la Copper per chi vince ilo campionato.
“La Lega non voleva farsi trovare impreparata, giustamente; sarebbe stato un autogol incredibile. Era presente anche a Legnano perché la Lardini aveva la possibilità di chiudere il discorso. Noi siamo felicissimi di averlo lasciato aperto fino all’ultima giornata, contro una squadra che è stata idolatrata nell’arco della stagione. La myCicero merita un grande elogio per essere riuscita tenere aperto il campionato”.

Che si concluderà sabato 15 aprile, con tutte le partite in programma alle ore 17. La myCicero torna al lavoro già martedì mattina con una seduta di pesi e qualche ora più tardi si ripresenta al PalaCampanara per la prima seduta tecnica della settimana. Sarà una settimana lunghissima, a Pesaro e a Filottrano.

La rubrica il meglio (ma anche il peggio) della 25^ giornata sarà pubblicata mercoledì 12 aprile perché c’è ancora una partita da giocare: il derby piemontese tra Fenera Chieri e Lilliput Settimo Torinese

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