Decreto sicurezza è legge, Ricci: «Avanti su ‘guerra al brutto’ e contrasto all’abusivismo»

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13 aprile 2017

Ricci report di metà mandato al centro Arti visive PescheriaPESARO –  Matteo Ricci accoglie con favore la conversione in legge del decreto sicurezza: «Una buona notizia. I primi cittadini avranno più poteri di intervento nello lotta a degrado e abusivismo, come chiedevano da tempo. Il ministro Minniti ha accolto le proposte avanzate dagli amministratori locali. Ed è un approccio che taglia fuori le visioni ideologiche, sotto il segno del riformismo pragmatico di chi deve governare le città». Significa, tra le altre cose, che il sindaco avrà ulteriore copertura normativa per confermare la linea già impostata, sia sulla «guerra al brutto» (con sanzioni e ordinanze anti-degrado su edifici privati, alberghi inclusi, ndr), sia sull’abusivismo e accattonaggio invasivo, peraltro già stabilizzata nel regolamento comunale di polizia municipale. «Come per il decreto sui migranti, anche in questo caso la legge dimostra la validità del modello da noi delineato. I sindaci non vogliono fare gli sceriffi e la sicurezza resta una competenza delle forze dell’ordine. Ma questa legge darà sicuramente strumenti in più agli amministratori su temi molto sentiti dai cittadini».

Ricci saluta con favore anche l’introduzione del Daspo urbano, «che permetterà di sanzionare e, nei casi reiterati, di allontanare da alcune aree pubbliche chi è recidivo su certi tipi di reati. Penso agli spacciatori all’interno di un parco. Penso agli spacciatori all’interno di un parco». Sull’applicazione ad alcune situazioni nella città: «Valuteremo con questore e forze dell’ordine».Bene, secondo il sindaco, «la stretta antipusher, con l’introduzione di norme più dure».Soddisfazione anche per «l’ampliamento del turn over per la polizia municipale, richiesto dall’Anci». Non da ultimo, «il consolidamento del rapporto tra Comune e prefettura, che rafforza la governance della sicurezza nei territori. In generale – sottolinea Ricci – si potranno dare risposte più adeguate sul diritto dei cittadini di vivere sicuri». A chi parla di ‘decreto muscolare': «Le critiche arrivano da chi non ha mai governato una città. Solidarietà e rigore devono andare di pari passo. Noi siamo in prima linea nel sostenere i più deboli, in collaborazione con la Caritas. Ma non si può pensare che tutti quelli che hanno un disagio si mettano a fare i venditori abusivi…».

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