La sfida verità: contro Caserta la Vuelle si gioca una fetta di salvezza

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14 aprile 2017

Vuelle ConsultinvestPESARO – A quattro giornate dalla sua conclusione, la classifica del campionato italiano sta assumendo una fisionomia ben delineata: il primo posto di Milano non è mai stato in discussione e c’è solo la curiosità di capire con che spirito l’Armani affronterà quest’ultimo mese che la separa dai playoff. Alla post season sono già matematicamente approdate Venezia ed Avellino, che si giocheranno tra loro il secondo posto, utile per avere la bella in casa in un’eventuale semifinale. Manca sola una vittoria a Reggio Emilia, Trento e Sassari per avere la certezza di proseguire l’attività agonistica dopo il 7 maggio, ma nessuna di queste tre squadre avrà problemi per qualificarsi e resta da stabilire solamente la loro posizione finale nella griglia playoff.

Fino a qui le certezze, mentre per gli ultimi due posti, rimangono in lizza almeno sei squadre, con quota 30 punti che, come è sempre successo in questa decade garantirà un posto tra le prime otto: Capo d’Orlando parte da quota 28, ma non ha un calendario facile e l’ultima partita – con Pesaro – potrebbe essere decisiva, Pistoia ha 26 punti, un fortino quasi inespugnabile e forse le basterà vincere i due match casalinghi – Pesaro e Brescia – per qualificarsi, più complicato il discorso per Torino, Brindisi e Brescia, che partono da 24 punti e devono sperare in qualche passo falso dei toscani, per entrare nel meccanismo infernale della classifica avulsa, con un paio di scontri diretti ancora da disputare, mentre Varese, con i suoi 22 punti è praticamente tagliata fuori. Da questi conteggi rimangono escluse naturalmente Pesaro e Cremona, impegnate a non retrocedere, mentre a Caserta e Cantù, che non hanno nessuna speranza di approdare ai playoff, basterà che la Vanoli perda una sola partita per festeggiare la salvezza.

Questa è la situazione attuale, che all’apparenza c’entra poco con la Consultinvest, ma che invece sarà fondamentale, perché mai come nell’ultimo mese saranno le motivazioni a fare la differenza e trovarsi di fronte una squadra appagata o affamata di punti può rivelarsi decisivo. Analizzando il calendario, quello della Vanoli è sicuramente più abbordabile perché, dopo la complicata trasferta di Avellino, Cremona ospiterà una Cantù che non ha più niente da chiedere a questo campionato, andrà a far visita ad una Varese che al quel punto potrebbe essere già fuori dai giochi e, all’ultima giornata, riceverà Reggio Emilia che sarà intorno alla quarta o quinta posizione, senza preoccuparsi troppo se avrà due punti in più in classifica, con una sconfitta che magari la porterebbe dalla parte del tabellone senza Milano.

Molto più difficile il cammino della Vuelle, perché se è vero che Caserta è virtualmente salva, sappiamo che difficilmente lascerà campo libero a Pesaro, memore dello spareggio perso due anni fa. Poi i ragazzi di coach Leka dovranno recarsi a Pistoia, che in casa è quasi imbattibile e che vuole fortemente approdare ai playoff. Stesso discorso applicabile alla trasferta di Capo d’Orlando, con i siciliani che probabilmente avranno bisogno di quella vittoria per non lasciarsi sfuggire i playoff. In mezzo a queste due trasferte si presenterà all’Adriatic Arena l’Armani Milano, che sarà sì appagata del primo posto ma che sappiamo in grado di rifilarci tranquillamente un ventello, se solo giocherà al suo 50%.

Fin qui la matematica, ma in campo ci vanno gli uomini e la pressione emotiva avrà sicuramente un suo peso in queste ultime quattro giornate e, proprio per questo, il turno di domani sera è molto importante, soprattutto se le cose dovessero andare come sperano i tifosi pesaresi ed il distacco con Cremona aumentasse. Perché è vero che la Vanoli avrebbe tutto il tempo per recuperare, ma psicologicamente non sarebbe semplice risalire la china per una squadra che, in fin dei conti, nelle ultime sette partite ha vinto solo a Pesaro.

Ci aspettiamo così un’Adriatic Arena con almeno seimila tifosi sulle tribune, visto che si gioca in un orario più agevole rispetto a mezzogiorno e non ci sarà la diretta televisiva, perché il pallino è tornato di nuovo nelle nostre mani e dobbiamo cercarlo di tenerlo fino al 7 maggio.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CONSULTINVEST PESARO (16 PUNTI) – PASTA REGGIA CASERTA (20 PUNTI)
SABATO 15 APRILE – ORE 20.30 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
Risultato dell’andata: Caserta – Pesaro 82-87

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Dalla partenza di Edgar Sosa, il gioco casertano ha subito sicuramente delle modifiche, con tutti i giocatori che si sono assunti maggiori responsabilità, cominciando da Mitchell Watt (14 punti e 8 rimbalzi di media), un’ala grande verticale dal buon bagaglio tecnico, anche se il leader emotivo rimane Daniele Cinciarini che, vistosi bloccato dalla Lega il trasferimento alla Fortitudo Bologna, è diventato a tutti gli effetti il punto di riferimento della Pasta Reggia, che ha promosso in quintetto Marco Giuri, combo guard che si alterna in cabina di regia al polacco Dardan Berisha, mentre lo svedese Gaddefors viene utilizzato da sesto uomo di lusso. A presidiare i tabelloni, oltre a Watt, troviamo l’americano Raphiael Putney, buon rimbalzista ed eccellente stoppatore, con il 37enne Linton Johnson che esce dalla panchina, insieme al francese Diawara in grado di scalare anche da numero tre, in un roster completato dal rientrante Josha Bostic, arma tattica importante a disposizione di coach Dell’Agnello.

IL DUELLO CHIAVE

Landry Nnoko vs Mitchell Watt
Dell’importanza di Nnoko nell’economia della Vuelle ci siamo accorti nel secondo tempo del match con Cremona, quando la sua uscita per infortunio ha scombinato il piano partita di coach Leka. Il camerunense è l’unico centro puro del roster biancorosso, ma non avrà vita facile contro Watt, lungo atipico, in grado di colpire anche dalla linea dei 6,75, ma dotato di anche un buon dinamismo dentro l’area colorata.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Settimana rivolta a un futuro incerto quella appena trascorsa, tra improbabili mecenati tedeschi che vorrebbero elargire tutti i loro milioni alla Vuelle senza un vero perché e proposte di rinnovo che non arrivano, vedi i casi Clarke e Nnoko, che sarebbero due puntelli importanti dai quali ripartire, senza svenarsi troppo per i loro contratti come si dovrebbe fare, ad esempio, per Jarrod Jones, destinato a palcoscenici ben più remunerativi fin dal prossimo 8 maggio. E’ stata anche la settimana in cui si è deciso che dal 2018-19, in serie A, sarà obbligatorio giocare in un palazzetto con una capienza di almeno 5.000 posti, clausola che se veramente fosse applicata metterebbe fuori causa la metà delle squadre che sarebbe costrette a migrare in altre città, con tanti saluti al senso di appartenenza al territorio che da sempre è stato un fattore determinante nella pallacanestro italiana. Mosse politiche, che sembrano voler aggirare l’ostacolo del merito sportivo, per arrivare a una sorta di Nba italiana, con una serie A composta dalle metropoli o dai grandi centri urbani, eliminando piccole realtà come Capo d’Orlando o Pistoia, per fare un paio di esempi e recuperando piazze come Bologna, Roma, Siena, Trieste e Treviso, in regola con i 5.000 posti e con una storia e un bacino di utenza superiori. Se ne parlerà a lungo in futuro, per adesso è obbligatorio rimanere concentrati sull’aspetto tecnico, sulla partita contro Caserta che rimane insidiosa, con la Pasta Reggia che può contare su un roster profondo e fisico, con un settore lunghi capace di mettere in difficoltà quello pesarese e diverse bocche da fuoco anche nel reparto esterni. Clarke e Thornton dovranno essere bravi nel distribuire le forze durante i 40 minuti, perché in un eventuale finale punto a punto saranno ancora loro due ad essere chiamati in causa, mentre potrebbe aver scalato di nuovo le gerarchie esterne Donatas Zavackas che, dopo il ritiro di Borgo Pace, sembra essere diventato il nuovo punto di riferimento dei giovani americani, che hanno bisogno di una guida sia dentro ma soprattutto fuori dal campo. Ne sapremo di più sabato sera, consapevoli che una vittoria contro Caserta lascerebbe aperto anche il piano C, quello che prevede, in caso di arrivo a quota 20 delle tre squadre coinvolte, che sia Cremona a retrocedere per la classifica avulsa. Situazione difficile ma non impossibile, considerando che ai casertani, per salvarsi, basta che Cremona perda una sola partita delle quattro rimaste.

LA VENTISETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Turno tutto concentrato nella giornata di sabato, con Sky che alle 19.30 trasmetterà il match tra una Brindisi alla ricerca di punti playoff e una Milano appagata dal primo posto matematico, mentre alle 21 Raisport manderà in onda l’interessante sfida tra Reggio Emilia e Torino. Rimanendo nell’alta classifica, Venezia sarà impegnata a Brescia, mentre Avellino ospiterà Cremona mentre, per la zona playoff, Varese proverà a rientrare tra le prime otto superando Trento, con Pistoia che cercherà di difendere il suo ottavo posto passando a Cantù, e Capo d’Orlando che spera di ottenere punti dalla trasferta di Sassari, per non farsi superare dalla concorrenza.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 23 aprile – ore 18.15
The Flexx Pistoia – Consultinvest Pesaro

Domenica 30 aprile – ore 18.15
Consultinvest Pesaro – Emporio Armani Milano

Domenica 7 maggio – ore 18.15
Betaland Capo d’Orlando – Consultinvest Pesaro

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