Vuelle hurrà, ma guai a pensare che sia fatta: i più e i meno dopo Pesaro-Caserta

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16 aprile 2017

Vuelle-Caserta 00023 esultanzaPESARO – Adesso l’importante è non commettere l’errore di pensare di avere già la salvezza in tasca. La vittoria contro Caserta e la contemporanea sconfitta di Cremona ad Avellino, sono certamente due buone notizie per i tifosi pesaresi, che guardando la classifica potrebbero pensare che i quattro punti di vantaggio sulla Vanoli siano sufficienti per la permanenza in serie A: niente di più sbagliato, perché questo ventisettesimo turno presentava alla Vuelle la partita più semplice delle quattro rimaste, contro una Pasta Reggia già virtualmente salva e con poca voglia di sbucciarsi le ginocchia, mentre Cremona andava a far visita alla terza in classifica e, pur lottando, i due punti sono andati alla Sidigas.

Ma il calendario rimane il principale nemico della Vuelle, attesa da due trasferte impegnative come quelle di Pistoia e Capo d’Orlando e il match casalingo contro la capolista Milano, mentre di partite in casa la Vanoli ne avrà due, contro una Cantù senza motivazioni e una Reggio Emilia già sicura di una posizione di vertice, con l’intermezzo della trasferta di Varese, che se uscisse sconfitta domenica prossima a Venezia, darebbe addio alle residue speranze di accedere ai playoff, su questi tutti calcoli poi, pende la spada di Damocle della differenza canestri favorevole alla Vanoli, con la piccola speranza che Caserta rimanga ferma a quota 20 punti e in quel caso alla Consultinvest basterebbe una sola vittoria per salvarsi, in virtù della classifica avulsa che condannerebbe la Vanoli alla serie A2.

Questi sono i numeri e sono incontestabili, ma naturalmente esiste il fattore psicologico, quello che farà trascorrere ai giocatori cremonesi i prossimi otto giorni con le spalle al muro, perché in ogni caso sanno che dovranno vincere almeno due delle prossime tre partite e per una squadra che delle ultime otto, ha vinto solo a Pesaro, non è proprio l’ideale, ma attenzione a darli per spacciati, perché anche ieri ad Avellino, la Vanoli ha venduto cara la pelle, rimanendo in partita fino all’ultimo minuto, venendo battuta da un gran finale di David Logan, dimostrando ancora una volta che Cremona non è una squadra materasso, incapace di dire la sua, ma è una formazione ancora viva, anche se con problemi tecnici che finora non è riuscita a risolvere.

Ma se le sconfitte possono abbattere il morale, le vittorie hanno l’effetto opposto e la Vuelle per la prima volta ne ha infilate due consecutive, dimostrando che la cura Clarke ha dato i suoi frutti, con la piccola guardia americana che è diventato il leader di questa squadra, con la sua tranquillità e le sue abilità tecniche, doti che gli permettono di prendersi dei tiri con la sicurezza di un veterano e la bella sensazione che, col pallone in mano, sappia sempre cosa fare, anche se poi non tutto gli riesce alla perfezione.

Quella di ieri è stata comunque la partita di Jeremy Hazell, fisico e talento per giocare a basket, a volte testa per essere protagonista dei festini glamour, insomma il classico giocatore che fa impazzire i suoi allenatori, che su di lui devono impegnarsi il doppio per tenerlo concentrato sul pezzo e il suo primo quarto contro Caserta è stato il classico esempio di cosa potrebbe fare su un campo di pallacanestro se rimanesse sempre collegato, ma poi ti ricordi che proveniva da quattro mesi di inattività, causa mancanza di chiamate, e capisci che ti devi accontentare di piccole soddisfazioni e raccomandare allo staff della Vuelle di controllarlo in ogni fase della giornata, per evitare spiacevoli episodi extra cestistici.

Dopo due giorni di meritato riposo, martedì riprenderanno gli allenamenti, per preparare al meglio il primo match point stagionale, che potrebbe anche essere l’unico, se Pesaro non vincesse a Pistoia e Cremona superasse Cantù, mentre coi risultati invertiti, non si dovrebbero fare più calcoli, non è scaramanzia, ma semplice matematica.

I PIU’…

Jeremy Hazell
Ha già postato sul suo profilo, il video del suo primo quarto contro Caserta, quello dove sembrava immarcabile, perché effettivamente lo era, anche se poi nel secondo tempo si è scollegato dal match e sono rivenuti a galla tutti i suoi limiti caratteriali, ma per dieci minuti ci ha fatto divertire.

Landry Nnoko
14 rimbalzi, 9 punti e tre stoppate, il camerunense sta crescendo e sarebbe il caso di non lasciarselo sfuggire dalle mani, perché ha notevoli margini di miglioramento e tanta voglia di diventare un vero protagonista della nostra pallacanestro.

Rotnei Clarke
Ieri sera, non era necessario che si esponesse in prima persona e ha lasciato la scena nel primo tempo ad Hazell e nel secondo a Jones, ma alla fine ha segnato ugualmente 19 punti, con la tranquillità di chi in riva al Foglia c’è da tanto tempo, mentre è arrivato solamente da un mese. Quando la testa conta più del fisico.

Primo quarto
Finalmente Pesaro scende sul parquet con il giusto approccio, segnando ben 31 punti, trascinata da un grande Hazell e scavando il solco che le ha permesso praticamente di vivere di rendita per il resto della partita.

…E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CASERTA

Assist
La mancanza di un vero regista continua a farsi sentire, come dimostrano i soli 9 assist distribuiti sui 27 canestri segnati dalla Vuelle, numeri che tradotti in soldoni, dicono praticamente che due canestri su tre sono arrivati da soluzioni individuali.

Giulio Gazzotti e Donatas Zavackas
Cinque minuti a testa, zero punti e due rimbalzi, la salvezza passa dalla capacità di Jones e Nnoko di rimanere sul parquet il più a lungo possibile.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Quando si vince con venti punti di scarto, ci si chiede sempre dove iniziano i tuoi meriti e dove finiscono i demeriti degli avversari. Caserta è arrivata a Pesaro senza Daniele Cinciarini, con un Putney irriconoscibile, un Marco Giuri ininfluente e una generale sensazione che avesse dato tutto domenica scorsa, quando vincendo con Torino, si era praticamente garantita la salvezza. Ma la Vuelle vista ieri in ogni caso, non è stata malaccio, con quattro uomini in doppia cifra, una coppia di lunghi tornata dominante, una sicurezza come Clarke e due uomini capaci di esaltarsi in ogni momento come Hazell e Thornton. Poi mentre a Brindisi si erano visti trenta minuti di zona, ieri è bastata la difesa individuale per contenere l’attacco casertano, con aiuti e raddoppi che hanno funzionato e un attacco che ha dato anche spettacolo, facendo alzare in piedi i seimila dell’Adriatic Arena più di una volta, anche se l’azione simbolo è arrivata alla fine del secondo quarto, quando una circolazione palla finalmente da manuale, ha liberato al tiro dall’angolo Rotnei Clarke, che ha insaccato i due punti – piede sulla linea – per la felicità di un pubblico che meriterebbe di non soffrire più ogni anno e che anche ieri ha fatto il suo dovere, permettendo alla Vuelle di incassare altri 48.530 euro, a conferma che il botteghino rimane il principale sponsor della Consultinvest.

Una nota di merito anche a coach Spiro Leka, allenatore che non si sta inventando niente, ma che dopo l’inevitabile emozione degli esordi in serie A, sembra aver acquisito quel minimo d’esperienza per chiamare timeout nei tempi giusti, continuando di fatto con una rotazione a sette più facile da gestire, quella che ti permette di non sbagliare troppo nei cambi e di responsabilizzare le tue stelle, cose semplici, ma è proprio di semplicità che ha bisogno questa Vuelle, consapevole che con altre due vittorie avrebbe la salvezza in tasca, ma anche che nessuno ti regalerà nulla e che con quella di ieri sera, sono finite le partite facili.

DAGLI ALTRI PARQUET

Una sola vittoria in trasferta in questa ventisettesima giornata e la conquista Venezia, che sbanca Brescia e consolida il suo secondo posto dall’attacco di Avellino, brava ad ottenere due punti non scontati contro Cremona. Conquistano l’accesso ai playoff Sassari, che batte senza troppi problemi Capo d’Orlando e Reggio Emilia, brava a superare nel finale un’agguerrita Torino. Risale in zona playoff Brindisi, che ha ragione di misura della capolista Milano, con i pugliesi che affiancano Pistoia, sconfitta all’ultimo secondo a Cantù, mentre Varese tiene viva la speranza di arrivare tra le prime otto, superando Trento.

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