Romano Fenati racconta la sua gara in Texas e ringrazia tutti

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26 aprile 2017

Romano Fenati, come promesso, spiega la sua gara vittoriosa in America ma prima di leggerlo ricordiamo – in sintesi- cosa è accaduto domenica raccontando anche della festosa accoglienza che i tifosi hanno tributato al loro pilota.

Soffermiamoci quindi ancora un attimo sulla gara di domenica, nella quale 4 italiani sono saliti sul podio su un globale di 9 gradini a disposizione.

Un risultato che non si otteneva da tempo, senza tralasciare che, due di quei gradini, si colorano di oro.

Bravo Vale che conquista anche la vetta della classifica generale, stratosferico Morbidelli, che mette a segno il terzo centro consecutivo, attuale indiscusso premier della classe di mezzo. Ritrovato Romano Fenati, capace di vincere una gara, nella quale non partiva favorito, grazie ad un lucido acume agonistico.

Tutto questo ben di Dio parla pesarese.

A parte Vale, di cui si sa tutto e si è scritto tutto, Franco Morbidelli, nato a Roma, classe 1994, è un pupillo dell’Academy di Rossi e si può dire che il suo talento si sia sviluppato in terra di Tavullia tra il ranch e l’atmosfera vincente che si respira da queste parti.

Romano è ascolano ma il suo team è “made in Montelabbate” e le aziende che supportano tutta l’operazione parlano un pesarese stretto: Marinelli Cucine e Rivacold sono infatti due prospere realtà dell’industria locale.

Per Romano, sbarcato a Roma lunedì sera, il rientro è stato a dir poco caloroso.

Un drappello di fidati ad accoglierlo, con tanto di striscione, all’aeroporto e un abbraccio stretto della tifoseria presso il suo locale, il BOX 5, di Ascoli.

Romano ha ringraziamenti per tutti e uno stato d’animo sereno, derivato dalla competitività ritrovata anche grazie al suo team e ai suoi supporter che hanno fatto cappello attorno a lui, creandogli l’habitat ideale per riprodurre il suo talento sulle piste di quest’anno.

Il racconto dal Texas di Romano Fenati

“Per vincere non bisogna sbagliare niente e per non sbagliar nulla bisogna essere sereni.

In Texas, solo la sfortuna poteva compromettere il risultato. Sono partito con le idee chiare, quelle di stare sugli scarichi di Aaron Canet e di infastidirlo senza mollarlo mai.

In alcuni tratti della pista ero più veloce di lui, in altri però, era più veloce lui ma lo stress agonistico in pista è altissimo e sbagliare è facile.

Quando è toccato a lui io ho potuto andare via, rifilando secondi preziosi al gruppo degli inseguitori, grazie anche alla preziosa gomma nuova che avevamo tenuto in serbo per questa eventualità.

Oltre alla mia terra, alla quale dedico la vittoria, devo ringraziare anche Pesaro, la Terra dei piloti e dei motori, dove c’è la sede del nostro team, lo Snipers, delle aziende che ci supportano, Marinelli Cucine e Rivacold e infine un grazie anche all’Academy di Valentino che ha contribuito alla mia crescita agonistica”

Ecco alcuni scatti da Austin tratti dalla pagina Facebook ‘Snipers Team':

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