Effetto Adriatic Arena per battere Milano: la Consultinvest crede nel colpaccio con l’Armani

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28 aprile 2017

PESARO – Sulla carta, tra Pesaro e Milano ci sono 20, forse 25, punti di differenza, inutile negare l’evidenza. L’Armani è stata costruita per vincere lo scudetto e fare bella figura in Eurolega e se nel Vecchio Continente ha fallito la missione, nel Belpaese non dovrebbe avere troppi problemi a bissare il successo tricolore del 2016. D’altra parte, quasi tutti gli allenatori delle altre 15 squadre, accetterebbero di scambiare i loro cinque titolari con i cinque “panchinari” milanesi, giusto per ribadire la netta superiorità degli uomini di coach Repesa.

Sulla carta, ma negli sport di squadra esistono tanti altri fattori che possono far variare i pronostici: contano le motivazioni e Pesaro ne dovrebbe avere molte di più, considerando che una vittoria le consentirebbe di sperare ancora nella salvezza, mentre Milano è sicura del suo primo posto praticamente dalla prima giornata e dopo aver fatto capire alla concorrenza – superando Reggio Emilia di venti – che è sempre lei la squadra da battere, potrebbe anche non dannarsi l’anima, evitando magari quei contatti fortuiti che generano infortuni, in una stagione nella quale l’Armani è già stata colpita ampiamente dalla malasorte.

Conta il fattore campo e domenica l’Adriatic Arena dovrebbe ripresentare gli stessi seimila già visti contro Caserta, che magari, ad una formazione abituata ai quindicimila di Atene o ai diecimila diavoli scatenati di Belgrado, non faranno nessun effetto, ma ai giovani giocatori pesaresi, provenienti da campionati non di primo livello come quello ungherese o australiano, sì, dopo una prima parte del campionato dove il fattore campo non si è fatto sentire moltissimo.

Contano anche i precedenti e, in fin dei conti, all’andata Pesaro andò molto vicino alla vittoria, con Milano che approfittò di un aiutino arbitrale (fallo inesistente fischiato a Jones in attacco e relativo annullamento del canestro del pareggio a cinque secondi dalla fine), anche se quell’Armani era in crisi, in mezzo al periodo delle dieci sconfitte consecutive subite in Eurolega e con cinque uomini fuori per infortunio e in una Vuelle infarcita di stranieri senza memoria storica, potrebbe non essere presente quella sudditanza psicologica che spesso, ti fa perdere la partite prima di cominciarle.

Conteranno le decisioni arbitrali, un pizzico di fortuna e la capacità di non farsi abbattere dagli inevitabili parziali negativi subiti, perché è vero che sulla carta, il pronostico è scontato, ma lo era anche il 23 dicembre 2015, quando una Vuelle in piena crisi, compì il “miracolo” – visto il periodo – e superò Milano di tre punti, anche se in quella squadra era già arrivato il talento di Austin Daye a risolvere le cose.

Questa Vuelle non ha lo stesso talento dello scorso anno, ma è comunque migliore della precedente versione, soprattutto se Hazell e Clarke continueranno a bersagliare i canestri avversari con le loro triple e Jarrod Jones vorrà far vedere che è pronto per i palcoscenici dell’Eurolega.

Sulla carta non c’è partita, in tutti i ruoli Milano è più forte di Pesaro e subire un ventello sarebbe la prassi, ma siamo ancora vivi, teoricamente c’è ancora la possibilità di raggiungere la salvezza, se Cremona dovesse perdere a Varese e la Consultinvest vincesse contro l’Armani, non succederà, ma Pesaro-Milano è una classica della nostra pallacanestro e potrebbe ripresentarsi tra chissà quanto tempo se le cose dovessero andare male e, anche, ma non solo per questo, è doveroso presentarsi in massa all’Adriatic Arena e tifare a squarciagola, prima delle ferie che dureranno, per i tifosi, fino al prossimo ottobre, data di inizio della prossima stagione agonistica.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

CONSULTINVEST PESARO (18 PUNTI) – E7 EMPORIO ARMANI MILANO (44 PUNTI)

DOMENICA 30 APRILE – ORE 18.15 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Risultato dell’andata: Milano-Pesaro 88-84

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Coach Repesa non dovrebbe ancora avere a disposizione il play lituano Kalnietis, la guardia slovena Zoran Dragic e il centro serbo Milan Macvan, ma il roster milanese è così profondo, che le defezioni passano in secondo piano, con una rotazione che rimane ugualmente lunghissima, con undici giocatori disponibili. Non esiste un vero e proprio starting five in casa Armani, che a seconda dell’avversario, sceglie ogni domenica un quintetto differente, potendo pescare in un reparto esterni, dove Ricky Hickman e Andrea Cinciarini si dividono la cabina di regia, Kruno Simon ha ripreso il posto di guardia titolare, con Bruno Cerella a coprirgli le spalle, mentre da ala piccola si dividono il minutaggio Rakim Sanders, Simone Fontecchio e Awudu Abass. Sotto canestro il serbo Raduljica rimane uno dei centri più immarcabili, quando è in serata, anche se Milano si è voluta tutelare ingaggiando il 24enne Tarczewski, 213 cm, in un reparto lunghi che può contare anche su Jamel McLean e Davide Pascolo.

IL DUELLO CHIAVE

Jeremy Hazell vs Rakim Sanders: Sanders è uno dei più forti giocatori del nostro campionato, ma speriamo che Hazell, stimolato da una sfida di alto livello, tiri fuori tutte e sue qualità, ripetendo le belle prestazioni offerte contro Caserta e Pistoia.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Qualche nota tecnica: la prima riguarda le dirette televisive, con quel contratto avallato dalle società, che non permette alle tv locali di mandare in onda le trasferte, se nello stesso orario la Rai trasmette una partita in diretta e dato che gli ultimi due turni si devono giocare in contemporanea, ci si ritrova tutti gli anni, a non poter vedere in diretta l’ultima trasferta della tua squadra, magari decisiva, come sarà quella della Vuelle a Capo d’Orlando, ma in ogni caso, due partite si potranno vedere live, quella della Rai e quella trasmessa da Sky e la Lega basket non ha, giustamente, ancora indicato quali match passeranno in tv, prendendo tempo fino al prossimo lunedì per decidere. Ci permettiamo così di dare un suggerimento a chi dovrà scegliere, visto anche le otto partite in programma, che non prevedono nessuno scontro diretto per l’accesso ai playoff, una delle due dirette dovrebbe essere Capo d’Orlando-Pesaro, decisiva per la salvezza, se non dovessero arrivare buone notizie questa domenica, insieme naturalmente a Cremona-Reggio Emilia, con la piccola differenza che i tifosi della Vanoli potranno recarsi al Pala Radi, mentre la trasferta siciliana non è certamente delle più agevoli, staremo a vedere se prevarrà il buon senso o se come al solito si sceglierà la strada più comoda, mandando in onda magari per l’ennesima volta l’Armani Milano, che ospiterà Cantù in un match totalmente ininfluente per la classifica e dall’esito ampiamente scontato.

La seconda nota tecnica riguarda l’arbitraggio di Pistoia: non amiamo parlare degli arbitri, perché in 40 minuti di gioco sono i giocatori a vincere e perdere le partite e in uno sport di contatti come la pallacanestro, la soggettività ha un ruolo decisivo nelle decisioni su uno sfondamento offensivo o un fallo difensivo, giusto per fare un esempio e ritornare al fallo in attacco fischiato a Jones all’andata contro Milano, ma gli errori Thorntontecnici non si dovrebbero compiere in serie A e l’infrazione di cinque secondi commessa da Pistoia domenica scorsa, andava sanzionata, se l’arbitro avesse continuato a contare regolarmente fino a cinque, invece di distogliere lo sguardo – arrivato al tre – dal pallone, per occuparsi del contatto tra Antonutti e Hazell, compito che toccava casomai ad un altro direttore di gara, fermando così il conteggio e perdendo la visione sulla doppia infrazione commessa (violazione di cinque secondi e pestaggio della linea col piede), basta rivedere il filmato, per accorgersi dell’errore tecnico compiuto dall’arbitro.

Altra nota tecnica: Il regolamento lo permette e ogni società deve fare i conti col proprio bilancio, ma vedere giocatori importanti come Daniele Cinciarini, Stefano Gentile e Daniele Cavaliero, lasciare le loro squadre, per accasarsi in serie A2, non è il massimo dell’etica sportiva, soprattutto se rimangono ancora due giornate da giocare. E’ chiaro che formazioni come Varese e Caserta, una volta raggiunta la salvezza, hanno il diritto di smantellare la squadre per risparmiare gli ultimi stipendi, mentre capiamo meno la mossa di Reggio Emilia di privarsi di Gentile prima dei playoff, ma in questo modo l’equità sportiva va a farsi benedire. Un regolamento strano poi, ti permette di vendere gli italiani, ma non gli stranieri, altrimenti chi ha scelto il 3+4+5 dovrebbe pagare una penale salata, non avendo sotto contratto i sette stranieri regolamentari, tutti cavilli che non fanno altro che allontanare la gente dalla nostra pallacanestro.

Vi segnaliamo poi la bella impresa degli under 20 che, nelle finali in corso di svolgimento a Roseto degli Abruzzi, hanno raggiunto la semifinale dopo aver vinto tutte le tre partite del girone di qualificazione e il quarto di finale contro Rimini. Oggi pomeriggio alle 16.30 si troveranno di fronte la Virtus Bologna, chi volesse vedere il match, si potrà collegare al sito: www. fip.it/giovanile per la diretta streaming.

LA VENTINOVESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Rimangono da assegnare gli ultimi due posti utili per i playoff e molto si deciderà nello scontro diretto tra Brindisi (26) e Capo d’Orlando (28), con i siciliani che partono dal più quattro dell’andata, spera ancora nella post season anche Pistoia, attesa comunque da una trasferta impegnativa come quella di Reggio Emilia, mentre chi uscirà vincente dallo scontro tra Torino e Brescia – entrambe a quota 24 – avrà ancora qualche residua speranza di arrivare tra le prime otto. Nella lotta per il secondo posto, Venezia posticiperà la sua trasferta di Sassari al 3 maggio, essendo l’Umana impegnata nel weekend nelle Final Four di Champions League, mentre Avellino è attesa dal derby contro Caserta, con il match tra Cantù e Trento che sarà poco più di un’amichevole e Cremona che cercherà di espugnare il campo di un Open Job Metis Varese senza più nessuna motivazione.

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