Primarie Pd, Ricci spinge Renzi: “Festa della democrazia”

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29 aprile 2017

Renzi mostra la maglia regalata da Ricci

Renzi mostra la maglia regalata da Ricci durante la sua ultima visita a Pesaro

PESARO – “Domani sarà una festa della democrazia. Più persone andranno ai seggi, più consensi avrà Matteo Renzi, più forza avremo per vincere le prossime elezioni”. Così il responsabile enti locali Pd, Matteo Ricci, alla vigilia delle primarie. “L’appuntamento è un passaggio decisivo, oltre che un grande capitale umano per la democrazia italiana. Una legittimazione popolare delle scelte, partita già dai 250mila iscritti che si sono espressi nei circoli, rispetto a partiti che non hanno mai fatto un congresso o scambiano la democrazia per un click. Magari non rispettando nemmeno il risultato, se non corrisponde all’idea del capo”.

Così, prosegue Ricci, “domani si riparte insieme, scegliendo il segretario e il futuro candidato alla presidenza del consiglio. Con più squadra, più partito, più inclusione. Ma determinati nel continuare una politica di riforme e cambiamento”. Dopo il 4 dicembre, rileva, “è tornata la palude, ma noi non ci rassegneremo di certo all’immobilismo. Al contrario: vogliamo sostenere la crescita e l’occupazione con investimenti e riduzione delle tasse. Vogliamo cambiare l’Europa che rischia la disgregazione. Con slancio, mettendo in moto le energie migliori dei territori”. Gli avversari, evidenzia Ricci, sostenitore della mozione Renzi, “sono i populisti, Grillo e Salvini. E questa volta non sono dentro il Pd: chi vince guida e include, chi perde dà una mano al segretario. Uniti per fare crescere il Paese”.

La data del 30 aprile, osserva, “a cavallo tra 25 aprile e primo maggio riveste una valenza ulteriore. I comitati del no al referendum dicevano di sostenere la Costituzione, ma ai Grillo e Salvini interessava solo dare una spallata al Pd. Nessuno di loro si è visto alle manifestazioni che hanno ribadito i valori della Resistenza: libertà, uguaglianza, democrazia”.

Ancora, con riferimento al primo maggio: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e non sull’assistenzialismo, come sostengono i populisti. Anche per questo è importante votare” . Conclude con l’appello: “Partecipiamo in tanti alle primarie, non lasciamo l’Italia a chi non conosce la fatica del governo e fomenta solo il conflitto con la demagogia”.

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