La Vuelle è salva: il 90-79 su Milano e il ko di Cremona valgono la permanenza in A

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30 aprile 2017

Vuelle-Cremona (foto Filippo Baioni) 00028

CONSULTINVEST PESARO – E7 EMPORIO ARMANI MILANO 90-79
CONSULTINVEST PESARO: Hazell 19, Gazzotti 0, Cassese 0, Thornton 10, Jasaitis 0, Clarke 23, Ceron 5, Jones 29, Bocconcelli 0, Serpilli 0, Nnoko 2, Zavackas 0
E7 EMPORIO ARMANI MILANO: Fontecchio 2, Hickman 13, Kalnietis 7, Radulijca 4, Pascolo 11, Tarczewski 11, Cinciarini A. 8, Sanders 7, Abass 0, Cerella 3, Simon 13. All.Repesa
ARBITRI: Lanzarini, Weidmann, Morelli
SPETTATORI: 6.811
PARZIALI: 16-13, 16-21, 25-23, 33-22

PESARO – E andiamo!!! Pesaro rimane in serie A, grazie alla sconfitta di Cremona, ma soprattutto grazie alla vittoria ottenuta ai danni dei campioni d’Italia, col punteggio finale di 90 a 79, dopo aver giocato una partita tutta grinta e cuore, trascinata da un immenso Clarke e da un Hazell formato Nba. Ma è stata tutta la Consultinvest a credere nella vittoria, finalmente. Da Jones (29 punti) a Ceron, da un combattivo Zavackas a un “pazzo “ Thornton, con un plauso speciale a coach Spiro Leka, che può festeggiare la salvezza della sua e della nostra Vuelle, non ci speravamo ma è successo, adesso tutti alla Palla a festeggiare, per tutto il resto ne riparleremo con calma.

CRONACA DELLA PARTITA

Buon colpo d’occhio all’Adriatic Arena, con oltre seimila spettatori circa ad occupare i tre anelli dell’impianto. Milano si presenta senza Macvan e McLean, ma coach Repesa può sempre contare su undici titolari, Pesaro schiera il suo solito quintetto, con i cinque stranieri sul parquet, partono contratte le due formazioni, con qualche errore gratuito di troppo e dopo due minuti la Vuelle conduce per 4 a 2, con Clarke a confezionare un gioco da tre punti per il più cinque casalingo, si iscrive a referto anche Thornton con un arresto e tiro dai cinque metri (9-2 al 4’), ma l’Armani è brava a lucrare punti dalla lunetta per riavvicinarsi gradualmente. Sanders commette il suo terzo fallo, ma coach Repesa può permettersi il lusso di schierare Simon al suo posto, con il croato che si presenta subito con la tripla del meno uno (10-9), primi cambi in casa pesarese, con Jasaitis che si presenta con due errori ai liberi e sul canestro in entrata di Cinciarini, Milano mette per la prima volta la testa avanti, in un primo quarto dove non si è segnato molto e che si chiude sul punteggio di: Pesaro 16 – Milano 13.

La Vuelle ha già fallito cinque tiri liberi e i punti dalla lunetta saranno fondamentali, per una squadra che non ha la necessaria potenza di fuoco per permettersi di buttare al vento punti facili. Ci sono anche Ceron e Zavackas nel quintetto d’inizio secondo quarto, con Jones a pareggiare a quota 18 il primo tentativo di fuga ospite, che si affida all’atipicità di Pascolo per mettere in difficoltà Zavackas e Jones e sul canestro ravvicinato di Simon, l’Armani piazza il primo allungo (25-20), costringendo coach Leka a chiamare timeout per dare la carica ad una Vuelle, che non sembra animata dal furore agonistico necessario per provare a vincere una partita impossibile, ci pensa Ceron con due entrate a riportare i padroni di casa a distanza ravvicinata, mentre Raduljica commette il suo terzo fallo su un combattivo Nnoko, con il punteggio che continua ad essere basso, anche se Hickman piazza cinque punti consecutivi per il 32 a 26 ospite, in un secondo quarto che Milano ha saputo ben interpretare e che vede l’Armani andare al riposo in vantaggio per 34 a 32.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita percentuale deficitaria da tre punti della Vuelle (2 su 16), che unita ai sette errori dalla lunetta e ai dieci rimbalzi in meno catturati rispetto agli avversari, ci permette di essere abbastanza contenti di essere sotto di sole due lunghezze all’intervallo.

SECONDO TEMPO

Una tripla di Clarke dall’angolo inaugura il terzo quarto, con Nnoko ad accorciare sul 40 a 41 in semi gancio e Thornton a pareggiare dall’angolo a quota 43, per la gioia di un pubblico che cerca di sostenere al meglio i suoi giocatori, il 13esimo punto di Clarke riporta avanti la Consultinvest, ma l’Armani punisce un paio di disattenzioni di Thornton e piazza un break di 9 a 0 (45-52) firmato Simon, dando la sensazione di poter andare via in qualsiasi momento, anche se Clarke non ci sta e con l’aiuto di Jones e Nnoko, riporta la Vuelle sul 52 pari, con una tripla centrale da otto metri che fa alzare in piedi i seimila dell’Adriatic Arena ed è sempre il play tascabile pesarese, con un gioco da tre punti, a riportare Pesaro avanti sul 55 a 53, in un terzo quarto che si chiude in perfetta parità a quota 57.

Non era così scontato avere la possibilità di giocarsela con la prima in classifica nell’ultimo quarto e ci aspettano dieci minuti di trepidazione e sofferenza o almeno lo speriamo, con Hazell a segnare il primo canestro del periodo. Pesaro esaurisce il bonus dopo soli due minuti e non è positivo, con Sanders a colpire dall’arco per il nuovo vantaggio ospite e gli arbitri ad ergersi protagonisti con un paio di tecnici fischiati nel momento di massima confusione sul parquet. Si arriva agli ultimi cinque minuti, con Pesaro avanti 70 a 65, grazie ad un gioco da tre punti di Thornton, mentre Sanders esce per cinque falli e la precisione dalla lunetta sarà fondamentale con le due squadre che hanno esaurito il bonus. Il quinto fallo di Nnoko è una brutta tegola per coach Leka, che è costretto a giocare gli ultimi minuti con Zavackas sul parquet e si entra negli ultimi tre minuti con Pesaro avanti per 75 a 72, ecco la consueta cronaca azione per azione: Hazell infila una tripla di tabella, subendo anche fallo, per un gioco da tre punti che vale il 79 a 72, Simon subisce fallo e segna due liberi su tre (79-74), Hazell trova un’altra tripla (82-74) e sulla palla persa da Milano, Jones subisce fallo e segna il libero del 83 a 74, replicando nell’azione successiva con i liberi del 85 a 74, l’Armani sbaglia ancora e sulla tripla di Hazell si chiude definitivamente il match, con il punteggio finale di 90 a 79 che importa poco, quello che conta è la sconfitta di Cremona e la vittoria della Vuelle, con i tifosi che invadono il campo per festeggiare la salvezza, bello così.

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