Volley A2, Matteo Bertini dopo Trento: “Vittoria di squadra, più contento che dopo gara 1. Con Legnano è la finale più giusta”

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30 aprile 2017

Matteo Bertini prepara la palla, la myCicero è a due passi dall'obiettivo

Matteo Bertini prepara la palla, la myCicero è a due passi dall’obiettivo

PESARO – Chissà se è stata Rossella Olivotto a consigliare la pizzeria dove la myCicero ha cenato prima di tornare a casa, un lungo viaggio da Trento a Pesaro. Una cena, non una festa, perché l’accesso alla finale dei playoff che assegnerà la promozione era un obiettivo di inizio stagione. Ora il traguardo è lì, mancano due passi, anzi due vittorie per conquistare la serie A1. Non sarà compito facile, perché la Sab Grima Legnano è una signora squadra. Anzi è la grandissima sorpresa della stagione in serie A2. In tutta sincerità, però, sembrava difficile pronosticare una vittoria così netta a Soverato, più netta di quanto si era visto in Lombardia.

“Non ho visto i parziali – commenta Matteo Bertini, allenatore felice della myCicero -, ma la vittoria così larga conferma che Legnano sta attraversando un ottimo momento. Inoltre, con Soverato ha vinto sempre, in campionato e in Coppa Italia (6 successi in altrettante partite; ndr). Ciò significa che il sistema di gioco funziona bene contro la squadra calabrese. E Soverato soffre Legnano sia a livello tecnico che tattico. Quando perdi tante partite contro la stessa squadra, ti resta in testa qualche scoria…”.

Legnano vi ha tolto la possibile scimmia dalle spalle, visto che voi con Soverato avete perso sempre.
“Ah ah – sorride l’allenatore pesarese -, ma non avevamo paura di Soverato, come non ne abbiamo avuta di Legnano quando ci siamo trovati a giocare contro in Coppa Italia. Quando si giocano i playoff, inizia un altro campionato, un torneo a sé che propone partite sempre diverse, come è stato contro Trento. Credo che sarà così anche con Legnano. Prevedo una sfida diversa dalle precedenti (una persa – in casa – tre vinte tra campionato e Coppa Italia). Dovremo affrontarla con la mentalità giusta perché è la finale che ci separa dal nostro obiettivo. Credo che sia la finale più giusta, visto il percorso fatto sia da noi sia da Legnano. Abbiamo dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alle altre. Sarà una bella serie, tosta e combattuta”.

Fatti i complimenti, doverosi, a Legnano, è ora di farli a lei, al suo staff, alle ragazze. Per provare a mettervi in difficoltà, Trento doveva alzare il livello del suo gioco, mettere in campo tanta qualità: glielo avete impedito.
“Le ragazze sono state molto brave, anche se abbiamo fatto qualche errore di troppo. Non è stata la migliore partita della stagione, però l’abbiamo vinta di squadra, ancora una volta, ed è una costante che incomincia a essere importante e mi rende molto felice. Dico di più: sono più felice oggi di martedì dopo gara 1. Abbiamo reagito bene quando subivamo i break avversari, mai disunendoci. E’ stata la chiave del nostro successo”.

Prima avete dominato, poi rimontato, infine respinto la loro rimonta. Tre diversi modi di vincere i singoli set, una grande dimostrazione di forza, di carattere, di qualità.
“Soprattutto nel secondo set, quando siamo andate sotto nel punteggio, abbiamo murato tutto. I muri ci hanno consentito di recuperare e vincere. Bene anche in attacco, perché a parte il secondo set abbiamo avuto ottime percentuali, evidenziando tutte le nostre qualità, la grande varietà di colpi. Tutte brave, anche quelle che hanno avuto percentuali inferiori rispetto a gara 1 hanno messo a terra punti preziosi, nel momento giusto. Significa che siamo arrivato al periodo decisivo con la mentalità giusta”.

Le avete volute e la loro esperienza è fondamentale: mi riferisco alle giocatrici che hanno vissuto già questi momenti, da Santini a Ghilardi, da Mastrodicasa alla stessa Olivotto che è più giovane, ma ha fatto parte di squadre vincenti.
“In generale, viviamo un buon momento, ma quando la palla scottava sono state brave anche Eleni Kiosi e Alice Degradi. In una situazione di punto a punto nel terzo set, Eleni ha messo giù una palla molto importante. Chiaro che Santini, Ghilardi, Mastrodicasa e Olivotto soprattutto a muro sono abituate a giocare queste partite e la loro esperienza ci aiuta”.

Un Primo Maggio di riposo, poi da martedì al lavoro in vista di gara 1 della finale playoff, che ricordiamo si svolgerà così: domenica 7, ore 17, a Pesaro; mercoledì 10, ore 20,30 a Castellanza; eventuale gara 3 sabato 12, ore 20,30, a Pesaro.

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