Ricostruzione post-sisma, un seminario Cna spiega come devono districarsi imprese e progettisti fra una selva di decreti legge e ordinanze

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2 maggio 2017

FANO – La ricostruzione post terremoto. Un seminario tecnico spiegherà alle imprese dell’edilizia e dell’impiantistica e ai tecnici (ingegneri, geometri, architetti), come bisogna operare nei 69 comuni del cratere sismico. Di questi ben 56 si trovano nelle Marche: 25 nella provincia di Macerata; 19 nella provincia di Fermo; 10 nella provincia di Ascoli; 2 nella provincia di Ancona.

Per imprese e tecnici si tratterà di doversi districare tra ben 19 ordinanze diverse emesse dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani e Decreti legge emanati subito dopo i due eventi sismici di agosto e ottobre (il 189 e 205 del 2016 e il decreto numero 8 del febbraio 2017). Una serie di regole molto complessa che regolamenta la ricostruzione privata e pubblica degli edifici e delle infrastrutture e anche dei luoghi sacri.

Per chiarire tutti gli aspetti relativi a progettazione, caratteristiche adempimenti e regole alle quali attenersi la CNA ha organizzato un seminario tecnico che vedrà la presenza di esperti che daranno indicazione a imprese e professionisti su come muoversi nel campo della ricostruzione.

L’iniziativa dal titolo “Il sisma nel territorio marchigiano. Ruolo delle imprese nella ricostruzione”, si terrà venerdì 5 maggio alle ore 17.30 al Tag Hotel di Fano (via Einaudi 2/A).

Interverranno l’ingegner Giorgio Fazi Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Pesaro. L’architetto Paolo Capriotti, specialista di appalti pubblici sul sisma; il vicesindaco di Belforte del Chienti e imprenditore edile Mario Antinori; Andrea Biancani (presidente Commissione lavori pubblici Regione Marche). Introdurrà l’ingegner Fabio Vernarecci presidente CNA Costruzioni. Le conclusioni saranno affidate al segretario CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni.

“Nel corso dell’iniziativa – dice il responsabile di CNA Costruzioni, Fausto Baldarelli – spiegheremo quale ruolo e quali opportunità potranno avere nell’opera di ricostruzione le imprese del settore edilizia-impiantistica della regione Marche”.

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