Volley A2 finale playoff, la myCicero chiede il sostegno della città e propone prezzi speciali per gara 1

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2 maggio 2017

La myCicero salutata da pochi intimi dopo la vittoria casalinga con Olbia- una squadra così bella merita molto di più (Foto LVF)

La myCicero salutata da pochi intimi dopo la vittoria casalinga con Olbia- una squadra così bella merita molto di più (Foto LVF)

PESARO – Siamo l’unico organo d’informazione che si chiede se Pesaro meriti una squadra di pallavolo femminile in grado di competere ad alto livello. Ce lo chiediamo perché, seguendo da tempo il Volley Pesaro, ieri senza sponsor, da due stagioni legato al nome myCicero, marchio della PluService, la società di sistemi informativi integrati per la mobilità che fa capo alla famiglia Fanesi, abbiamo registrato la scarsa affluenza anche a partite importanti e il disinteresse dell’Amministrazione comunale che da anni non interviene per rendere meno sgradevole, addirittura rischioso, raggiungere il PalaCampanara, dove pure si esibisce un’altra bella realtà dello sport cittadino, l’Italservice di calcio a 5, neo promossa in A1.

Una bellissima squadra -allestita da una società molto attenta anche al sociale seguita da poche centinaia di intimi, dai soliti amici, che entrando nel brutto palazzetto dello sport del quartiere fieristico si potrebbe salutare chiamandoli per nome, uno a uno. Tifosi che non hanno abbandonato il Volley Pesaro neppure in serie B1, seguendo le ragazze ora a Ostia, ora a Firenze, a Rieti come a Pagliare.

Oggi, la myCicero è a due passi, anzi a due vittorie dal ritorno in serie A1. Non sarà impegno facile, contro la sorprendente Legnano allenata dall’ex coach pesarese Andrea Pistola.

Ovvio, lo racconta la stagione regolare, che la squadra allenata magnificamente da Matteo Bertini abbia tutte le carte in regola per conquistare la promozione. Ma la domanda è la stessa: Pesaro merita di avere una squadra di pallavolo femminile in serie A1?

Abbiamo tanti dubbi, ricordano anche gli anni d’oro del volley pesarese, quelli dei tre scudetti consecutivi, quando il pubblico accorreva solo alle partite decisive, mai accompagnando con affetto le bellissime stagioni delle colibrì.

Barbara Rossi e Giancarlo Sorbini, la coppia presidenziale che prima ha fatto due passi indietro, rinunciando alla serie A1 per mancanza di garanzie economiche (una rarità, un rarissimo esempio positivo in un mondo in cui tanti allestiscono grandi squadre, ma poi non pagano gli stipendi), oggi è scusate il gioco di parole – a un passo dal doppio passo in avanti, ma meriterebbe risposte migliori dalla città.

Eppure si sforza di essere positiva. Per questo- è scritto nel comunicato diffuso stamattina – “vista la buona riuscita delle precedenti esperienze (gara 1 di semifinale con Trento, quando accorsero circa mille persone; ndr), ha deciso di praticare prezzi promozionali anche per gara 1 della finale playoff, in programma domenica 7 maggio, ore 17. Questi i prezzi: il costo del biglietto sarà di € 5. Gli abbonati che porteranno un amico, quest’ultimo entrerà alla partita pagando 1€. Genitori delle atlete tesserate per il Volley Pesaro e under 18, 1€. Abbonati e under 14 ingresso gratuito”.

Le ragazze di Bertini meritano di giocare gara 1 in casa, sostenute dal calore del pubblico amico. A maggiore ragione perché potrebbero giocare in casa anche gara 2, mercoledì 10, quando il PalaBorsani di Castellanza (Varese), campo di gioco della Sab Grima Legnano, sarà preso d’assalto dai tifosi di alcune ragazze, a incominciare da quelli di Alessia Ghilardi. Sarebbe il colmo che la myCicero giocasse in casa in trasferta e in campo neutro nel proprio palasport.

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