Autotrasporto, continua l’emorragia di imprese nelle Marche. Pesaro-Urbino vanta il record negativo tra le province

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5 maggio 2017

camionistiPESARO – Il settore dei trasporti delle Marche nei primi nove mesi del 2016 ha perso 52 imprese attive rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di un ulteriore ridimensionamento che, in termini percentuali (-1,3%), è sensibilmente maggiore rispetto a quello che riguarda il complesso delle imprese attive della regione (-0,2%).  Le imprese attive perdute dal settore, costituiscono da sole quasi un quinto del totale delle imprese perdute nella regione tra il 30 settembre e il primo gennaio dell’anno.

La differenza tra i flussi in ingresso (le nuove imprese) e in uscita (le cessazioni) è pari nel settore a -120 unità; si tratta di un saldo negativo superiore alla metà di quello per il complesso delle imprese. Il tasso di crescita del settore nei primi nove mesi del 2016 risulta negativo (-2,64%) e ben più marcato rispetto a quello complessivo dello stesso periodo (-0,12%) e a quello registrato in media nel 2015 dallo stesso settore (-0,63%). Il dato su Pesaro è invece impressionante. Ora le imprese attive sono 988 mentre nel 2009 erano 1.250, pari a 262 imprese in meno (ovvero il 21% in meno). Si tratta della provincia che ha perso più imprese nella regione.

Un problema che si ripete ormai da anni, ovvero dall’inizio della crisi che ha portato alla chiusura di numerose attività della manifattura; del mobile in particolare.

Per discutere delle questioni riguardanti la categoria domani, sabato 6 maggio (ore 9.30), si terrà l’assemblea elettiva della CNA all’Area Parco Tir in via del Vallo. Introdurrà i lavori il presidente provinciale di CNA-FITA Oscar Gasperini.

L’assemblea sarà preceduta da un convegno dal titolo “Viaggiare a tempo”, nel corso del quale interverrà l’Ispettorato territoriale del lavoro per illustrare novità normative e le principali violazioni riscontrate nella nostra provincia nella categoria dell’autotrasporto. “Un ulteriore sforzo di responsabilizzazione della categoria – dice Riccardo Battisti, responsabile regionale CNA-FITA – che però si trova schiacciata tra controlli e concorrenza sleale da parte dei vettori stranieri abusivi”.

Al termine saranno eletti i portavoce della categoria.

 

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