Pesaro e Bolzano le città più “bike friendly” d’Italia secondo Legambiente

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5 maggio 2017

Biciclettata a Pesaro 26PESARO – Pesaro è la città più «bike friendly» d’Italia, a pari merito con Bolzano. E’ quanto conferma  ‘L’A Bi Ci’, «primo rapporto di Legambiente sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città», datato maggio 2017 e presentato nella mattinata a Roma.  Un «bike summit», come da titolo dell’iniziativa, con interventi del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, del presidente nazionale Legambiente Rossella Muroni e del sindaco Matteo Ricci. Che in sede nazionale cavalca la bicipolitana, dalla genesi ai cartelli piazzati agli ingressi della città. Passando per i progetti su bici grill, bike hotel e valorizzazione turistica: «La rete cresce e arriveremo a 100 chilometri con i percorsi delle opere di Autostrade. Siamo sempre più città della bicicletta», sottolinea il sindaco. Rilanciando uno dei suoi cavalli di battaglia: «Quanto vale la bicipolitana in termini di benessere, inquinamento mancato, sicurezza, qualità della vita?». Secondo Legambiente, l’economia della bici (comprese le esternalità positive generate dai biker come risparmio di carburante, benefit sanitari o riduzione delle emissioni nocive, ndr) muove complessivamente, in Italia, oltre sei miliardi di euro all’anno. Cifra che «supera nettamente i ricavi dell’export del vino. Ed è il doppio del fatturato della Ferrari», rileva Alberto Fiorillo, responsabile Aree urbane dell’associazione e coordinatore della ricerca.

 

IL REPORT – Si legge nel rapporto: «Pesaro ha lavorato su infrastrutturazione leggera e comunicazione, creando la bicipolitana. E’ una metropolitana di superficie, dove al posto delle rotaie ci sono i percorsi ciclabili. E al posto dei vagoni ci sono le bici. Lo schema è quello tipico delle ‘subway’, con le linee di diversi colori che collegano le zone della città. Alla fine del 2016 sono 85 i chilometri di bicipolitana e la rete, visto il successo, continua a estendersi». Si nota nel documento: «La città ha lavorato (…) alla costruzione di una rete dedicata e a una diversa narrazione che fa diventare il cittadino che si muove con le proprie gambe il principale protagonista di una città smart. E’ un approccio innovativo allo spazio urbano e alla sostanziale redistribuzione dei pesi tra le diverse componenti del trasporto che determina alti livelli di ciclabilità a Pesaro e Bolzano». Che «sono davanti a tutte», si puntualizza, perché «circa uno spostamento urbano su tre è soddisfatto dalla bici (28 per cento). Performance frutto di un preciso progetto delle amministrazioni locali». Seguono Ferrara (27 per cento), Treviso (25 per cento), Reggio Emilia (23 per cento), Ravenna (22 per cento), Forlì (19 per cento), Novara (17 per cento). Da registrare anche il piazzamento pesarese nella classifica delle infrastrutture per la ciclabilità, citato nel report: decimo posto totale, con 18,38 metri equivalenti di percorsi ciclabili ogni 100 abitanti. «Un indice che considera i chilometri di ciclabili in sede propria, quelli in corsia riservata, su marciapiede, promiscue bici-pedoni, zone con moderazione di velocità a 20 e 30 km\h, piste nel verde», nota Legambiente.

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