La Consultinvest chiude con una sconfitta indolore a Capo d’Orlando: 88-98

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8 maggio 2017

Vuelle Consultinvest - Grissin Bon Reggia Emilia (foto Filippo Baioni) 00003 Spiro LekaBETALAND CAPO D’ORLANDO – CONSULTINVEST PESARO 98-88
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò 0, Tepic 7, Iannuzzi 24, Laquintana 11, Nicevic 2, Kikowski 11, Delas 7, Diener 21, Donda 1, Irhing 5, Ivanovic 6, Berzins 3. All. Di Carlo
CONSULTINVEST PESARO: Hazell 13, Gazzotti 2, Cassese 0, Thornton 15, Jasaitis 9, Clarke 14, Ceron 5, Bocconcelli 3, Serpilli 3, Nnoko 21, Zavackas 3. All. Leka
ARBITRI: Seghetti, Mazzoni, Di Francesco
PARZIALI: 22-16, 26-21, 31-28, 19-23

CAPO D’ORLANDO (Messina) – Finisce con una sconfitta ampiamente prevista la stagione 2016-17 della Consultinvest, che a Capo d’Orlando perde per 98 a 88, una partita che ha permesso alla Betaland di accedere ai playoff, dove incontrerà Milano. Poco da segnalare in casa Vuelle, che ha messo in mostra un buon Nnoko e un discreto Hazell, mentre Clarke e Thornton si sono limitati al compitino, in un match dove hanno trovato spazio anche i tre juniores e che chiude ufficialmente la stagione della Victoria Libertas, salva con una giornata d’anticipo e che nei prossimi giorni, dovrà già cominciare a pensare al futuro.

CRONACA DELLA PARTITA

PRIMO TEMPO

Pesaro senza Jarrod Jones, già in Asia per prendere confidenza con la sua nuova avventura cinese, con coach Leka che schiera in quintetto Zavackas, insieme a Clarke, Thornton, Hazell e Nnoko e anche Capo d’Orlando risponde con cinque stranieri nel proprio starting five, i primi due punti biancorossi li segna Hazell, con Clarke a centrare la tripla del 5 a 2 ospite, per una Vuelle che si schiera a zona due-tre per evitare di riempirsi prematuramente di falli, dato che l’assenza di Jones ha di fatto ridotto ad otto uomini la rotazione e sfrutta l’ottavo punto di Clarke per portarsi sul 10 a 6. Primi cambi sul parquet, con Gazzotti a prendere il posto di un confusionario Nnoko, mentre Hazell infila la tripla del 13 a 6, con i padroni di casa che si affidano all’esperienza di Drake Diener per provare a non fare scappare una Consultinvest che gioca con la tranquillità di chi non ha niente da perdere, arriva anche il primo punto non griffato Hazell o Clarke e lo segna Thornton dalla lunetta, ma i siciliani stanno cominciando a giocare sul serio e con Iannuzzi si portano per la prima volta avanti sul 15 a 14, inducendo coach Leka a chiamare timeout nel tentativo di far ritrovare ai suoi giocatori la verve offensiva persa in questi ultimi minuti, con la Betaland che ha piazzato un break di 14 a 1, che le consente di portarsi sul 20 a 14, in un primo quarto double face, che i padroni di casa chiudono in vantaggio per 22 a 16.

Ci sono anche Jasaitis e Ceron nel quintetto Vuelle che inizia il secondo periodo, mentre la Betaland cerca di allungare, portandosi con Kikowski sul 29 a 16, con l’attacco biancorosso che si perde contro la zona siciliana, fermando l’emorragia offensiva grazie ad un paio di canestri da sotto di Nnoko, con coach Leka che decide di dare subito spazio al giovane Bocconcelli, mentre il duo lituano pesarese segna tre triple consecutive che riportano Pesaro sul meno sei (29-35), sulle ali di un controbreak di 13 a 2 che ha riaperto momentaneamente il match, anche se la Betaland sembra padrona della situazione, pur giocando con la pressione di dover a tutti i costi portare a casa la vittoria. Al 16esimo i padroni di casa conducono per 40 a 33, sfruttando la coppia Diener-Iannuzzi, già arrivati entrambi in doppia cifra, in un secondo quarto che Capo d’Orlando ha controllato abbastanza agevolmente, chiudendolo in vantaggio per 48 a 37.

Le statistiche di metà partita evidenziano la supremazia siciliana, con Capo d’Orlando che si è presa ben 11 conclusioni in più rispetto agli avversari, con Iannuzzi sugli scudi – 16 punti con un solo errore al tiro – e un buon Diener, mentre il solo in doppia cifra per la Vuelle è Hazell, autore di 11 punti, con Pesaro che ha perso 11 palloni e catturato tre rimbalzi in meno degli avversari.

SECONDO TEMPO

I tifosi siciliani sembrano più interessati al risultato di Venezia-Brindisi, rispetto a quello che sta accadendo sul parquet del PalaFantozzi, perché sanno che per accedere ai playoff, devono sperare in una sconfitta dell’Enel, mentre i due punti sembrano abbastanza in ghiaccio, con la Betaland che conduce agevolmente di una decina di punti (50-40) e coach Leka che, dopo Bocconcelli, schiera anche un altro juniores, quel Michele Serpilli che era ben comportato una decina di giorni fa nelle finali nazionali juniores svoltesi a Roseto degli Abruzzi. Iannuzzi sembra Lebron James e il suo 24esimo punto – con un solo errore al tiro – vale il 59 a 42 casalingo e, anche se mancano ancora 14 minuti, i giochi sembrano ampiamente fatti, specialmente se la difesa biancorossa continuerà a concedere triple comode piedi per terra, come quella messa a segna da Drake Diener che vale il 67 a 46, mentre la mira dei giocatori pesaresi non è proprio da manuale, anche se arriva un’improbabile tripla di Nnoko ,al suo primo tentativo stagionale dall’arco, scagliata sulla sirena dei 24 secondi, in un terzo periodo dominato dagli attacchi, con ben 59 punti segnati dalle due formazioni, e che la Betaland chiude avanti per 79 a 65.

Siamo arrivati così agli ultimi dieci minuti di questa stagione, che fortunatamente contano poco o niente per la Consultinvest e che scorreranno senza troppe sorprese, con tanti minuti sul parquet anche per quei giocatori che solitamente rimangono relegati in fondo alla panchina, da segnalare la buona prestazione di Nnoko – 19 punti – cercato con insistenza dai compagni e la serata in ufficio di Clarke, che come i veri agonisti, ha bisogno di motivazioni per dare il meglio di sé. La terza tripla di Jasaitis vale il meno 13 (85-72), mentre coach Leka dà spazio anche al 20enne Cassese in cabina di regia, con il cronometro che scorre e dà il via al garbage time, quello utile per migliorare le statistiche personali, di una partita senza storia che la Betaland vince col punteggio di 98 a 88.

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