Volley A2, la finale playoff del Clan dei Marottesi: parlano il Ct azzurro Mazzanti e coach Bertini e intervista ad Andrea Pistola

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8 maggio 2017

Alessia Ghilardi in azione osservata dalla compagna Alice Degradi e da tre avversarie (Foto Eleonora Ioele)

Alessia Ghilardi in azione osservata dalla compagna Alice Degradi e da tre avversarie (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Festeggia il Clan dei Marottesi… Acc… fa rima con il Clan dei Marsigliesi, solo che questi ultimi spacciavano droga e commettevano ogni reato fosse contemplato nel Codice Penale francese, mentre il Clan dei Marottesi spaccia… grande pallavolo.

Gli amici arrivati dalla ormai ex Berlino dell’Adriatico salutano Matteo Bertini e fanno la foto con Davide Mazzanti, che è in compagnia di sua moglie Serena Ortolani e della piccola Gaia. Come non chiedergli un giudizio sulla partita… “che ho visto poco, impegnato con la famiglia…”. Gaia immarcabile come un grande opposto avversario. Davide Mazzanti, nuovo allenatore della Nazionale, è sopra le parti, ma ha sicuramente nel cuore Matteo Bertini, Andrea Burini e Simone Mencaccini, lo staff tecnico della myCicero. Dunque, coach, ha visto che bella atmosfera? La meritavano sia Matteo Bertini che il suo staff, sia le ragazze.

Mazzanti: “Pesaro merita palcoscenici così”

“Penso che Pesaro meriti questo palcoscenico perché ha vissuto già serate così. La finale dei playoff è un appuntamento importante che somiglia tanto a quelli a cui era abituata qualche anno fa. Si sta lavorando tanto per ottenere questi risultati ed è stato bello rivedere il palazzetto di Pesaro come lo vedevamo in passato”.

In campo, due belle squadre.
“Sì, sono due volte che vedo giocare Pesaro. E’ una squadra bene organizzata. Il muro-difesa che fa Bertini mi piace tanto. L’altra volta avevo seguito la palleggiatrice Isabella Di Iulio, stasera meno visto i miei impegni familiari, però mi era piaciuta tanto la sua creatività. Mi piacciono palleggiatrici con queste caratteristiche e ne ero rimasto impressionato. La myCicero schiera giovani e altre ragazze che ho allenato: Alice Degradi e Alice Santini. E’ bello rivederle in campo. Oggi sono andate in crescendo”.

Mazzanti elogia anche Andrea Pistola e la sua Legnano.
“Ho fatto i complimenti ad Andrea perché non avevo visto mai la sua squadra che schiera tante giovani che ho avuto in Nazionale juniores come Furlan, Grigolo e Mingardi. Legnano gioca la pallavolo più rapida dalla serie A2. A me piacciono gli allenatori che osano. Andrea è bravo a mettere in campo una squadra così giovane e così bene organizzata”.

La Sab Grima Legnano piace al nuovo Ct della Nazionale italiana (Foto Eleonora Ioele)

La Sab Grima Legnano piace al nuovo Ct della Nazionale italiana (Foto Eleonora Ioele)

Il coach di Legnano: “Ci è mancato l’attacco su palla alta”

Andrea Pistola è sempre molto gentile e anche dopo una sconfitta bruciante risponde con pacatezza alle domande. Vi aspettavate di più da gara 1: dove siete mancate?

“Noi abbiamo difeso, loro di più. Ci è mancato l’attacco in palla alta sia su ricezione che su contrattacco, mentre Pesaro alla fine trovava le soluzioni giuste. Osservando le percentuali offensive, la differenza è tutta sulla palla alta e, con ricezione staccata da rete, sul contrattacco. Loro sono state brave a trovare le soluzioni giuste con gli esterni. Noi abbiamo fatto molta più fatica e abbiamo perso quasi tutti gli scambi lunghi”.

Per portare la sfida a gara 3 dovete ritrovare subito queste cose.
“Dobbiamo ritrovare aggressività e in particolare lucidità nella scelta dei colpi, altrimenti diventa difficile. Sapevamo benissimo che loro hanno certe caratteristiche a muro e in difesa, ma un conto è saperlo e un altro metterlo in pratica in partite così importanti. Siamo mancate in questo”.

Si è giocato in una bellissima atmosfera, che voi vorrete rivivere sabato prossimo.
“Una buona cornice di pubblico, il giusto coronamento di questo campionato. Noi potevamo fare di più e ci proveremo sicuramente per tornare a Pesaro, ma a patto che le ragazze si mettano in gioco capendo cosa non hanno fatto bene”.

L’allenatore pesarese: “Giocato con grinta e cattiveria”

Ovvio che Matteo Bertini sia soddisfatto. Come non esserlo dopo un 3-0 frutto di una splendida prova d’orchestra.
“Abbiamo tenuto sempre alto il nostro livello di gioco. Ciò ha permesso di punire ogni loro sbavatura. Le ragazze sono state fenomenali in tutti i fondamentali, giocando con la grinta giusta, la cattiveria necessaria. E anche quando prendevamo qualche punto non sbandavamo, sempre lì con la testa, accettando pregi e difetti di quello che stavamo facendo, della nostra squadra. E’ un aspetto importante, è la consapevolezza che abbiamo raggiunto da mesi”.

Ingredienti importanti anche in vista di gara 2, pure consapevoli che nei playoff si azzera il passato e si parte da zero. Però per loro non sarà facile azzerare quanto accaduto in gara 1, ma anche negli ultimi 4 confronti con la myCicero.
“Però si riparte da zero a zero e loro hanno tutte le carte per metterci in difficoltà. Lo hanno dimostrato in gara 1 con qualche break. Dovremo tenere altissima la nostra concentrazione, consci che mercoledì a Busto Arsizio sarà ancora più difficile. Loro avranno poco da perdere e rischieranno al massimo. Noi dovremo essere brave nella testa, come in gara 1, memori delle difficoltà incontrate nella semifinale con Trento, quando vincemmo facilmente in casa, ma dovemmo soffrire di più in trasferta”.

Ci si attendeva qualche novità tecnico-tattica, che non è emersa. Però la myCicero ha limitato al massimo tre attaccanti pericolose quali Mingardi, Coneo e Grigolo.
“Mingardi è una giocatrice importante per Legnano. Provare a limitarla è l’obiettivo che provano a perseguire tutte le avversarie. Ci siamo riuscite in gara 1, dobbiamo ripeterci in gara 2, anche concedendo qualcosa in più alle altre. Poi vedremo cosa cambieranno, anche se il tempo per farlo è davvero poco”.

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