I migliori quintetti, il migliore allenatore, l’Mvp della serie A di basket 2016/17. Il “podio” di Pu24 (Parte 2)

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10 maggio 2017

PESARO – Seconda ed ultima parte (rileggi qui la prima parte) della selezione di Pu24.it dei tre migliori giocatori del campionato di pallacanestro italiana, divisi per ruolo, oggi è il turno dei centri, del quintetto italiano, del miglior allenatore e del nostro MVP del campionato.

CENTRI:

Anosike

Anosike

1 ° O.D. ANOSIKE – OPENJOB METIS VARESE: (10.0 punti, 11.3 rimbalzi, 60% da 2) Si è confermato ancora una volta il miglior rimbalzista del campionato, con quella dote naturale di essere sempre al posto giusto al momento giusto che non si insegna in palestra, perché stiamo parlando di un centro non altissimo e che non salta due metri da fermo, ma timing e senso della posizione rimangono superiori alla media, in un’annata dove ha cercato anche di ampliare il suo bagaglio tecnico, con i soliti problemi dalla lunetta.

2° MITCHELL WATT – PASTA REGGIA CASERTA: (14.8 punti, 8.9 rimb. 70% ai liberi) Centro moderno, in grado di colpire pure dall’arco dei tre punti, anche se naturalmente è dentro l’area colorata che dà il meglio di sé, con una buona gamma di movimenti e un tiro dai quattro metri affidabile, senza dimenticarsi il buonissimo contributo a rimbalzo, specialmente offensivo, lungo che potrebbe fare comodo a parecchie squadre, compresa Pesaro, se non dovesse confermare Landry Nnoko.

3° KYRYLO FESENKO – SIDIGAS AVELLINO: (12.0 punti. 7.3 rimb. 62% da 2) Non sempre al meglio della condizione fisica, con qualche acciacco che gli ha impedito di esprimersi al top, ma i suoi 130 kg abbondanti sono sempre un bel ostacolo da superare per gli avversari, così come i 216 cm. che inevitabilmente si fanno sentire in fase difensiva.

 

QUINTETTO ITALIANO

Saremmo felicissimi, se in questa stagione, si fossero messi in mostra giovani talenti italiani capaci di metterci in difficoltà al momento della scelta di selezionare i migliori ruolo per ruolo, ma purtroppo non è emerso nessun nome nuovo nel panorama della nostra pallacanestro, con gli under 20 relegati in fondo alla panchina e i soliti nomi che circolano, con la partenza di Alessandro Gentile che ha ulteriormente impoverito il nostro campionato.

PLAYMAKER:

LUCA VITALI – GERMANI BASKET BRESCIA (8.5 punti. 7.1 assist, 82% dalla lunetta) L’impatto che ha ancora Vitali sul nostro campionato, lo ha scoperto a sue spese Cremona, che dovendo rinunciarci per motivi economici, si è trovata improvvisamente impoverita in cabina di regia. Bene ha fatto Brescia a credere nelle sue qualità, fidandosi della sua tenuta fisica, spauracchio che ha allontanato diverse società dal firmarlo. Invece anche in questa stagione, si è confermato re degli assist e maestro del pick and roll, mandando a canestro i suoi compagni con grande regolarità e gestendo autorevolmente anche le situazioni più delicate.

GUARDIA:

Amedeo Della Valle

Amedeo Della Valle

AMEDEO DELLA VALLE – GRISSIN BON REGGIO EMILIA: (15.8 punti. 90% ai liberi, 42% da 3) Buonissima stagione per Della Valle, in una Reggio Emilia non sempre continua, è stato un punto di riferimento, con la sua precisione dall’arco e dalla lunetta, unita ad un’intensità difensiva che verrà buona anche in chiave Nazionale di Ettore Messina, qualche tendenza a forzare le conclusioni, ma nei playoff saprà tirare fuori il meglio di sé.

ALA PICCOLA:

PIETRO ARADORI – GRISSIN BON REGGIO EMILIA: (15.7 punti, 90% ai liberi, 38% da 3) Altra stagione in ufficio per Pietrone Nazionale, ormai una sicurezza ad alto livello, con il solito campionario di tiri e la solita precisone dall’arco e dalla lunetta. Il ritorno di Kaukenas gli permetterà di salvaguardare le forze, anche se nei minuti finali la sua presenza sul parquet è obbligatoria.

ALA GRANDE:

FILIPPO BALDI ROSSI – DOLOMITI ENERGIA TRENTO: (10.4 punti. 5.2 rimb. 38% da 3) Dispiace non poterlo vedere all’opera nei playoff, con quell’infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro che lo terrà fuori dai giochi, perché fino a quel momento aveva disputato una buona stagione, più presente nella lotta a rimbalzo e sempre pericoloso anche da fuori, con quel tiro da tre preciso ed affidabile, senza disdegnare la fase difensiva, dove alla mancanza di qualche centimetro, ha sopperito con la solita voglia di esprimersi al massimo.

CENTRO:

PAUL BILIGHA – VANOLI CREMONA: (10.8 punti, 5.1 rimb. 72% ai liberi) Cremona gli ha dato il posto in quintetto e il 27enne Biligha ha saputo approfittare dell’occasione, mettendo in mostra buone qualità offensive, con ben 33 schiacciate a referto, ma anche segnando dalla media distanza, benino anche in fase difensiva, dove comunque ha ampi margini di miglioramento e se Pesaro volesse ripartire da un lungo italiano, dovrebbe farci un pensierino.

In un’eventuale secondo quintetto, troverebbero posto Andrea Cinciarini, timoniere a tratti di una corazzata difficile da gestire come quella milanese, David Cournooh, abulico a Pistoia, ma in decisa crescita nella seconda parte di stagione, giocata in maglia canturina, Achille Polonara, incostante, ma sempre capace di grandi exploit offensivi, Christian Burns, lungo anche eleggibile per la nazionale, che a Brescia ha viaggiato ad 11 punti e 6 rimbalzi di media e Andrea Crosariol, rivitalizzato dalla cura Esposito a Pistoia.

 

Vincenzo Esposito

Vincenzo Esposito

MIGLIOR ALLENATORE

VINCENZO ESPOSITO – THE FLEXX PISTOIA: (15 vinte – 15 perse) Pistoia, anche quest’anno, partiva per salvarsi il prima possibile, senza pensare di poter raggiungere nuovamente i playoff, ma la The Flexx è stata bravissima a sfruttare al meglio le partite casalinghe, vincendone 13 su 15, portandosi in dote un bottino di punti che le ha consentito di classificarsi al settimo posto e grossa parte del merito è da attribuire a coach Esposito, sia dal punto di vista tecnico, che nel rapporto coi giocatori, sempre pronto a restare in palestra non solo per parlare di pallacanestro. La The Flexx vista a Pesaro nel girone d’andata, sembrava una squadra senza capo né coda, ma Esposito non si è perso d’animo ed è riuscito a trovare una quadratura del cerchio, garantendo a Pistoia un meritato posto tra le prime otto del nostro campionato.

 

MVP DEL CAMPIONATO:

Jarrod Jones

Jarrod Jones

JARROD JONES – CONSULTINVEST PESARO: Il titolo di Mvp del campionato, non va necessariamente al giocatore più forte, ma a quello che si è distinto maggiormente, che ha dato il maggior contributo alla sua squadra e che è stato più costante durante l’intero arco della stagione. Questo per far capire che, ad esempio, Kruno Simon, Jamal Sanders e David Logan sono probabilmente più forti di Jones, presi singolarmente, ma il loro campionato non è stato all’altezza del loro talento, vuoi perché inseriti in squadre sicuramente più lunghe di Pesaro, dove il minutaggio è per forza ridotto, vuoi perché non sono sempre stati al top della forma fisica.

Jones invece ha giocato in una squadra dove è stato costantemente il punto di riferimento, non ha accusato battute a vuoto e ha prodotto ottime statistiche, finendo al secondo posto per punti segnati e rimbalzi catturati e primo nella valutazione. Naturalmente non stiamo parlando di Lebron James e se si dovesse giudicare la sua stagione solo dal punto di vista difensivo, la classifica si ribalterebbe, ma Jones, secondo noi, è stato un gradino sopra la concorrenza e si sarebbe meritato il titolo di Mvp della Legabasket, o almeno un posto nei primi tre, in una classifica che lo ha ignorato, mettendo Landry, Ragland ed Aradori nei primi tre posti.

 

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