myCicero Volley Pesaro, una promozione da festeggiare, ma anche un viaggio da dimenticare

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11 maggio 2017

Il pullman della myCicero con Ettore alla guida e quello dei tifosi che ha dovuto fare i conti con un guasto in autostrada 

Il pullman della myCicero con Ettore alla guida e quello dei tifosi che ha dovuto fare i conti con un guasto in autostrada

PESARO – Non solo la promozione in serie A1, ma anche tanta sfiga per chi si è messo in viaggio alla volta della Lombardia. Tanto che i presupposti per chi crede in queste cose erano di andare a fare visita alla fattucchiera invece che prendere confidenza con il PalaYamamay.

Lo abbiamo saputo solo nella notte, tornando a Pesaro dalla trasferta a Busto Arsizio: l’avvicinamento a gara 2 era stato – eufemismo – problematico. Durante il viaggio verso nord, il pullman condotto dal preziosissimo Ettore – fra qualche riga capirete meglio – incappava in una lunga coda provocata da un incidente nei pressi di Piacenza. Così, l’autostrada A1, detta anche del Sole, diventava del… buio. Solo intorno alle ore 1 di notte, ci ha raccontato poco fa Matteo Bertini, la myCicero, che aveva lasciato Pesaro alle 15 di martedì, raggiungeva l’hotel che ospitava la comitiva pesarese. Per fortuna, l’allenamento era fissato intorno a mezzogiorno.

Saltate pre partita e memorabile prestazione delle fantastiche ragazze e andate ai festeggiamenti.

I tifosi, che non sono scaramantici, avevano confezionato già la maglietta celebrativa, 5 euro per indossarla quando Isabella Di Iulio metteva a terra l’ultima palla della stagione 2016/17. Canti, cori, spumante, baci e abbracci, con le ragazze sposate (Ghilardi) o felicemente fidanzate (Di Iulio, Mastrodicasa, Olivotto e Santini) inseguite da chi le ama. Dimitri Giudici, che di Alessia Ghilardi è marito e voleva abbracciare subito il libero neo promosso, è stato bloccato dal servizio di sicurezza, che ha lavorato meglio del muro-difesa a disposizione di coach Pistola. Un muro impenetrabile, da fare invidia a Rossella Olivotto, meravigliosa come le compagne. Ci ha pensato Alessia a raggiungere Dimitri. Ed è esplosa la festa. Proseguita fuori, nel parcheggio, accogliente, del PalaYamamay. Altro che Campanara…

Parcheggio dove il tasso alcolico – tra spumanti e vino di visciole – era decisamente alto, una cassa-frigo trasportata da Giorgio Fanesi, sponsor da applausi (a proposito, un inciso agli ex colleghi del Corriere Adriatico: se lo scudetto maschile l’ha vinto la Lube – come da locandina del lunedì – la promozione l’ha conquistata la myCicero, eccellenza marchigiana), ha fatto crescere a dismisura il buonumore. In pochi secondi, è maturata l’idea di andare a cena con le ragazze, lo staff tecnico e dirigenziale, i parenti e gli amici. Molti, però, dovevano tornare a casa. Così si è deciso di organizzare un pullman per i festaioli e l’altro, con tante famiglie di genitori e bambine e di chi aveva da lavorare, per andare subito a casa. Solo che dividere alla perfezione cento persone non è impresa facile e i due pullman hanno messo la prua verso Pesaro. Mancava poco alla mezzanotte.

Nel frattempo, i coniugi Fanesi hanno preso posto nel pullman della squadra che si è diretto, tra canti e cori, alla pizzeria Stuzzicando di Mozzate prenotata da papà Rimoldi.

Racconteremo a parte della festa, che ha visto imprevisto e imprevedibile protagonista il sempre riservatissimo Gabriele Palucci, fisioterapista con Claudio Di Lorenzi della myCicero Volley Pesaro. Adesso torniamo agli… imprevisti.

E’ successo che, mentre si lasciava la pizzeria, è giunta notizia che uno dei due pullman organizzati dai Balusch era in panne. Un guasto. Potete immaginare gli umori di chi aveva dovuto fare i conti anche con un lungo viaggio d’andata, quando incidenti ancora in zona Piacenza e sulla tangenziale di Milano avevano ritardato l’arrivo al PalaYamamay, con i Balusch che potevano prendere posto nella curva riservata ai tifosi pesaresi solo a pochi minuti dal primo servizio.

Il pullman fermo nell’area di servizio di Fiorenzuola era raggiunto da quello della squadra. Ettore era bravissimo a identificare il guasto e a fare ripartire il mezzo, che però si fermava ancora. Così era necessario effettuare un trasbordo: un po’ nel pullman della myCicero, un po’ nel secondo che trasportava i tifosi, con arrivo a Pesaro dopo le ore 7. Tanta felicità per la vittoria, ma anche tanta stanchezza. E qualcuno a sottolineare: per fortuna le ragazze, che hanno un merito in più, hanno sconfitto anche la sfiga.

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