Nuove annate e nuove etichette dei vini: la Cantina Cignano fonde tradizione e modernità

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11 maggio 2017

La famiglia Bucchini di Cantina Cignano

La famiglia Bucchini di Cantina Cignano

ISOLA DI FANO – Lunedì 15 maggio la Cantina Cignano di Isola di Fano presenta le nuove annate e nuove etichette dei propri vini. Un concept chiaro, in equilibrio tra tradizione e modernità per portare nei calici l’essenza di lavoro nobile e antico: quello del vignaiolo. L’evento, ad invito, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Urbino-Montefeltro.

Per la Cantina Cignano si apre una nuova fase, in cui la qualità dei vini deve sempre essere al massimo del possibile ma con un attenzione particolare anche all’immagine che li rappresentano. La nuova veste grafica delle etichette deve esprimere il saldo legame con il passato, con la tradizione ma nel contempo esprimere modernità. Il tutto già ben espresso dall’identità dei vini prodotti ed ora, con la presentazione di lunedì 15 maggio delle nuove annate, anche perfettamente sintetizzato ed espresso dall’immagine grafica progettata da Simonetta Doni dell’omonimo studio grafico di Firenze.

Non dimentichiamo che Cignano appartiene alla FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), un‘associazione di cantine selezionate che coltivano, producono e commerciano in cantina i propri prodotti. L’immagine grafica dei vini prodotti da questa Cantina, così come l’emblema del logo aziendale stesso, richiamano l’idea di una natura che abbraccia l’uomo e lo completa nelle sue azioni, quando queste vengano compiute nel rispetto della natura stessa. La verde vite infatti, abbraccia l’olmo antico, in questo abbraccio vi è la simbiosi tra il corso della natura e la vita dell’uomo. La vite abbraccia l’olmo, come l’uomo cerca affetti duraturi che vadano anche oltre la vita. Si tratta della sublimazione del concetto di amicizia, desunto dagli emblemi del 500 divulgati da Andrea Alciato e da Cignano usati come estrema sintesi per significare un mondo semplice e profondo come quello rurale. Il toponimo Cignano si è legato a questa famiglia dal 1906, anno in cui nasce la loro tradizione rurale. Da allora tre generazioni hanno lavorato queste terre, senza mai abbandonarle, rimarcando la forza di quell’abbraccio naturale sempre presente sul loro emblema. La Cantina Cignano produce principalmente la DOC Bianchello del Metauro, ottenuta da uve Biancame, nelle etichette Sanleone e Bianco Assoluto. Il Bianchello di Cingnano è un vino molto fine, piacevole ed elegante che non conosce eccessi ne disarmonie. La loro caratteristica è quella di presentarsi nel calice brillanti e vivaci, al naso e al palato ci raccontano di fiori e frutti gialli con una piacevolissima nota minerale che tradisce la composizione dei terreni, in cui le uve vengono coltivate. Questi bianchi sono perfetti in abbinamento alla cucina di mare e in generale con piatti non molto elaborati. Il Sanleone è prodotto da una vigna che ha origine nel1992 mentre il Bianco Assoluto da una vigna del 2007, entrambi i vigneti insistono su terreno di arenaria gialla che conferisce ai vini una piacevole sapidità. Oltre al Bianchello Doc, a cui queste vallate sono vocate per tradizione, la Cantina produce anche un Colli Pesaresi Sangiovese Doc e un anche Sauvignon Blanc IGT. Nell’occasione sarà presentato il progetto esecutivo della nuova cantina che sarà esposta alla Vallata del Tarugo, specchiandosi nei magnifici centri medievali di Sant’Ippolito e Reforzate. I vini degustati saranno per l’occasione abbienti agli straordinari piatti di Massimo Biagiali del Ristante Il Giardino di San Lorenzo in Campo. L’evento è realizzato in collaborazione con l’AIS Delegazione Urbino Montefeltro.

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