Volley A2, la myCicero in serie A1: Matteo Bertini, una dedica speciale a persone speciali

di 

11 maggio 2017

Matteo e Katya, la felicità mercoledì sera nel PalaYamamay di Busto Arsizio

Matteo e Katya, la felicità mercoledì sera nel PalaYamamay di Busto Arsizio

PESARO – Una vittoria così importante, alla guida di una squadra femminile, merita una dedica speciale a persone speciali.

Matteo Bertini è emozionato, e non potrebbe essere altrimenti. Doveroso dare spazio ai sentimenti e non alle analisi tecniche, che dopo un successo così non meritano approfondimenti: parlano i numeri, bastano e avanzano. Una stagione regolare persa per un 1 punto contro la formidabile Lardini. Playoff da sogno: 4 partite, altrettante vittorie, 12 set vinti, nessuno perso. Di più: dal primo gennaio al 10 maggio, la myCicero ha giocato 22 partite (13 di stagione regolare, girone di ritorno, vincendone 1 e perdendone 2. 5 di Coppa Italia, 4 vinte e 1 persa. 4 di playoff, tutte vinte). Il conto set è di 61 vinti e 15 persi. S-T-R-A-O-R-D-I-N-A-R-I-O.

Dunque, perché parlare di tecnica o di tattica dopo un dominio incredibile nella finale, contro la grandissima sorpresa della stagione.

Mentre lasciava il PalaYamamay, ho salutato Costanza Manfredini, bellissima e bravissima giocatrice del Volley Soverato che ha inflitto alla myCicero una delle 3 sconfitte del 2017 e magari sognava di disputare la finale con Pesaro.

“Un successo meritatissimo, complimenti” ha commentato.

Poche parole che esprimono la verità vera dei playoff.

Forse giocarli è stato quasi un bene, perché la myCicero ha esibito una pallavolo quasi disarmante per squadre che pure si chiamano Trento e Legnano.

La myCicero ha riscritto la storia della pallavolo pesarese.

“Oggi (ieri; ndr) si è chiuso un cerchio che si è aperto, purtroppo, quattro anni fa quando la società ha dovuto rinunciare alla serie A1. Ce la siamo ripresa con tantissimo merito. Sono stra-felice per la società, anche per me. Questa volta lo dico con orgoglio personale: insieme abbiamo condiviso questo progetto. Quattro anni fa ci facemmo una promessa, l’abbiamo mantenuta. Un progetto iniziato con questo augurio, con un desiderio che abbiamo realizzato. Una giornata ricca di emozioni, da quando siamo entrati, in mattinata, nel PalaYamamay, fino a stasera, quando è caduta a terra l’ultima palla”.

Le parole emozionanti di Matteo Bertini abbracciato a Katya anticipano le dediche, i ringraziamenti.

“Vorrei ringraziare le quattro squadre che ho allenato da quando c’è il Volley Pesaro (nato dopo la rinuncia della Robursport a disputare la serie A1; ndr), tutte le ragazze, senza dimenticarne alcuna. E’ tramite loro che siamo arrivati qui, è anche grazie a loro che il Volley Pesato è ritornato in serie A1. Vorrei ringraziare Katya, che è qui con me; il mio papà e mia madre che è lassù. Tre persone speciali che mi hanno sostenuto sempre e mi hanno aiutato a coronare un sogno”.

Non lo ha detto, ma suo padre, che non segue le partite casalinghe della myCicero, era a Pesaro a vedere gara 1 e quando Matteo lo ha notato tra il pubblico ha provato una grande emozione. Grande anche l’emozione quando ha saputo che Roberto Casagrande, lo storico allenatore che ha fatto crescere la pallavolo marottese e allenato Davide Mazzanti, Andrea Burini e Matteo Bertini, era arrivato a Busto Arsizio, con la famiglia, viaggiando con il pullman organizzato dai Balusch.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>