Basket, Serie A: i quarti di finale playoff visti da Pu24

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12 maggio 2017

PESARO – Tutti alla rincorsa di Milano, ma l’Armani non ha nessuna intenzione di abdicare dal suo trono. E’ questo il leitmotiv dei playoff 2017, che iniziano questa sera e si concluderanno il 22 giugno con l’eventuale gara sette della finale scudetto, quaranta giorni di fuoco, con una partita, o più, praticamente ogni sera, con due quarti di finale interessantissimi e semifinali che si preannunciano più equilibrate di quello che si pensava qualche mese fa, merito, o demerito, di squadre come Sassari e Reggio Emilia, che partiranno un po’ indietro nella griglia, ma che sono in grado di raggiungere anche l’ultimo atto.

Giocando ogni 48 ore, conterà la profondità del roster e squadre come Milano e Venezia, che hanno due stranieri in più nella rotazione, partiranno sicuramente avvantaggiate, a patto che i loro allenatori siano in grado di gestire il surplus, motivando i propri giocatori a dare il massimo per conquistare un posto nei dodici a referto, chiarendo comunque fin dall’inizio le gerarchie interne. Servirà anche il calore del pubblico, in attesa che dai playoff dell’anno prossimo scatti la famigerata clausola dei palazzetti da 5000 posti obbligatori, regolamento che se applicato fin da quest’anno, avrebbe costretto Venezia, Reggio Emilia, Trento, Pistoia e Capo d’Orlando a traslocare altrove e se per la Grissin Bon la cosa dovrebbe risolversi nel giro di breve tempo, con i lavori al PalaBigi in fase di conclusione, per le altre quattro città, sarebbe cominciato un “esodo”, che non avrebbe aiutato a riempire i palazzetti, con i tifosi costretti a giocare in trasferta anche la gare casalinghe, sobbarcandosi chilometri non previsti e annullando di fatto l’effetto “bunker” di palazzetti come il PalaCarrara di Pistoia o il Taliercio di Venezia.

Se ne riparlerà tra dodici mesi, con la possibilità di far scattare deroghe ad hoc, ma per questo 2017 si andrà avanti alla vecchia maniera, con palazzetti senza aria condizionata, che metteranno a dura prova gli spettatori, con i primi caldi estivi che si faranno sentire e renderanno scivolosi anche i parquet di gioco.

I quarti di finale saranno giocati al meglio delle cinque partite, con la formula 2-2-1, ovvero gare 1-2 ed eventuale bella in casa della migliore classificata e anche quest’anno saranno trasmesse sia da Raisport che da Sky, ad iniziare da stasera, con la Rai che manderà in onda alle 20.45 la sfida tra Milano e Capo d’Orlando, mentre Sky – alla stessa ora – trasmetterà Trento vs Sassari, si replica domani con gara 1 tra Venezia e Pistoia – ore 19.30 su Sky – mentre alla 20.30 si giocherà la sfida tra Avellino e Reggio Emilia, senza diretta televisiva.

Per ogni serie, vi forniamo una breve descrizione del momento di forma delle due squadre, gli uomini che potrebbero essere decisivi e chi, secondo noi, gode dei favori del pronostico.

1° EMPORIO ARMANI MILANO VS 8° BETALAND CAPO D’ORLANDO

Consultinvest contro Armani (Foto Baioni)

Consultinvest contro Armani (Foto Baioni)

Milano praticamente, giocherà stasera la prima partita con qualcosa d’importante in palio, dato che il campionato gli è servito solamente per allenarsi per l’Eurolega e l’Eurolega le è servita per collezionare brutte figure, non essendo mai stata in corsa per un posto tra le magnifiche otto, ma naturalmente l’Armani sa di non poter permettersi passi falsi e che il suo obiettivo minimo è arrivare in finale scudetto, anzi di vincere il suo secondo titolo consecutivo, perché il suo roster non ha punti deboli, con almeno due giocatori per ogni ruolo e la possibilità di variare ogni sorta di quintetti.

Capo d’Orlando ha coronato la sua splendida annata, conquistando i playoff, giusto premio per una squadra piena di giovani e senza un vera stella, con un allenatore serio e preparato come Gennaro Di Carlo e un direttore sportivo come Giuseppe Sindoni che si è giustamente meritato il trofeo di miglior dirigente della serie A, dimostrando che, anche con pochi soldi a disposizione, c’è la possibilità di allestire un roster all’altezza.

GLI UOMINI CHIAVE:

Milano ha un roster talmente profondo che è difficile trovare un solo giocatore in grado di fare la differenza, anche se Kruno Simon sarà l’osservato speciale delle difese avversarie, così l’onere di trascinare Milano al prossimo turno, lo mettiamo sulle spalle di coach Repesa, che dovrà dimostrare di poter gestire al meglio il proprio gruppo, vincendo tranquillamente la serie, mettendo subito in chiaro chi sono i campioni d’Italia in carica.

Scrivi playoff e pensi a quanti ne ha disputati Drake Diener, che non avrà più la brillantezza di un tempo, ma che ha la necessaria esperienza per dire ancora la sua, in una Betaland che potrà contare anche su giovani pronti a fare il salto di qualità come Nikola Ivanovic e Tommaso Laquintana.

IL NOSTRO PRONOSTICO:

Troppo forte Milano rispetto ai siciliani, con la Betaland che proverà almeno a vincerne una in casa, ma l’Armani difficilmente lascerà aperto uno spiraglio, con gara uno e due, che dovrebbero risolversi agevolmente a favore degli uomini di Repesa e gara tre che sarà più combattuta, ma che alla fine vedrà Milano portare a casa la vittoria: Milano – Capo d’Orlando 3-0

 

2° UMANA VENEZIA VS 7° THE FLEXX PISTOIA

Consultinvest vittoriosa contro Venezia (Foto Filippo Baioni)

Consultinvest vittoriosa contro Venezia (Foto Filippo Baioni)

Venezia si è aggiudicata l’onere e l’onore di essere l’anti Milano, dopo aver conquistato un meritato secondo posto e l’esperienza acquisita in Champions League, l’Umana non ha praticamente mai potuto disporre di tutti i propri effettivi, ma, se la malasorte la lascerà in pace, in questi playoff coach De Raffaele potrà ruotare ben nove stranieri, che uniti ad italiani di buon livello come Tonut, Ress, Viggiano ed Ariel Filloy, rendono il roster veneziano, se non all’altezza, abbastanza simile a quello milanese e in grado di arrivare alla finale scudetto.

Aver raggiunto i playoff per il secondo anno consecutivo è sicuramente un vanto per Pistoia e per coach Esposito, premiato giustamente dalla Legabasket col trofeo di miglior allenatore dell’anno, con le 13 vittorie casalinghe che le hanno garantito questo quarto di finale contro Venezia, in una squadra senza grosse stelle, ma con nove giocatori intercambiabili.

GLI UOMINI CHIAVE

Il rientro di Stefano Tonut è sicuramente una buona notizia per Venezia, anche se in questi playoff si chiederà a Julyan Stone ed Esteban Batista di mostrare tutte lo loro qualità e far valere quell’esperienza acquisita nei vari playoff giocati in giro per il mondo.

I centri pistoiesi non avranno vita facile contro la batteria di lunghi veneziani, più numerosa e profonda e Andrea Crosariol e Daniele Magro dovranno ripetere le belle prestazioni offerte durante il campionato, cercando di limitarsi nei falli commessi.

IL NOSTRO PRONOSTICO:

Venezia logica favorita, in una serie che Pistoia proverà almeno a portare a gara 4, sfruttando l’effetto PalaCarrara, anche se la The Flexx giocherà le due gare al Taliercio con la tranquillità di chi ha già fatto il proprio dovere e non ha nulla da perdere, ma non prevediamo grosse sorprese: Venezia – Pistoia 3-1

 

3° SIDIGAS AVELLINO VS 6° GRISSIN BON REGGIO EMILIA

Consultinvest contro Avellino (Foto  Baioni)

Consultinvest contro Avellino (Foto Baioni)

Quarto di finale equilibrato e spettacolare, con Avellino favorita, anche se la Grissin Bon ha tutte le carte in regola per ribaltare il pronostico, si incrociano le due squadre che giocano il basket più spettacolare, con la Sidigas che trascinata da Joe Ragland e Marques Green, vuole correre alla prima occasione, ma anche i reggiani Della Valle e Needham amano giocare in transizione, senza dimenticarsi comunque di servire Cervi e Reynolds sotto canestro. Sacripanti sa di avere un roster più lungo a propria disposizione e vorrà tenere alto il ritmo per stancare una Reggio Emilia con una rotazione magari leggermente più corta, ma che ha nell’ultimo arrivato Julian Wright, una carta importante da giocarsi nei momenti caldi.

GLI UOMINI CHIAVE

Le condizioni fisiche di Marco Cusin e Fesenko saranno determinanti, perché la loro ingombrante presenza dentro l’area è in grado di spostare l’asse del gioco avellinese vicino al canestro, altrimenti la Sidigas ha a tendenza a fidarsi troppo dei suoi tiratori.

Reggio Emilia si affiderà come sempre al suo nucleo italiano, con Aradori e Della Valle chiamati a produrre punti e sostanza, anche se sarà determinante il contributo di Achille Polonara, non sempre continuo durante la stagione.

IL NOSTRO PRONOSTICO

In una serie al meglio delle cinque, le prime due partite in casa possono rivelarsi un boomerang in caso di sconfitta e Reggio Emilia proverà a ribaltare il fattore campo fin da subito, altrimenti gli uomini di Sacripanti hanno la possibilità di chiudere il discorso in quattro gare: Avellino – Reggio Emilia 3-1

 

4° DOLOMITI ENERGIA TRENTO VS 5° BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Vuelle contro Trento (Foto Baioni)

Vuelle contro Trento (Foto Baioni)

Altro quarto di finale molto interessante, con Trento intenzionata a raggiungere la prima semifinale della sua storia, mentre Sassari vuole tornare nel gotha del basket italico, dopo l’eliminazione al primo turno della scorsa stagione. La Dolomiti Energia arriva a questa sfida con una rotazione ridotta, causa assenza per infortunio di Baldi Rossi e Moraschini, penuria di uomini che metterà in difficoltà coach Buscaglia, soprattutto giocando ogni due giorni.

Sassari invece, ha sicuramente un roster più profondo, con 10-11 uomini di buon livello e in grado di offrire il loro contributo, con l’esperienza di Stipcevic, Lawal e Lydeka che verrà molto utile nelle partite senza un domani, ma in questa stagione il Banco non si è distinto per continuità e i giocatori di coach Pasquini dovranno limitare quelle disattenzioni, che nei playoff possono risultare fatali.

GLI UOMINI CHIAVE

Dominique Sutton sarà l’uomo di punta della Dolomiti, che si affiderà anche all’inventiva di Diego Flaccadori – miglior under 22 della stagione – e alla fisicità dell’ultimo arrivato Shavon Shields, per cercare di contrastare un Banco di Sardegna che sa di avere parecchie frecce al proprio arco, da Trevor Lacey a David Bell, da Josh Carter a Dusko Savanovic, ma se dovessimo puntare su un solo nome, lo faremmo su David Light, ex di lusso, arrivato in Sardegna nello scorso febbraio e pronto a dare un dispiacere ai suoi ex compagni.

IL NOSTRO PRONOSTICO

Sassari è in grado di ribaltare il fattore campo, ma dovrà stare attenta a non arrivare a gara cinque, vincendo una delle prime due a Trento, per fare valere poi la legge del PalaSerradimigni, con la Dolomiti Energia che dovrebbe pagare la panchina più corta e la mancanza di esperienza a questo livello: Trento – Sassari: 1-3

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