F1 Gp Spagna, vince Hamilton dopo un’entusiasmante lotta con Vettel

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14 maggio 2017

MONTMELO (Spagna) – Lewis Hamilton vince il gran premio di Spagna, dopo un entusiasmante duello con la Ferrari di Vettel, il tre volte campione del mondo si rifà, e c’era da aspettarselo, dalla debacle di Sochi. Una gara entusiasmante fatta di ruotate, sorpassi sull’erba e strategie, episodi emozionanti che alla fine hanno premiato l’inglese. Decisivo l’ultimo treno di gomme, le gialle, montate sulla Mercedes di Hamilton, mentre in casa Ferrari il secondo e ultimo treno cioè le “dure” si sono rivelate fatali per una probabile vittoria.

Infatti Vettel, scattato imperiosamente al via, ha condotto quasi indisturbato fino al quarantaseiesimo dei 66 giri previsti, poi ha dovuto cedere la leadership ad Hamilton, dopo un team radio per certi versi drammatico:” Va come un treno, impossibile combattere”. Comunque una grande prestazione quella di Vettel che ha guidato da vero campione la sua SF70H, da cineteca il sorpasso con doppia finta e due ruote sull’erba a 300 km/h, ai danni di Bottas, trovatosi davanti alla Ferrari dopo il secondo pit-stop. Vettel ha tirato fuori le unghie anche con Hamilton, rientrato anche lui dal cambio gomme si è trovato appaiato alla Ferrari del tedesco, che alla prima staccata ha “appoggiato” le ruote della SF70-H su quelle della Mercedes, mantenendo, purtroppo per lui, il comando della gara ancora per pochi chilometri. Hamilton rosicchia punti importanti a Vettel che mantiene la testa del campionato per otto punti, se da una parte il vantaggio è esiguo per stare tranquilli con una Mercedes e un Hamilton sempre forti come era prevedibile, anche la gara spagnola ha confermato che la SF70H è una macchina veloce, competitiva su ogni tipo di tracciato, che però ancora ha bisogno a differenza della Mercedes, che tutto giri a dovere per sopravanzare l’armata teutonica dominatrice incontrastata degli ultimi tre campionati.

Una certezza per i fans del Cavallino è Vettel, tornato nuovamente il campione dell’era Red Bull quella dei quattro mondiali di fila. Oggi si è anche definitivamente deciso il campionato di Bottas e di Raikkonen, per il finlandese della Mercedes, dopo la vittoria in Russia, una giornata no, si tocca con il connazionale della Ferrari al via, viene sverniciato come detto sopra da Vettel, concludendo anzitempo con il motore “fumante”. Ora con Hamilton in lotta per il titolo, per il giovane finlandese nonostante il suo primo successo di quindici giorni fa, il suo ruolo di seconda guida ritorna ad essere “definitivo”, come era prevedibile fin dal suo arrivo in Mercedes. Discorso leggermente diverso per l’altro uomo venuto dal “freddo”, Kimi Raikkonen, oggi rovinosamente coinvolto colpevole o incolpevole in una toccata multipla alla prima curva fra lui, Bottas e Verstappen, con il risultato del ritiro suo e del giovane olandese, che sperava di festeggiare diversamente la sua prima vittoria ottenuta proprio qui lo scorso anno. Raikkonen di essere seconda guida lo ha deciso da solo, con prestazioni lontane dal suo enorme potenziale, fin dal suo ritorno a Maranello. Ormai sulla strada della pensione, Kimi da serio (in tutti i sensi) professionista quale è deve cercare di aiutare il più possibile la squadra nella lotta per il titolo costruttori e magari se la classifica di Vettel e la Mecedes lo permettono si potrebbe togliere un’ultima soddisfazione prima di appendere il casco al chiodo, onorando così il suo titolo mondiale vinto proprio con la Ferrari nell’ormai lontano 2007. La corsa degli altri ha visto un Ricciardo che con una Red Bull leggermente più tonica rispetto alle prime gare, ha approfittato della situazione accomodandosi se pur distanziato sul terzo gradino del podio.

Quarta e quinta una sempre più fantastica Force India, ormai meritatamente entrata nell’olimpo della F.1, Perez e la giovane rivelazione francese Sebastien Ocon, con le loro “Pantere Rosa”, tornano questa sera dalla Spagna con un meritato primato, la Force India ed i suoi due piloti sono gli unici ad avere concluso a punti tutti i primi cinque gran premi fin qui disputati. Sesto il coriaceo Hulkenberg che come ripetiamo da inizio stagione con la sua classe e determinazione sta riportando nelle posizioni che contano la Renault. Settimo chiude Sainz, sempre positivo con la Toro Rosso, mentre l’altra made in Faenza di Kvyat è nona, preceduta da un ottimo Wehrlein, che dà ossigeno alla Sauber. Chiude la zona punti Grosjean con la Haas-Ferrari, che rifà così capolino nelle zone nobili. Fra quindici giorni la F.1 si ritrova a Montecarlo per l’appuntamento più glamour di ogni stagione, sul toboga del Principato le gerarchie sono state spesso stravolte, ma altrettanto frequentemente si sono avute importanti conferme, la risposta domenica 28.

GP DI SPAGNA CLASSIFICA FINALE

  1. HAMILTON-MERCEDES

  2. VETTEL-FERRARI

  3. RICCIARDO-RED BULL

  4. PEREZ-FORCE INDIA

  5. OCON- FORCE INDIA

  6. HULKENBERG-RENAULT

  7. SAINZ-TORO ROSSO

  8. WEHRLEIN- SAUBER

  9. KVYAT-TORO ROSSO

  10. GROSJEAN- HAAS

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