Anche pu24.it alla 90esima Mille Miglia: il reportage

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20 maggio 2017

Come avevamo anticipato nell’articolo di presentazione della Mille Miglia (rileggi qua), PU24 ha seguito da “dentro” questa importante edizione, quella del 90° compleanno. Un compleanno da record, con 450 macchine partenti su oltre 700 iscrizioni pervenute, 200 Comuni interessati dalla rievocazione e l’importante iniziativa benefica a favore di Arquata del Tronto, uno dei Comuni più colpiti dallo scorso terribile sisma.

Tante come sempre le star del cinema, della TV, dello Sport, così come importanti piloti del passato o del presente che partecipano ogni anno alla MM, ai quali si aggiungono personaggi della finanza, della politica e della nobiltà. Alcuni fanno passerella, altri seguono tutta la gara, poco importa, le vere star sono le auto fantastiche che compongono questo Museo viaggiante unico al mondo, anche se un tocco glamour non guasta mai.

Ci siamo “uniti” al corteo della corsa più bella del mondo a Ravenna, dove i “gioielli” a quattro ruote hanno sfilato in piazza Unità d’Italia, davanti alla tomba di Dante, prima di attraversare il parco del Delta del Po. Dopo aver costeggiato il lungomare abbiamo deviato verso Gambettola, lasciata la “capitale” della rottamazione, sfiorando Rimini eccoci entrati nella “zona felliniana” della Mille Miglia.

A questo punto l’atmosfera assume inevitabilmente quel sapore romantico e di leggenda del quale il grande regista riminese è stato abile cantore. E’ vero che intorno a Sant’Arcangelo, Torriana, Villa Verucchio si notano i capannoni delle aree industriali, grossi condomini e “palazzoni”, ma chiudendo “virtualmente” gli occhi ecco che si intravedono gli infiniti terreni coltivati, le costruzioni in mattoni, i lunghi viali che portano alle aie, con i “burdel” che scorrazzano chiassosi, gli anziani con toscano sulle labbra che passano pomeriggi ai tavoli delle osterie, sfidandosi in infinite partite a briscola e tresette, “smoccolando” supportati dal Sangiovese e dalla piadina.

Ma tutto questo mondo si fermava come oggi, in un fine settimana di maggio per assistere alla Mille Miglia. Ed ecco sfrecciare l’idolo di tutti, Nuvolari con la sua rossa Alfa Romeo della Scuderia Ferrari, il suo grande antagonista Varzi o Rudolf Caracciola, l’asso tedesco con la sua potentissima Mercedes-Benz. Poi ecco il momento degli Ascari, Villoresi, Farina, Lang, Fangio e Stirling Moss, uno dei piloti più forti della storia, vincitore della MM del 1955 alla media record di 157 chilometri all’ora, con la sua Mercedes 300 SLR. Ancora oggi alla soglia dei 90 anni Moss ogni tanto fa capolino alla MM. Il sogno continua ancora con Castellotti, Gendebien, il pesarese Dorino Serafini, il Conte Giannino Marzotto, vincitore nel 1950 (guidando in doppio petto e cravatta) e nel’53 sempre con la Ferrari. E tanti altri assi del volante, che accompagnati da centinaia di piloti privati, (fra i quali, se mi concedete, anche mio padre nel 1952 e ’53), sono stati i protagonisti di questa corsa unica e leggendaria che è la” Freccia Rossa”.

Ritorniamo al presente arrivando a San Marino, perché la MM “vera” non è mai passata sul Titano, avendo sempre preferito la costa adriatica, come invece avviene da alcuni anni nella rievocazione, ma lo stato più piccolo d’Europa, con le sue suggestive stradine, merita la MM. Stesso dicasi per la nostra Urbino, anche lei mai attraversata ai tempi della gara, che invece come rievocazione viene spesso inserita nel percorso. Lo stupendo scenario della città di Raffaello, dei Duchi del Montefeltro, ha ammaliato tutti i 450 equipaggi e tutto il numeroso seguito. Il road book ha previsto il controllo a timbro in piazza Mercatale, poi passando sotto Porta Valbona, si è salito in piazza della Repubblica e piazza Rinascimento, un centro storico che è patrimonio dell’UNESCO.

Una location, per dirla come si usa adesso, da brividi, con gli equipaggi che hanno abbandonato per un momento cartina e cronometri per dedicarsi a scatti e riprese con telefonino e video camera. Urbino la si conosce bene, però la MM ha la magia di presentarla in modo diverso anche a noi che ci possiamo considerare “indigeni”. Poi via verso Gubbio, passando per la Gola del Furlo altro momento ad alta intensità emotiva. Arrivati nella medievale città legata alla vita di San Francesco, che qui ebbe il suo celebre incontro con il Lupo, il rientro per altri impegni, ovviamente racing.

La MM prosegue verso Roma, dove sosterà per la notte prima di riprendere il cammino verso Parma arrivo della terza tappa, poi domenica l’epilogo di viale Venezia a Brescia, città natale della Mille Miglia. Pur essendo oggi una rievocazione, la Freccia Rossa è una importante gara di regolarità dove gli specialisti del cronometro si danno battaglia con passaggi di precisione sulle fotocellule che delimitano le prove speciali. Se i nomi dei piloti sono ovviamente diversi e di differente capacità intesa come specializzazione, le macchine invece sono le stesse, quelle dei campioni del tempo di cui abbiamo parlato sopra, infatti alla MM possono partecipare solo modelli di auto che hanno preso parte alla gara dal 1927 al 1957, anno dell’ultima purtroppo tragica edizione.

Sarà difficile ritornare a commentare i prossimi gran premi di F.1, piuttosto che i rally o le altre gare che PU24 vi propone, non perché non siano avvincenti, non perché non siano affascinanti le macchine di oggi, ma perché manca quel sapore romantico, quella magia vintage degli anni ruggenti che, anche se non si sono vissuti, solo grazie alla Mille Miglia si possono rivivere. E poi ripensandoci non c’è più anche… Federico Fellini.

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