“Immigrati curati, italiani dissanguati”: la gigantografia di un’impegnativa medica affissa all’ospedale è il messaggio critico di CasaPound alla politica santiaria

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26 maggio 2017

IMG-20170525-WA0072PESARO – La gigantografia di un’impegnativa medica che reca la scritta “immigrati curati, italiani dissanguati” affissa nei pressi dell’ospedale e di altri distretti sanitari: questa la nuova azione di sensibilizzazione di CasaPound sul tema dell’ammanco di oltre un milione di euro nelle casse dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord per ticket e prestazioni sanitarie mai pagate da immigrati irregolari ed extracomunitari.
“E’ da poco trascorsa la tanto pubblicizzata manifestazione pro-immigrazione di Milano – spiega nella nota Christiano Demontis, responsabile di CasaPound Pesaro – e di nuovo i proclami buonisti di accoglienza ad ogni costo tornano a cozzare con l’insostenibile costo che questa immigrazione ha per il nostro Paese”.
“L’accoglienza, fonte di indiscutibile guadagno per i soliti noti, costerà in questo 2017 al nostro Paese oltre 4 miliardi di euro già stimati nel Documento di Economia e Finanza, aumentabili fino a 4 miliardi e 600 milioni di euro in caso di continui sbarchi”.
“Gli immigrati non sono solo un costo diretto – continua Demontis – ma incidono negativamente anche su Ministeri già pesantemente colpiti da tagli, primo fra tutti quello della Sanità. Solo nella nostra Regione, il non pagamento delle prestazioni sanitarie da parte di cittadini extracomunitari o di chi ne era responsabile, ha determinato un ammanco di oltre un milione di euro di cui non si rientrerà in possesso; la quasi totalità delle prestazioni non pagate  è da ascriversi ad esami, ricoveri e visite per cittadini irregolari volute dalla Prefettura, quasi interamente nei reparti di Ematologia”.
IMG-20170525-WA0071“Mentre per noi italiani curarsi è ormai quasi un lusso – continua nella nota Demontis – il Servizio Sanitario Nazionale si indebita ulteriormente per cure che non saranno mai liquidate – per mancanza di documentazione, scorciatoie legali o prescrizioni di termini – mentre ogni singolo cittadino sperimenta quotidianamente gli aumenti dei ticket per le proprie visite, la chiusura di reparti per mancanza di fondi, l’accorpamento di ospedali e attese intollerabili per i propri esami medici”.
“Chiediamo che sulla vicenda si faccia chiarezza – conclude il responsabile di CasaPound Pesaro – e che la nostra Azienda Ospedaliera Marche Nord torni in possesso di ciò che le spetta, esigendo il saldo dei ticket da parte degli immigrati o da chi ne ha la responsabilità, ribadendo il diritto dei cittadini a non essere per l’ennesima volta frodati sia sul piano economico che su quello dei propri diritti”.

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