Festa della Repubblica, il mantra di Ricci: “Lavoro e solidarietà per i terremotati marchigiani”

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2 giugno 2017

PESARO – “Settantuno anni fa gli italiani hanno scelto di prendersi la responsabilità del loro futuro. Diventando protagonisti della ricostruzione del Paese”. Così Matteo Ricci nelle cerimonie celebrative della ricorrenza della fondazione della Repubblica.

“Con la sovranità al popolo si è sancito il principio di uguaglianza insito nei valori della Liberazione, dopo i bombardamenti, i lutti e le sofferenze della guerra. Da lì sono nati gli indirizzi principali della Costituzione che, nonostante le necessarie riforme, rimane nei suoi princìpi molto attuale. In primis nell’articolo uno: il lavoro venne considerato non solo elemento di sussistenza, ma anche un aspetto essenziale per la dignità dell’uomo. Quel valore, oggi più che mai, deve ispirare le nostre azioni quotidiane. Proprio ieri – ha osservato il sindaco – sono arrivati alcuni segnali economici e occupazionali finalmente incoraggianti. Ma sappiamo che ancora non sono sufficienti: al di là dell’appartenenza politica ogni sforzo locale, nazionale ed europeo deve essere destinato alla crescita dell’occupazione”.

Ha evidenziato Ricci: “Il nostro destino si incrocia sempre più con quello dell’Europa, che oggi vive una crisi valoriale profonda. Perché quando riaffiorano gli egoismi e i muri, possono riemergere anche i sentimenti che nella storia hanno provocato tragedie. E’ necessario  ricominciare a spingere su unità e cooperazione: solo così avremo sviluppo”.

Il sindaco ha richiamato, in aggiunta, “la dimensione della solidarietà: aiutare chi è più in difficoltà. Nella nostra regione questa situazione riguarda anche i territori colpiti dal terremoto. La Marche hanno bisogno di sostegno dallo Stato e dagli altri territori. Ci sono migliaia di sfollati, tanti danni: così come nel dopoguerra siamo stati in grado di affrontare la ricostruzione, oggi dobbiamo sostenere le zone colpite. Anche la solidarietà verso chi è in difficoltà ci ricorda cosa significa essere italiani”.

Sono intervenuti il prefetto Luigi Pizzi, la rappresentante della consulta provinciale degli studenti Camilla Spezi, il rappresentante del coordinamento delle associazioni combattentistiche e d’arma Lido Scalpelli, il consigliere provinciale Enrico Nicolelli. Presente alla cerimonia il presidente della Regione Luca Ceriscoli. Al termine Ricci e Ceriscioli hanno salutato il gruppo di ex militari ed ufficiali del 28esimo Pavia, radunati a Pesaro dall’associazione Verdi di Gorizia.

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