I penalisti del Foro di Pesaro scendono in campo per la “Separazione delle Carriere in Magistratura”. Via alla raccolta firme

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14 giugno 2017

PESARO – La Camera Penale “Vittorio Pieretti” di Pesaro scende in campo nella raccolta firme per la Separazione delle carriere in Magistratura di giudici e pubblici ministeri. I penalisti del Foro di Pesaro stanno impegnando tempo ed energie nella campagna di raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge costituzionale d’iniziativa popolare per la separazione delle carriere.

“L’iniziativa è diretta a tutelare e garantire i diritti dei cittadini e, in special modo, di quei soggetti che siano coinvolti in un processo penale – sottolineano i penalisti -. È per questo che abbiamo organizzato un intenso programma di comunicazione rivolto ai cittadini della provincia. Daremo indicazioni, spiegheremo perché una legge costituzionale che separi le carriere del pubblico ministero da quella del giudice sia assolutamente necessaria e non più rimandabile, specie per metterci al pari con il resto dell’Europa”.

L’obiettivo nazionale è il raggiungimento di un numero di firme superiore alle 50mila necessarie per dare maggior valore all’iniziativa stessa. È per questo che la Camera Penale di Pesaro invita i cittadini ma anche i turisti di passaggio a Pesaro (maggiorenni e dotati di documento di identità) a dare il loro contribuito. Dopo il primo appuntamento dedicato agli addetti ai lavori, che si è svolto lunedì nella sede dell’Ordine degli Avvocati – e durante la quale la Camera Penale di Pesaro, in poco più di 2 ore, ha ricevuto una ampia adesione dei Colleghi raccogliendo quasi un centinaio di firme – i penalisti presentano i prossimi appuntamenti della campagna.

La raccolta firme della Camera Penale “Vittorio Pieretti” è in programma per i prossimi due giovedì consecutivi (15 e 22 giugno), in via Branca (davanti al portale San Domenico), dalle ore 18 alle 21.30 e durante la mattina dei primi quattro sabati di luglio (1°, 8, 15, 22), sempre in via Branca, dalle ore 9.30 alle 12.30, orari e date in cui gli Avvocati Penalisti saranno presenti per fornire chiarimenti, informazioni, rispondere alle domande dei cittadini ed occuparsi della raccolta delle sottoscrizioni. Nei prossimi giorni sarà attiva anche una pagina Facebook dedicata (@Raccolta Firme Pesaro) con la quale la Camera Penale di Pesaro comunicherà ulteriori date e luoghi perché i cittadini possano contribuire con la propria adesione per il superamento della soglia delle 50.000 firme necessarie per presentare in Parlamento la proposta di legge costituzionale (v. Gazzetta Ufficiale, Serie Gen. n. 93 del 21.4.2017).

L’obiettivo è far conoscere e far comprendere che: “ L’imparzialità è concetto che attiene all’indifferenza rispetto agli interessi coinvolti nel processo; la terzietà si traduce invece nell’equidistanza tra le parti e dunque all’estraneità alle funzioni dell’accusa. La Costituzione va dunque riformata nelle parti che riflettono l’antica e superata visione inquisitoria e che impediscono la piena attuazione dei principi del giusto processo da essa stessa recati”.

Da sinistra: Avv. Francesca Fraternali, Consigliere Comunale con ruolo di autenticatore;  proseguendo, sempre da sinistra, gli avvocati penalisti: Alessandro Pagnini, Alberto Bordoni;  Carlo Scalpelli, Alessandro Vichi, Marco Baietta (Segretario della Camera Penale di Pesaro), Andrea Bianchi. (FOTO FILIPPO BAIONI)

Da sinistra: Avv. Francesca Fraternali, Consigliere Comunale con ruolo di autenticatore;
proseguendo, sempre da sinistra, gli avvocati penalisti: Alessandro Pagnini, Alberto Bordoni;
Carlo Scalpelli, Alessandro Vichi, Marco Baietta (Segretario della Camera Penale di Pesaro),
Andrea Bianchi. (FOTO FILIPPO BAIONI)

I penalisti, per spiegare con immediata comprensibilità “cosa sia” e “perchè sia tanto importante” la promossa iniziativa della raccolta firme per la separazione delle carriere tre PM e Giudici, pongono due semplici domande al cittadino: “Giocheresti mai una partita di calcio arbitrata dal collega del tuo avversario ?” “Se potessi, sceglieresti mai come tuo giudice il collega del soggetto che ti accusa ?”

Il giudice quale soggetto “terzo ed imparziale” rispetto alle parti in causa (PM ed Avvocati) ossia, la separazione delle carriere in magistratura tra PM e Giudice, oltre a costituire diretta ed immediata applicazione della Costituzione, sono istituti e concetti che hanno origini autorevoli ed attualissime anche nella stessa Magistratura poiché auspicate, sin dal 1991, dal Dr. Giovanni Falcone che, durante una intervista a Repubblica disse: “Chi, come me, richiede che siano, invece, due figure strutturalmente differenziate nelle competenze e nella carriera, viene bollato come nemico dell’indipendenza del magistrato, un nostalgico della discrezionalità dell’azione penale, desideroso di porre il Pm sotto il controllo dell’Esecutivo. È veramente singolare che si voglia confondere la differenziazione dei ruoli e la specializzazione del Pm con questioni istituzionali totalmente distinte”.

La separazione delle carriere non è “contro” la Magistratura. Essa ha, prima di tutto, una funzione di esaltazione della funzione giurisdizionale. In un sistema come il nostro, dove il Pubblico Ministero svolge le indagini in maniera diretta, con ampi poteri di iniziativa nella ricerca delle prove e con la polizia alle proprie dipendenze, il ruolo del Giudice deve essere effettivamente e visibilmente separato agli occhi degli imputati e dei cittadini tutti. In questo modo egli sarà pienamente legittimato nel suo ruolo e le sue decisioni degne del massimo rispetto

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