E’ morto Philip Gossett. Il musicologo statunitense è stato un impareggiabile collaboratore della Fondazione Rossini

di 

14 giugno 2017

Philip Gossett

Philip Gossett

PESARO – Ieri a Chicago è morto dopo una lunga malattia il professor Philip Gossett, musicologo statunitense, a lungo prezioso collaboratore della Fondazione Rossini. Aveva 76 anni.

Il suo lascito rimane per la Fondazione Rossini, per Pesaro e per il mondo della cultura un valore inestimabile. Per un periodo lungo più di trent’anni Gossett ha messo tutte le sue energie di instancabile e brillantissimo studioso al servizio della riscoperta della musica di Rossini, dalla sua iniziale e imprescindibile ricerca sulle fonti rossiniane all’edificio dell’Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini di cui è stato dapprima coordinatore del Comitato editoriale, composto da Bruno Cagli e Alberto Zedda, dal primo volume pubblicato nel 1979 e poi direttore  fino al 2006 quando contrasti con le istituzioni rossiniane pesaresi l’hanno portato a lasciare l’incarico per assumere analoga posizione presso l’editore tedesco Bärenreiter.

Dal lungo, proficuo e talvolta burrascoso rapporto di lavoro con Bruno Cagli e Alberto Zedda, cui sono subentrati successivamente nel comitato editoriale Patricia Brauner e Paolo Fabbri, hanno potuto riemergere pagine dimenticate come il finale tragico di Tancredi e titoli sconosciuti o mai più ripresi dal xix secolo come Ermione, Il viaggio a Reims, Matilde di Shabran.

Moltissimi gli studiosi che hanno lavorato al suo fianco presso la Fondazione Rossini nella veste di collaboratori e curatori di edizioni, sempre accompagnati da Philip con dedizione, pazienza, e anche appassionato furore. Frutto tangibile ne sono i numerosi titoli dell’Edizione critica pubblicati sotto la sua guida, oltre al vastissimo portato del suo contributo alle diverse collane editoriali pubblicate dalla Fondazione Rossini.

Alla famiglia, a tutti coloro che a Philip sono stati vicini e che gli hanno voluto bene, la Fondazione Rossini desidera esprimere il più sentito cordoglio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>