Vuelle, budget da 2,2 milioni: cronaca di un incontro all’Astra chiarificatore. Le FOTO di Baioni

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15 giugno 2017

logo vuellePESARO – La Vuelle è ancora viva e vegeta, magari non in grandissima salute, ma niente che non si possa curare con qualche medicinale ad hoc, di quelli comunque costosi, che non tutti possono permettersi. C’era tanta curiosità attorno alla conferenza stampa indetta dai vertici della Victoria Libertas e il luogo scelto – nel cuore della città – ha contribuito a riempire il cinema Astra di tantissimi pesaresi – almeno 300 – curiosi e preoccupati di conoscere le sorti della Vuelle, soprattutto dopo l’annunciato passo indietro della Consultinvest, che ha rinunciato ad essere main sponsor, anche se comunque entrerà nel Consorzio e potrebbe mettere lo stesso il suo marchio sulla maglia biancorossa, come terzo o quarto sponsor.

E di Consorzio si è parlato parecchio, a partire dal suo funzionamento, specificando come esso non sia un’azienda a scopo di lucro, ma un insieme di società che mettono quote variabili per avere un ritorno pubblicitario, ma senza avere l’obbligo di ripianare le eventuali perdite che si presentano durante la stagione, anche se sappiamo che nessuno fa niente per niente.

E’ chiaro che Luciano Amadori, presidente riconfermato del Consorzio, non abbia preso benissimo le critiche rivoltegli durante la stagione appena conclusa e che gli striscioni appesi ad inizio 2017 all’interno dell’Adriatic Arena, nei quali si criticava il suo operato, hanno aperto una crepa nel suo orgoglio, tanto da fargli rassegnare le dimissioni qualche settimana fa. Ma poi il senso di responsabilità gli ha fatto fare marcia indietro, evitando di fatto la chiusura del Consorzio, dato che lo avrebbero seguito almeno due terzi dello stesso.

Ma è stato l’intervento di Andrea Rombaldoni, amministratore delegato della Victoria Libertas, a fare finalmente chiarezza su diversi aspetti economici: dall’ammontare esatto dei budget negli ultimi quattro anni – un milione e 800mila nel 2014, 2 milioni e 200mila nel 2015, 2 milioni e mezzo nel 2016 e 3 milioni nell’anno appena concluso – a come gli incassi al botteghino incidano per una percentuale che va dal 16 al 18% del budget complessivo (600.000 euro circa nel 2016-17), mentre il main sponsor ha inciso circa per il 15%.

E’ stato utile sapere che, quando si dice che un giocatore prende 100mila euro di ingaggio, il costo reale per la società deve essere moltiplicato per 2,3, dato che allo stipendio si devono aggiungere i contributi e la percentuale dovuta ai procuratori, ma il dato più importante rimane quello del budget 2017-18, che allo stato attuale delle cose è di 2 milioni e 200mila, al quale si dovranno aggiungere altri 100mila euro dopo l’entrata di due nuovi consorziati nelle prossime settimane. Innesti che porteranno così a 21 le aziende che ne faranno parte. A questa cifra dovrà essere aggiunto il contributo del nuovo main sponsor, con una base d’asta che non scenderà sotto il mezzo milione, alla quale parteciperanno almeno tre aziende, senza avere comunque la certezza di chiudere l’affare nelle prossime ore, perché trovare chi metterà il suo nome sulla canotta, al posto della Consultinvest, rimane la priorità di Ario Costa e di tutta la dirigenza pesarese e farà la differenza tra una stagione mediocre e una discreta.

Stagione che in ogni caso vedrà la Vuelle regolarmente al suo posto, in quella serie A che continuiamo a ritenere il degno palcoscenico della pallacanestro pesarese, anche se Pesaro continuerà ad avere uno dei budget più bassi della categoria e si allestirà una squadra infarcita di stranieri giovani e di italiani non di primissimo livello. Perché dopo aver parlato di soldi, c’è stato anche il tempo di parlare della costruzione della squadra, confermando che si tornerà al 5+5 e che Rotnei Clarke rimane in cima ai pensieri della società, con un’offerta che è stata fatta da tempo e che aspetta solo una sua decisione, ma non è la prima volta che una dichiarazione d’amore verso la città viene “dimenticata” di fronte ad un’offerta più allettante, ma nel professionismo così vanno le cose.

E’ stata una conferenza stampa, per una volta, chiarificatrice di diversi aspetti, con la speranza che questa ritrovata comunicazione continui anche durante la stagione agonistica, dove spesso abbiamo assistito a troppi silenzi ingombranti e dichiarazioni di facciata che non aiutano i tifosi a rimanere vicini alla squadra nei momenti difficili. Ci attende ancora un’altra stagione di sofferenze e di “incazzature”, dove il buon Spiro Leka avrà le sue gatte da pelare e dove i tifosi biancorossi avranno tutto il diritto di far sentire la loro voce, criticando scelte e decisioni di Ario Costa & C, consci che in via Bertozzini continueranno, in buona fede, a commettere degli errori, ma da oggi è nata ufficialmente la Vuelle 2017-18 e fino a qualche giorno fa non era poi una cosa così scontata.

LE FOTO DI FILIPPO BAIONI

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