Sicurezza, Baldelli (FdI): “Gentiloni e il suo governo non sono amici delle forze dell’ordine”

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20 giugno 2017

Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

PESARO – Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli interviene sul tema sicurezza urbana: “Dopo il recente comunicato del sindacalista Silp-Cgil della Polizia di Stato Pierpaolo Frega, torna per fortuna ad essere dibattuto il tema sicurezza nella città di Pesaro e nell’intera sua provincia. Tema che sembra essere però sconosciuto al partito che governa la regione e la città di Pesaro. Il sindacalista, nel suo intervento, ha ben rappresentato lo stato di amarezza e di umiliazione che vivono purtroppo gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine che operano nella provincia di Pesaro e Urbino. Amarezza e umiliazione dovuti a organici inadeguati, blocchi salariali, strumenti obsoleti e persino uffici fatiscenti. Frega ha poi simpaticamente definito “amico” il neopresidente del Consiglio, a targa Pd, Paolo Gentiloni, in visita a Pesaro. Su questo però non sono d’accordo. Questo presidente del Consiglio e il suo partito non sono amici delle Forze dell’ordine. Lo hanno dimostrato con il completo abbandono delle Forze dell’Ordine, relegate in un angolo e sempre più mortificate da questo governo e dal precedente guidato da Renzi”.

Prosegue l’esponente del partito di Giorgia Meloni: “Gentiloni, non dimentichiamolo, è il presidente che con Renzi ha deciso la chiusura della polizia Postale di Pesaro, unico riferimento in tutta la provincia contro cyber-bullismo, cyber-stalking, frodi informatiche, pedopornografia, adescamento on-line, hacking e furti d’identità. Una chiusura che Fratelli d’Italia sta tentando di scongiurare anche con l’interessamento diretto di Giorgia Meloni e dei suoi Parlamentari. Fratelli d’Italia, inoltre, vorrebbe chiedere a Gentiloni come potrà essere applicato il decreto sulla Sicurezza urbana del suo ministro Minniti se il governo non provvede a risolvere la carenza cronica e l’invecchiamento degli organici di Polizia e Carabinieri con nuove assunzioni. Come potrà farlo se non assicura loro i mezzi necessari per combattere il crimine. Un decreto che, per prevenire i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, prevede il rafforzamento dei servizi e degli interventi di prossimità. Ma come possono essere garantiti tali servizi se il personale delle Forze di polizia non è sufficiente, se non dispone nemmeno di mezzi adeguati? Si tratta solo dell’ipocrisia di un governo che inganna i cittadini, pubblicizzando decreti che non potranno mai essere applicati, o anche di incompetenza?” Conclude Baldelli: “Noi torniamo a ribadire la nostra stima e solidarietà verso le Forze di Polizia che, nonostante tutto, continuano a fare il loro dovere. Ma il governo non può continuare ad approfittare ancora del senso del dovere e della pazienza degli uomini e delle donne in divisa”.

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