Ancora tu. Gabellini rilancia. Il punto di Candelora sull’Alma J. Fano

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26 giugno 2017

Sandro Candelora*

Menegatti e Gabellini

Menegatti e Gabellini

FANO – Prove tecniche di cessione. Simulazioni altamente teoriche per azioni puramente virtuali. E tuttavia credibili a tal punto da apparire concrete, quasi tangibili e altrettanto certificabili. Con il risultato che in molti hanno preso una solenne cantonata, confondendo la fantasia con la realtà e risvegliandosi alfine da quello che non è stato che un illusorio sogno di una calda notte d’estate. Mefistofelico e sfuggente, sorridendo idealmente sotto i baffi di fronte a tanta stolidezza (un consiglio agli scribi: il giornalismo serio si fonda sull’analisi dei dati di fatto acquisiti, non su vuoti discorsi da bar o sulle chiare allucinazioni di qualcuno, più preoccupato di riempire pagine che di inseguire il vero), Gabellini ha dunque deciso di rimanere alla guida dell’Alma.

Al tirar delle somme, va più che bene così. Anzi, per dirla tutta, è decisamente la migliore soluzione possibile. Perché ogni ipotesi alternativa sarebbe stata un rischioso salto nel buio, tramutandosi in un grosso punto interrogativo sui destini futuri del club. La continuità invece paga sempre, lo insegna la storia anche recente del sodalizio. Un filo ininterrotto in ambito societario, organizzativo e pure tecnico che potrà offrire solidi dividendi in vista della nuova, esaltante stagione nel calcio che conta davvero. E a supporto di tale basi peserà parecchio l’onda lunga dell’entusiasmo popolare scatenato dall’impresa ai limiti del miracoloso compiuta da Cuttone e dai suoi pretoriani nello scorso torneo.

Si riparte guardando avanti con reiterata fiducia, allora. Ma senza dimenticare il bagaglio di problematiche legato a ciò che è stato. Siamo in tal senso curiosi di vedere se potendo scegliere tra gli impianti di Cuccurano, Bellocchi, Centinarola, Sant’Orso e Don Gentili (potremmo continuare a lungo, beninteso) si riuscirà alla buon’ora a reperire un campo d’allenamento decente. Nel mentre auspichiamo (e con noi Gabellini: spes ultima dea, dopotutto) che chi può dare una mano a vario titolo batta finalmente un colpo. Non è mai troppo tardi, del resto. Sebbene per i tanti abituati a starsene con le mani in mano vi sia sempre una scusa per dire che è ancora presto.

*Opinionista Alma Juventus Fano

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