Vuelle, gli scenari aperti sono tre: ecco quali

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27 giugno 2017

2016-12-28-photo-00001204 Adriatic Arena Vuelle tifosiPESARO – Si avvicina il 30 giugno, data spartiacque nel mondo della pallacanestro nostrana, entro la quale ci si può sganciare dai contratti o rinnovarli e dal primo luglio si penserà esclusivamente alla prossima stagione, con general manager e procuratori che voleranno negli States per assistere alle Summer League, che prenderanno il via proprio sabato prossimo ad Orlando, per trasferirsi poi nello Utah e a Las Vegas nei giorni successivi. Dieci giorni fitti di partite, dove centinaia di giocatori si giocheranno le poche chances di trovare un posto nella Nba, mentre gli altri si dovranno accontentare di un contratto in D-League o in un uno dei tanti campionati professionistici in giro per il mondo.

Entro venerdì si saprà anche se Marcus Thornton, appena tagliato dai Boston Celtics, sarà ancora un giocatore della Vuelle, ma la sensazione è che una delle due parti farà scattare la clausola onerosa d’uscita dal contratto, mentre si è riaperto uno spiraglio per la riconferma di Rotnei Clarke, con la dirigenza biancorossa che sembra disposta ad accorciare le distanze tra domanda ed offerta.

Con gli arrivi di Ancellotti e Monaldi e le conferme di Ceron e Serpilli, si aprono tre diversi scenari per finire la costruzione della squadra:

Il primo è quello che prevede la conferma di Clarke, che ha sul piatto l’offerta di 15.000 dollari mensili messa sul piatto dal Presidente Costa, che per le casse biancorosse varrebbe un’ulteriore esborso di circa 50.000 dollari, rispetto all’offerta fatta in precedenza, ma dove si andrebbero a prendere questi soldi, considerando che la firma del nuovo main sponsor non è proprio ravvicinata? Con la promozione nei dieci di Pietro Bocconcelli, classe’98, che verrebbe messo sotto contratto al minimo salariale di 20.000 euro annui, rinunciando di fatto ad un uomo in più nelle rotazioni, anche se il ragazzo qualcosa di positivo lo ha fatto intravedere a livello juniores. Il pro di questa operazione è che la Vuelle finalmente darebbe une segnale positivo al suo pubblico, che a gran voce ha sempre richiesto la riconferma di un buon giocatore come Clarke, che nei tre mesi passati in riva al Foglia ha mostrato il suo talento, contribuendo in modo sostanziale alla salvezza. Il contro di questa opzione è che gli italiani sono una “merce” rara, perché durante l’anno quasi nessuno si priva di un giocatore nostrano, stante la regola dei cinque obbligatori a referto, a meno di clamorose offerte dal punto di vista economico, che Pesaro non è in grado di offrire e bisogna augurarsi che Bocconcelli e Serpilli siano in grado di giocare qualche minuto e, soprattutto che la malasorte non ci metta lo zampino, perché a gennaio è quasi impossibile trovare un italiano valido libero sul mercato.

Il secondo scenario scatterebbe nel caso l’affare Clarke non vada in porto e si riaprirebbe così la strada che porta all’ingaggio di Lorenzo Uglietti, guardia 24enne proveniente da Latina, che in serie A non ha mai giocato e che andrebbe a coprire le spalle a Marco Ceron nel ruolo di guardia. Il pro di questa opzione è che Uglietti, senza essere un fenomeno, è certamente più esperto di Bocconcelli, il contro è che una coppia di guardie formata da Ceron e Uglietti sarebbe un azzardo molto rischioso, in un ruolo dove le altre 15 squadre schiereranno guardie americane molto fisiche dal ventello facile.

Il terzo scenario, sempre legato al no di Rotnei Clarke, sarebbe quello che porterebbe all’ingaggio di Luca Campani, lungo 27enne reduce da una stagione travagliata, causa infortunio, che l’ha portato ad operarsi al ginocchio sinistro lo scorso marzo, L’arrivo di Campani comporterebbe l’ingaggio di una guardia americana e la rinuncia a tre stranieri da schierare sotto canestro. Il pro di questa opzione è che la Vuelle avrebbe uno starting five tutto composto da stranieri, il contro è che sarebbe un’operazione economicamente più onerosa rispetto a quella di Uglietti e che si potrebbe ripetere un altro caso Jasaitis, mettendo sotto contratto un giocatore reduce da un’operazione non semplicissima, con nessuna garanzia sul suo pieno recupero fisico.

Ne sapremo di più in settimana, prima della partenza di Stefano Cioppi per la Summer League, perché è chiaro che la firma di Clarke cambierebbe di molto le carte in tavola, con la possibilità di far scalare Ceron nel ruolo di ala piccola titolare e di ingaggiare una guardia americana più fisica, rispetto all’eventuale coppia di play tascabili formata dal duo Clarke-Monaldi, tutte ipotesi da verificare e soggette ad una disponibilità economica ridotta, che non consentirà di fare troppi sbagli nella costruzione della nuova Victoria Libertas.

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