“Questione di… pelle”: l’impatto della psoriasi sulla sessualità. La rubrica di De.Sidera

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29 giugno 2017

Dott.ssa Arianna Finocchi*

L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che la salute sessuale non si limita ad essere semplicemente l’assenza di disagio, disfunzione o infermità, ma è un concetto ben più complesso, uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale. Il raggiungimento di tale stato richiede un approccio positivo e rispettoso nei confronti della sessualità e delle relazioni sessuali, come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sane.

A tal proposito è importante dire che alcuni problemi fisici possono influenzare la salute sessuale in diversi modi; alcuni problemi, disabilità e patologie possono modificare il modo in cui percepiamo noi stessi ed il nostro corpo, con il rischio che la percezione di sentirci attraenti e sessualmente desiderabili possa essere messa a rischio.

Oggi vogliamo parlare di una malattia che può essere psicologicamente invalidante nelle relazioni, la  psoriasi. La psoriasi è una malattia della pelle il cui nome deriva dal greco e significa “condizione di prurito”. Nella psoriasi a placche la pelle si accumula rapidamente e si ispessisce nelle zone interessate dalle lesioni dando alla pelle un aspetto squamoso bianco-argenteo. Questo disturbo può comparire in qualsiasi parte del corpo, anche se in genere si localizza in corrispondenza di gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, parte lombare della schiena, palmi delle mani, piante dei piedi.

Della relazione tra questa patologia e la sessualità si parla molto poco nonostante più di un terzo dei pazienti che soffrono di psoriasi hanno problemi nell’area genitale, il che colpisce gravemente la loro qualità della vita dato che la funzione sessuale viene compromessa nella misura in cui si ha un numero di rapporti sessuali ridotto e di peggiore qualità. A Dublino, in Irlanda è stato fatto uno studio presso il il Baylor University Hospital di St. Vincent, i cui risultati sono piuttosto eloquenti.

Per gli uomini le zone più colpite sono risultate il pene, lo scroto, e il glande del pene. Tra le donne colpite, il 51% ha avuto problemi nella zona delle grandi labbra, il 28% nel perineo, e il 23% nellepiccole labbra. La quasi totalitàdei pazienti conquesto problemagenitale ha dichiarato di provare soprattutto prurito nell’area genitale, ma ammettono la presenza di dolore e dispareunia. Un terzo dei pazienti ha dichiarato che la loro psoriasi genitale peggiorava dopo i rapporti sessuali, mentre il 43% ha detto di avere rapporti meno frequenti a causa di questo problema ai genitali.

La psoriasi crea difficoltà relazionali e imbarazzo nelle relazioni sociali in generale, timore di essere osservati nei punti in cui la pelle si squama, imbarazzo nel mostrarsi o nell’indossare indumenti che lascino scoperte le parti del corpo colpite maggiormente. Se pensiamo alla condizione in cui una persona affetta da psoriasi si sente nel mostrarsi nuda di fronte al partner nei momenti intimi, possiamo immaginare la difficoltà nel lasciarsi andare, nel sentirsi libera e accettata come normale. C’è chi teme di rimanere senza un partner e di dovere escludere dalla sua vita qualunque relazione intima e c’è chi ha già rinunciato al sesso per vergogna, stress, disagio e dolore. Quando la psoriasi interessa le zone genitali l’impatto sulla vita di coppia può essere devastante, per non parlare del fatto che la localizzazione della malattia nelle parti intime produce effetti negativi anche sull’umore e sulle emozioni, limita le attività fisiche o quotidiane e comporta la rinuncia ad attività ricreative e sociali.

Oltre alle cause organiche, fattori quali quelli psicologico e relazionale, possono contribuire alla maggiore diffusione di problematiche sessuali maschili e femminili: la psoriasi è un problema della pelle che può produrre cambiamenti drammatici nell’immaginario corporeo delle persone affette, con possibili ripercussioni sulla salute sessuale; è dunque già avvalorato che sintomi depressivi e fattori organici sono alla base dell’influenza che tale problematica può avere nell’insorgenza o nell’esacerbazione di problematiche sessuali.

La psoriasi, ha cause genetiche e autoimmuni e come tutte le malattie autoimmuni non è infettiva, eppure le patologie della pelle portano con sé pregiudizi sulla loro possibile contagiosità, proprio perché alcune malattie della pelle possono effettivamente essere dovute a germi infettivi trasmissibili. I nostri comportamenti, radicati nell’inconscio personale e collettivo, cambiano molto lentamente per cui a tutt’oggi le malattie della pelle possono diventare un fattore di allontanamento, di distanza, di separazione dagli altri.

La pelle è il biglietto da visita del nostro corpo, una pelle morbida, setosa, da accarezzare e baciare durante rapporti sessuali e nei momenti di intimità è ciò che tutti desideriamo avere e/o vorremmo toccare nel nostro partner, ci sembra la cosa più naturale possibile, ci piace e ci soddisfa, e nell’immaginario erotico ci eccita oltremodo. Coloro che sono affetti da psoriasi questo desiderio lo hanno ma non possono soddisfarlo, non riescono spesso neanche ad immaginare che il proprio partner possa provare piacere anche solo a pensare di sfiorare la loro pelle, tutto questo perché purtroppo sono loro le prime persone a detestarla, a provare fastidio, vergogna e imbarazzo.

Il dolore e la vergogna rendono il sesso tutt’altro che piacevole. Quando i sintomi di questa patologia sono inevitabilmente “visibili sulla pelle”, sembra ancora più difficile mostrare il proprio corpo e quindi mantenere normali attività relazionali; la psoriasi è una malattia cronica per cui va gestita e affrontata sapendo che ci si convivrà probabilmente per tutta la vita. Il partner va informato innanzi tutto della NON contagiosità, della possibilità di provare dolore durante i rapporti, affrontare il problema delle eventuali lesioni nella zona genitale, spiegando che non interferiscono con la funzionalità sessuale, segnalare, infine, che in alcuni casi la gestione dei rapporti intimi dovrà tenere presente dei momenti di ricaduta della patologia e della gestione dei sintomi.

Stabilita una relazione di fiducia con il partner, è importante utilizzare i farmaci prescritti dal dermatologo, richiedere la collaborazione di dermatologo e andrologo/ginecologo per scegliere le migliori soluzioni farmacologiche da utilizzare a livello genitale (alcuni farmaci possono essere utilizzati anche per le lesioni genitali e sulle mucose, altri possono, invece, causare irritazioni), dopo i rapporti lavare l’area interessata dalle lesioni e riapplica la medicazione, utilizza prodotti per la pulizia che non contengano abrasivi o profumi, in particolare, per gli uomini può essere utile indossare preservativi lubrificati durante il rapporto, perché possono ridurre l’infiammazione e l’irritazione causate dallo sfregamento.

Pensare e praticare una sana attività sessuale è possibile anche con la psoriasi, diciamo pure che oltre che possibile è necessaria per non incappare in situazioni di chiusura relazionale e depressione, per stabilire e mantenere una buona relazione di coppia, per mantenere alta la qualità di vita e ridurre lo stress, uno dei fattori scatenanti della patologia.

*Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa

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