Let it Beer scalda già i motori: ecco alcune delle band che accompagneranno la festa della birra ceca

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3 luglio 2017

IMG_8769-1PESARO – Le ugole sono già calde in vista di “Let It Beer”, la festa della birra ceca che si svolgerà a Pesaro, in Piazzale Agide Fava, dal 15 al 17 settembre prossimi. Musica, stand e gastronomia all’insegna del divertimento, grazie all’organizzazione dell’Associazione Culturale On Stage in collaborazione con L’Hospoda Praghese. L’evento è giunto alla sesta edizione e prevede che ogni serata sia allietata dalla presenza di un gruppo musicale nostrano. Un’occasione da non perdere per i ragazzi coinvolti e per il territorio. La storia più toccante è quella degli “NH3″, nati a Villa San Martino nel 2002 e famosi in tutto il mondo. “Per noi e il nostro genere, lo Ska-Core, all’estero ci sono più possibilità e meno pregiudizi. C’è una maggiore apertura mentale e il musicista viene trattato in maniera diversa, c’è più rispetto per chi sta sul palco“, spiega Simone Gabrieletti, chitarrista e impiegato nell’azienda Scavolini che nella vita ha già vinto. “Ho subito un doppio trapianto, a un rene e al pancreas, sono stato in coma tre volte e non vedo da un occhio. Aggiungeteci il bullismo e il quadro è fatto. Mi sono creato una corazza e ora porto la mia testimonianza ai ragazzi nelle scuole. I miei sono discorsi motivazionali, li spingo a credere in loro stessi, cercando di farli crescere in maniera positiva“, il racconto di Simone, che suona con Mark (voce), Belbu (batteria), Ueda (basso), Fabio (sassofono) e Fabri (tromba). Sono un gruppo di amici che hanno realizzato un sogno. A luglio saranno in Germania, ad agosto si esibiranno in Australia e a settembre torneranno a casa, per la loro prima volta a “Let It Beer”.

Sono nati a Pesaro anche i “Barely Awake”, fermi da un anno e mezzo e pronti ad una sorta di reunion-arrivederci. “Ci ritroviamo ma poi ci separeremo di nuovo perché Richard, uno dei componenti, andrà a studiare jazz in Olanda“, fa sapere Diego Cardinali (batteria). Il gruppo è insieme da dieci anni e suona Math rock. “Ci piace mettere insieme qualsiasi genere e farlo rientrare nella nostra musica“, spiegano i ragazzi: Francesco (cantante e chitarrista), Richard (basso), Lorenzo (chitarra) e, appunto, Diego (batteria), che riprende: “Stiamo bene quando suoniamo, trasmettiamo felicità, empatia, divertimento. La nostra canzone più significativa è “Falling Dreams” e ci facciamo vedere soprattutto all’estero, in Russia”.

Sono giovanissimi i “Sound of Soul”, recenti vincitori del Gabicce Street Contest tra 16 gruppi in gara. La band ha visto la luce l’anno scorso e comprende Antonio (batteria), Jacopo (chitarra), Federico (chitarra), Gabriele (basso) e Susanna (voce). “Ho sempre cantato, anche a teatro – svela la donna del quartetto -. Tutti frequentiamo la stessa scuola di musica a Morciola, lì ci siamo conosciuti e abbiamo sviluppato questo progetto. Ci piaceva lo stesso genere, il Pop rock. Siamo uniti e chi ci ascolta dice che “arriviamo” alla gente. Il nostro nome nasce proprio dai commenti delle persone, che sostenevano che mettevamo l’anima quando suonavamo”. Al Let It Beer si faranno conoscere ancora meglio e intanto danno spettacolo in provincia (a metà luglio saranno alla Notte Bianca di Vallefoglia e poi a Gabicce), con il desiderio di arrivare lontano, in tutti i sensi.

 

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