Da venerdì al lavoro su Ciclico: l’artwork che abbellirà il molo di levante

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7 luglio 2017

gruppo (58)PESARO – Si chiama “Ciclico”, è l’artwork  realizzato dall’artista Fabio Schirru, su progetto del Comune di Pesaro (“Portobello”), in collaborazione con la Capitaneria di porto, i progettisti dell’associazione ReUr e gli studenti del liceo artistico Mengaroni. Presto l’opera vedrà ‘la luce’  sulla parete del  molo di levante, al porto, grazie anche al contributo della Bcc di Gradara.

Il murales – che racconta l’andamento ciclico delle onde, delle correnti e dei colori del mare Adriatico – occuperà l’intera parete, lunga 260 metri e alta oltre 2 metri e vedrà impegnati più di 20 studenti del Mengaroni.

“Tutto è nato nel 2014, da un’idea del sindaco Matteo Ricci, per valorizzare l’area del porto – spiega l’assessore Mila Della Dora -, ed è stata subito accolta con entusiasmo. Il progetto ha visto la collaborazione fattiva di più forze e ora, dopo la fase ‘istruttoria’, si trasformerà in una grande opera d’arte. Sarà un ulteriore elemento identitario della nostra città che andrà a qualificare ancora di può il molo di levante”.

Il via alla realizzazione dell’opera è fissato per venerdì 14 luglio; tempo stimato per la conclusione, due settimane.

“Le profondità dei fondali  e i raggi del sole – spiega l’associazione ReUr – vanno a creare infinite sfumature di toni di blu, azzurro e giallo così da questo si parte per creare sull’intera parete una progressione continua che parte dal blu dell’acqua alta per poi toccare i toni dell’azzurro più chiaro, passando attraverso i colori caldi del giallo propri della sabbia e del sole, fino a tornare nuovamente al blu più profondo”.

L’artwork è stato creato dall’artista Fabio Schirru durante il workshop  svolto al liceo artistico Mengaroni, insieme al prof. Gabriele Arruzzo. Il gruppo di lavoro è stato diretto e coordinato dall’associazione ReUr – Reperti Urbani, con la collaborazione dell’artista Arruzzo.

A completare l’opera si aggiunge un secondo livello formato da piccoli elementi sospesi che vanno a ricordare tutto ciò che nel mare e dal mare è trasportato: detriti, foglie, rami, alghe, sassi, plancton.

La ricerca per realizzare l’opera è partita dallo studio di antiche carte nautiche e da queste sono state estratte le forme e i colori che fanno da sfondo al murales. 

“Abbiamo accettato con piacere mesi fa l’invito del sindaco a collaborare a questo progetto, perché significa abbellire una parte importante della città  – ha detto il presidente della Bcc di Gradara Fausto Caldari –. Siamo una banca del territorio e quindi rientra nelle nostre prerogative la collaborazione con gli enti istituzionali, con il Comune, con la scuola, con i giovani… La nostra è una banca che abbina la sua attività principale con attività culturali e sociali e con una continua attività a sostegno e per valorizzare i giovani”.

 

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