Vuelle, ufficiale l’acquisto di Pablo Bertone: identikit e commento

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12 luglio 2017

Pablo Bertone (foto tratta dal web)

Pablo Bertone (foto tratta dal web)

PESARO – Come anticipato da noi di pu24.it (rileggi qua), altro nuovo arrivo in casa Vuelle e per una volta, non si tratta di un americano, ma di una guardia argentina che risponde al nome di Pablo Bertone, 27 anni per 193 cm di altezza, firmato dalla società del presidente Costa con contratto annuale (leggi qua il comunicato della società). Dopo una discreta carriera al college di Florida Atlantic, dove ha trascorso quattro anni con medie in crescita, non è stato scelto dalla Nba e ha iniziato il suo tour in giro per il mondo, finendo anche in Spagna, per poi tornare a casa, dove ha cambiato un paio di squadre, prima di finire nel 2016 a Cordoba. Ha il doppio passaporto – italiano ed argentino – e proprio per questo, non farà spendere un visto da extra comunitario alla Vuelle, potendo giocare da comunitario, ma non da italiano, perché ricordiamo che per le attuali regole, per diventare italiano a tutti gli effetti, si deve essere convocati in Nazionale e giocare una fase finale di una competizione importante, come gli europei o i mondiali.

Che tipo di giocatore è Pablo Bertone?

Guardia moderna, in grado sia di colpire da fuori che in penetrazione, dove ha mezzi fisici per attaccare il ferro con efficacia, dai 6.75 non è proprio una sentenza, anche se è capace di buone sequenze, specialmente dal lato destro del campo, ma la gran parte dei suoi punti arriveranno dagli uno contro uno. La capacità di battere l’avversario dal palleggio è sicuramente la sua migliore qualità, ma non è da sottovalutare la sua visione di gioco, che gli permette di essere schierato per una decina di minuti anche da regista, in una Vuelle che sta cercando di ingaggiare giocatori in grado di ricoprire almeno un paio di ruoli. La percentuale ai liberi, non è una garanzia – 71% – e per un atleta che, per il suo modo di giocare andrà in lunetta spesso, potrebbe diventare un punto debole ed anche in fase difensiva, non è proprio un mastino, con qualche problemino nel contenere avversari veloci.

Da buon argentino, non dovrebbe faticare troppo ad abituarsi al basket italiano, abbastanza simile a quello in cui ha giocato finora e non gli si dovrà spiegare, ad esempio, il concetto di salvezza o differenza canestri e, anche caratterialmente, sembra essere un ragazzo affidabile, con la giusta carica agonistica e quella grinta latina che potrebbe venire utile in certi frangenti, in una stagione che in ogni caso si preannuncia complicata in casa Vuelle, dove la certezza di avere uno sponsor in tempi brevi non c’è ancora e dove anche i prossimi quattro nuovi arrivi, non creeranno troppo entusiasmo, perché ci dobbiamo aspettare altri quattro giocatori semi sconosciuti al grande pubblico Ma con le risorse attuali disponibili, inutile illudersi di portare a casa qualche superstar già affermata, anche se la firma di Bertone va in controtendenza rispetto alle aspettative, quelle che facevano presagire l’arrivo di cinque rookies americani di 22 e 23 anni di belle speranze e nessuna esperienza internazionale e anche il playmaker, che potrebbe arrivare proprio in queste ore, non sarà un ragazzino, ma un regista abbastanza esperto, molto veloce, piccolo di statura, ma con tanti punti nelle mani.

VICTORIA LIBERTAS 2017-18

QUINTETTO PANCHINA

PLAYMAKER xxxx (straniero) MONALDI

GUARDIA BERTONE (comunitario) BOCCONCELLI

ALA PICCOLA CERON SERPILLI

ALA GRANDE xxx (straniero) xxx (straniero)

CENTRO xxx (straniero) ANCELLOTTI

COACH SPIRO LEKA

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