Popsophia fugge sulle “ali della libertà”. Il bilancio di una riuscita settima edizione

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17 luglio 2017

PESARO – Popsophia fugge sulle ali della libertà. Sperimentazioni e produzioni inedite di eventi dove la filosofia fa incursione nel contemporaneo e si fa spettacolo musicale, racconto in immagini, lezione per la vita. Cinque giornate sul tema “fuga dalla libertà”, un tema che ha mirato a commuovere il pensiero, ha impattato sulla storia e si è fatto discussione d’amore, di rivoluzione, di sfida e d’illusione. Il festival alla sua VII edizione ha archiviato un successo finora mai raggiunto, lo spazio della Rocca Costanza di Pesaro è stato preso d’assalto da un pubblico proveniente da tutta Italia e di ogni età, innamorato e galvanizzato da uno dei più grandi eventi culturali della regione. Alle migliaia di persone che hanno affollato gli appuntamenti si sono aggiunti, quest’anno per la prima volta, i tantissimi che hanno seguito e partecipato attraverso live twitting e dirette streaming dei canali social Youtube e Facebook.

Entusiasta il sindaco del comune di Pesaro Matteo Ricci, promotore dell’evento insieme alla Regione Marche e all’Ufficio Scolastico: “ogni anno una nuova sfida, una nuova occasione di rivitalizzare la città, di farne il fulcro propulsivo della scommessa culturale regionale e nazionale”.
Il notevole aumento di presenze e consensi di quest’anno conferma la scelta della settima edizione di valorizzare ancora di più la creazione inedita, aumentando la complessità degli spettacoli live Philoshow che hanno rappresentato per il pubblico l’occasione di guardare alle sempiterne domande della filosofia con le nuove lenti della cultura popolare e dell’immaginario contemporaneo.

L’approccio di Popsophia è riuscito a declinare le tante contraddizioni del tema fuga dalla libertà evitando banalità retoriche e offrendo al pubblico un ventaglio di spunti differenti e stimolanti “Non abbiamo mai contato sulla passerella dei soliti noti che assicurano il consenso e l’apprezzamento unanime reiterando le stesse conferenze: il nostro scopo in questi anni è stato trasformare la domanda “chi viene?” in “che succede?”. Lo abbiamo dimostrato in queste cinque serate che sono state eventi artistici costruiti su linguaggi d’avanguardia, un mash up di mondi in una sola serata.” – ha dichiarato la direttrice artistica Lucrezia Ercoli.
Un grande rammarico per il disagio creato a tutti coloro che ogni sera non sono riusciti a entrare e a trovare il posto. L’Associazione Popsophia e l’Amministrazione comunale, considerato il numero crescente di spettatori, studieranno nuove soluzioni per provvedere alla tutela di ognuno e nel contempo per permettere a tutti di godere dello spettacolo.

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