Addio a Loris e Adriana Fraticelli. Il ricordo del Centro Studi Sociali “Alcide de Gasperi”

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18 luglio 2017

Giorgio Girelli*

COLLI AL METAURO – Dunque anche Loris ha raggiunto la sua Adriana, venuta meno giorni fa in un tragico incidente stradale che non solo il fato ma anche l’assenza di responsabilità civica (per alimentare la quale le istituzioni ben poco fanno), di cui l’avventatezza al volante è una delle tante espressioni, non hanno evitato. E lunedì, nella chiesa parrocchiale di Calcinelli, gli amici hanno reso loro l’ultimo saluto. Felicemente insieme nella vita per decenni, Adriana e Loris avevano poche settimane fa celebrato il cinquantesimo del loro matrimonio alla presenza di una folta schiera di conoscenti.

La Valle del Metauro perde ora un imprenditore coraggioso ed al Centro Studi Sociali “Alcide de Gasperi” viene a mancare un amico che per lunghi anni ha concorso con lealtà e determinazione alla affermazione degli ideali di democrazia, di libertà, di solidarietà sociale. Presente ad ogni incontro, sempre disponibile ad offrire la sua sede per facilitare le iniziative politiche e sociali di chi condivideva i suoi ideali . Celebre la sosta anni fa di Giulio Andreotti e consorte, prima di giungere a Pesaro per un convegno, alla sua villa “Tombolina”, già residenza estiva di alti prelati affacciata sul Metauro.

Loris Fraticelli

Il Cav. Loris Fraticelli e la Signora Adriana ad una manifestazione del Centro Studi De Gasperi

Il senso della amicizia e della lealtà di Loris Fraticelli erano forti ed egli le manifestava sempre, soprattutto nei momenti in cui le fortune politiche dei sodali di militanza non brillavano. Ha realizzato imprese di eccellenza nel settore agroalimentare il cui lungo percorso è stato caratterizzato anche da qualche brusco inciampo causato soprattutto non tanto da imprudenze operative quanto da quelle macchine burocratiche che invece di agevolare talvolta irrazionalmente inceppano il giro degli affari.

Ma Loris non era persona facile ad arrendersi. Anzi, nella sua mentalità non albergava affatto questa ipotesi . E seppe riprendersi non solo attraverso la qualificata attività turistica che adesso ha per centro la splendida villa Tombolina, ma anche dando vita a processi produttivi innovativi che nella salubrità del prodotto hanno il loro traguardo. E così è sorto l’allevamento dei suini al pascolo, con conseguente produzione biologica di salumi di alto pregio. Seguì la soddisfazione della vincita di premi nazionali per l’eccellenza dei risultati del suo operato e degli unanimi riconoscimenti del comparto. Nella sua vita non è mancato il sostegno ad organismi che si occupano di handicappati ed a sodalizi di servizio come il Lions Club, di cui era attivo partecipe. Una sorte crudele e imprevedibile ne ha spezzato l’ancor vivace operatività.

*Centro Studi Sociali “Alcide de Gasperi”

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