Adriatic Games a Baia Flaminia, un successo senza precedenti. Le voci dei protagonisti

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24 luglio 2017

Adriatic Games a Baia Flaminia (Foto Filippo Baioni)

Adriatic Games a Baia Flaminia (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Un successo di atleti e pubblico per la quarta edizione degli Adriatic Games, svoltisi al Campo di Marte di Baia Flaminia gli scorsi 22 e 23 luglio. La team competition estiva di riferimento in Italia all’interno del circuito delle gare di Crossfit ha premiato, con assegni e attrezzatura tecnica, le tre squadre vincitrici (RIVEDI QUI LE FOTO REALIZZATE DA FILIPPO BAIONI).

Nella categoria Rx (atleti professionisti), l’ha spuntata SKULLFIT di Chiara Rota, Andrea Ferrero e Frederick Husson, per la prima volta insieme. Arrivavano, rispettivamente, da Bergamo, Borgomanero e Lucca. “Ce la siamo giocata fino all’ultimo con i secondi. Abbiamo dato tutto. Le gare individuali, di solito, sono più scontate. La location e il livello della competizione sono molto superiori all’anno scorso e sicuramente torneremo e continueremo a gareggiare in team”, assicura il terzetto che ha incassato 3 mila euro. Tra i Master (Over 35), medaglia d’oro e 1.500 euro per BIG ONE EVOLUTION MASTER di Stefania Cazzaniga di Cantù, Michele Gardini di Ravenna e Matteo Piran di Pavia che si sono conosciuti proprio a Pesaro.

La squadra ha subito funzionato. Sono stati due giorni impegnativi e gli ultimi due workout sono stati pesanti, abbiamo le mani provate”, hanno raccontato i tre. Nella categoria Scaled (atleti amatoriali) si è impostaHEAVY GANG, formata da Stefano Baresi, Andrea Parazzi e Melania Partel. La prossima estate entreranno di diritto tra gli Rx. “Era la prima volta ed è andata benone. Ci siamo trovati a meraviglia con il Muscle Up mentre abbiamo sofferto la Bike. La nostra alimentazione? Sana e guai a sgarrare: una combinazione di carboidrati, proteine e grassi a ogni pasto”, sostengono i vincitori. Due premi speciali per sportività e pulizia dei gesti atletici sono andati a Michele Gardini e Pamela Psaila. Quest’ultima veniva da Malta e ha partecipato con il marito Daryl e l’amico Denis. “Ne abbiamo approfittato per unire qualche giorno di vacanza anche con nostro figlio, è la quarta volta che visitiamo Pesaro. Ci alleniamo facendo due sessioni al giorno cinque volte a settimana. Nel nostro paese non ci sono molte gare“, ha detto Pamela. Kira è, invece, una dei 70 volontari dell’evento e arriva dalla Finlandia. Ha fatto da traduttrice per la due giorni. “Sto frequentando la quarta superiore del Liceo Psicopedagogico e ho aspettato tutto l’anno questa manifestazione. Amo e pratico il Crossfit“, assicura. C’erano pure 30 giudici selezionati, diretti dal capo Silvio Pannella: “E’ il terzo anno per me e tutto è stato migliore del passato. La situazione è stata gestibile e le piccole problematiche risolte“, le parole di Pannella. Presenza immancabile, quella dell’assessore allo sport Mila Della Dora: “Gli Adriatic Games parlano da soli, lo hanno seguito alle ringhiere migliaia di persone. Il Crossfit è uno sport che crea spettacolo e interesse, l’evento aiuta chi lo insegna e lo pratica e lega Pesaro alla disciplina. E’ un volano per il turismo in città, che è l’obiettivo di questa Amministrazione”, le considerazioni dell’assessore.

Gli Adriatic Games hanno avuto come main sponsor Marinelli Cucine, che da quest’anno ha scelto di essere vicino a uno sport giovane e dinamico, in linea con i principi dell’azienda. Crossfit e Marinelli Cucine sono entrambi in espansione e hanno formato un binomio che potrebbe proseguire insieme. L’organizzazione è stata curata dall’Associazione culturale On Stage, Crossfit Pesaro e CrossFit RMG: sei ragazzi instancabili. “Il Crossfit è veramente per tutti, ma qui abbiamo avuto l’elite degli atleti italiani e non solo – ha precisato Andrea Gentiletti -. Si incrociano tre discipline in una: ginnastica, pesistica e cardio. Ringrazio lo sponsor Marinelli, i bagnini, Joe Amarena si è peso molto e i Vigili del Fuoco, che ci hanno anche aiutato in un salvataggio in mare”.

“Sono molto soddisfatta, lo staff ha operato in perfetta sinergia – conferma Simona Della Martera -. E’ piaciuta pure la musica e al dj è stato chiesto di preparare una hit sugli Adriatic Games. Siamo tutti ustionati dal sole, ma ne è valsa la pena”.

“Siamo riusciti a rispettare i tempi, con un piccolo ritardo nelle finali. Atleti e sponsor si sono complimentati e un campo gara così grande non si era mai visto in una competizione italiana. Come evento a team siamo una delle più grandi d’Europa. Ringrazio il fornitore di attrezzatura tecnica XENIOS“, valuta Simone Dalpozzo. “Volevamo fare qualcosa di diverso rispetto agli anni scorsi, anche come esercizi e ci siamo divertiti con i partecipanti. Vederli contenti è emozionante”, le considerazioni di Mattia Rossi. “Oggi la nostra è una manifestazione internazionale e per la prima volta in quattro anni siamo stati assistiti dal bel tempo. Siamo soddisfatti anche degli stand, le bibite sono andate a ruba così come i gelati: ne avevamo anche di proteici artigianali della nostra zona”, le parole di Alessandro Bartumioli. Infine, Giacomo Angelini: “Ci sono state più presenze del previsto, la crescita è esponenziale. I partecipanti di Pesaro? Tre squadre su cinque sono arrivate in semifinale, nessuna in finale“. Si ringraziano anche la Protezione Civile Marche, la Regione, il Comune e l’Ente San Bartolo. Anche il lato benefico ha funzionato: sono stati raccolti 2.300 euro per le zone terremotate.

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