Barca incagliata sulle scogliere di Gabicce: scongiurati danni ambientali

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25 luglio 2017

IMG_0073GABICCE MARE – Sono proseguite tutta la notte le attività per prevenire conseguenze derivanti dall’eventuale inquinamento connesso alla presenza della barca a vela incagliata e semisommersa tra le barriere frangiflutti a 150 metri sud rispetto il locale “Mississipi” (RILEGGI QUI PRECEDENTE ARTICOLO PU24).

La Guardia Costiera di Pesaro di Gabicce, unitamente al personale abilitato ad attività acquatica della Croce Rossa Italiana di Pesaro, della personale della Protezione Civile (Comunale e locale associazione), ai Vigili del Fuoco di Pesaro, della società Nemo Salvataggio e con l’ausilio di unità da diporto messi a disposizione da società di noleggio della zona, hanno messo in opera le prime azioni per chiudere l’apertura sul versante della spiaggia delle scogliere dove è vincolata la barca a vela, con materiale assorbente realizzato sotto forma di barriera con apprezzabile ingegno sul posto. L’intervento è stato realizzato con grande coraggio con il supporto di personale della Guardia Costiera che, sfidando le onde, la pessima visibilità per le basse nubi e l’oscurità, è riuscito a manovrare con la predetta imbarcazione di società di noleggio. Utilissimo anche il mezzo ed il personale della società Nemo Salvataggio, onnipresente ad affrontare le emergenze sul litorale, e l’ausilio fornito da tutto il personale intervenuto e rimasto in zona.

Alle prime luci dell’alba lo scenario è stato piuttosto confortante: non sono state riscontrate tracce di inquinamento né sullo specchio acqueo né sul litorale, mentre il Rimorchiatore “Esino” con base ad Ancona ed il relativo personale, tutti della società specializzata concessionaria nazionale del servizio di prevenzione e contrasto degli inquinamenti marini Castalia Ecolmar impiegato su autorizzazione del Ministero dell’Ambiente, a titolo precauzionale a fronte di ulteriori rischi, hanno stesso circa 250 metri di ulteriori panne assorbenti su più file. Si tratta di misure preventive e di contrasto di eventuale inquinamento che sono poste a carico, ai sensi della Legge sulla Difesa del Mare, del responsabile dello sversamento o della minaccia dello stesso; inoltre il proprietario, ovvero il conduttore, ossia il Comandante di mezzi nautici sommersi, per scongiurare i relativi pericoli hanno pure l’obbligo di procedere ai sensi del Codice della Navigazione alla loro rimozione. Tale operazione è stata già ordinata dalla Guardia Costiera. Intanto il vento e le onde sferzano ancora sul luogo dell’incaglio e non agevolano le operazioni in corso, in relazione al cui sicuro svolgimento è stata precauzionalmente interdetta ogni attività marittima nell’intorno del sito interessato, residuando, comunque una porzione di specchio acqueo sufficiente per poter balneare.

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